“Diavoli” episodi 7 e 8: Massimo tra un futuro incerto e un passato oscuro

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Diavoli episodio 7
Alessandro Borghi episodio 7 e 8 di Diavoli

Siamo ormai verso la fine della nuova serie Sky “Diavoli“. Dopo il giro di boa della scorsa settimana, ieri, venerdì 8 maggio, sono andati in onda gli episodi 7 e 8 sulle vicende di Massimo Ruggero (Alessandro Borghi) e Dominic Morgan (Patrick Dempsey) alla NYL di Londra.

Ormai vicini alla fine della prima stagione, il mistero intorno alla morte di Ed Stewart si infittisce, portando allo scoperto segreti e carte che il CEO della Banca inglese più potente aveva cercato di nascondere con tanta cura. Nell’occhio del ciclone però c’è, come dall’inizio della serie ormai, l’italiano Massimo Ruggero.

Se il fattore economico è una linea identitaria della serie, il suo punto di forza è senza dubbio quello di non abusarne. Infatti, mentre il settimo si concentra sulla crisi italiana del 2011, con l’asta per salvare l’Italia dalla bancarotta, concetti come il CDO con documenti segreti della banca, l’ottavo torna ad essere più romanzato, torna ad avere i lineamenti del racconto come era accaduto con il flashback sul 2008, il figlio di Dominic e la storia d’amore di Massimo, tornando proprio sul passato di questo.

L’evoluzione di Massimo

L’evoluzione di questa serie si può riassumere nella figura di Massimo, un personaggio in continua evoluzione, con un passato che si fa sempre più scuro, così come il suo futuro, costretto in due relazioni che possono renderlo libero ma anche soffocarlo. La prima relazione è quella più importante, con Dominic Morgan.

L’episodio numero sette si fa più chiaro in merito, svelando la vera natura del CEO. Dietro la morte di Ed Stewart vi sarebbero documenti riguardando un flusso di soldi apparentemente diretto ad un’industria inattiva in Moldavia, ma in realtà destinato alla Retalier Bank, il gruppo tedesco suo cui Morgan sta imponendo il suo potere. Per salvarlo dalla bancarotta infatti, alcuni anni prima, Dominic aveva promesso loro un aiuto in liquidità. In cambio però, la Retailer ora doveva aiutarli a portare l’Italia in bancarotta. I milioni di italiani al verde sono però un peso troppo grande per la coscienza del tedesco che non riesce più a sopportare la pressione della NYL decidendo di porre fine alla sua vita.

La vera natura da Diavolo di Dominic viene espressa con una scena molto significativa: il CEO si trova al compleanno del figlio del proprietario della Retailer Bank, con lo sguardo da conquistatore fissa in camera, mentre la fiamma della candelina in primo piano lo illumina come se fossero le fiamme dell’inferno che lo chiamano a sé. E Morgan in quell’ambiente sembra essere perfettamente a suo agio. Ma non solo. L’episodio 7 inizia nuovamente con un richiamo al concetto di diavoli, così come all’inizio del racconto, con l’unica differenza: ora, rispetto al primo episodio, non abbiamo più dubbi su chi sia il vero diavolo.

Massimo scopre tutto. Scopre che colui che riteneva un secondo padre è collegato alla morte del suo vice, al ritorno di Kerry, agli inseguimenti fino in Moldavia e non solo. C’è solo un problema, quei CDO – spiegati grazie a Sofia come documenti di titoli tossici nascosti da Bold tripla A – sono stati fatti a suo nome, rendendolo perseguibile penalmente per frode.

Qua entra in gioco Sofia. Finalmente vicina dalla vendetta che aveva sognato per tutti quegli anni dopo la morte del fratello, scopre di trovarsi davanti ad un incrocio. La sua relazione con Massimo sta andando avanti e questo la blocca dal prendere una decisione. Pubblicare quelle foto e quella notizia vorrebbe dire infatti incastrare non Dominic bensì Massimo, e questo non può permetterselo. Di diverso avviso è invece Subterranea, a cui Sofia nasconde le scoperte fatte. Questo non basta però a fermarli. Daniel Duval entra di nascosto a casa sua ritrovando i documenti del CDO e le foto della Moldavia.

Il passato ad Amalfi

Ma se Morgan è il padre che sta oscurando a Massimo il suo futuro, l’episodio otto porta alla luce l’altro padre, già anticipato precedentemente da alcuni incubi che iniziano a preoccupare il ragazzo. Il passato dell’italiano, nato sulla costiera amalfitana, è infatti tormentato. Colpevole di un omicidio quando ancora era un ragazzino ha dovuto passato due anni in riformatorio, mentre il padre, in cambio di soldi, copriva Vincenzo, al tempo amico di Massimo e colpevole anche lui, ma figlio di una figura potente che non poteva permettersi di avere il figlio in carcere.

Il secondo capitolo di ieri sera è ambientato dunque tra Londra, dove l’Italia sta giocando la sua partita più dura, capitanata da Franco Iannone, e Amalfi, dove invece Massimo cerca di cucire i rapporti con il suo passato e di salvare il suo paese natale dalla bancarotta.

Anche in questa occasione vengono utilizzati spezzoni di discorsi politici e giornalistici realmente tenuti. In modo particolare vengono ripresi incontri tra la Merkel e Sarkozy, alternando il discorso con sprazzi di rivolte per l’Italia, chiudendo infine con le dimissioni di Silvio Berlusconi.

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