Tigers are not afraid: una fiaba nera

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Tigers are not afraid è un film messicano diretto da Issa Lopez. È un film che racconta un contesto sociale molto duro, quello del Messico dilaniato dalle bande. Ma lo fa con un tono fiabesco. È un mix potente, che rende il tutto ancora più intenso. Quello mostrato è un realismo magico, che tenta di dare speranza ad un popolo che vive in un ambiente sociale violento. Lo si trova sul servizio streaming di Midnight factory presso Prime Video.

Tigers are not afraid: un realismo fiabesco

Tigers are not afraid è una fiaba nera. Anzi, sarebbe più giusto dire che è un racconto sociale visto dal punto di vista di un gruppo di bambini. L’immaginazione che trasforma una realtà truce in un mondo fantastico ed oscuro. Il film inizia proprio con dei riferimenti diretti alla classica struttura della fiaba. I tre desideri, elementi tipici, che verranno usati dalla protagonista, Estrella, a mascherare l’orribile realtà. Tigers are not Afraid è un film che dal tono ricorda Il labirinto del Fauno di Guilliermo Del Toro. Un contesto non facile. La fantasia come mezzo per edulcorare la realtà. Un’atmosfera che rende tutto fortemente malinconico e dolceamaro. Con un finale che finge il lieto fine.

Un film fortemente umano

Tigers are not afraid racconta la vita difficile di un gruppo di ragazzini in un mondo fatto di violenza e brutalità. Sparatorie nei pressi della scuola, orfani privati prematuramente dei genitori. Questi infanti sono un mix tra i Bambini Perduti di Peter Pan e i Goonies. Vivono per strada, cavandosela da soli. Ma sono pur sempre bambini. Il film ha delle scene potenti, cariche di un emotività commovente. Nonostante la difficile condizione in cui vivono, i bambini trovano il tempo di giocare e scherzare assieme. La scena dove giocano con dei palloni in una casa diroccata penetra nel profondo e lascia un segno indelebile. Ma purtroppo la vita reale è crudele. Questi momenti umani rendono gli eventi tragici ancora più devastanti. E sono lacrime che scendono.

Conclusioni

Tigers are not afraid è un piccolo gioiello. È la triste cronaca di un mondo brutale, visto da occhi infantili. Bambini costretti a crescere troppo in fretta e abbandonati da tutti, polizia compresa. L’atmosfera da fiaba contribuisce a renderlo più coinvolgente, ma non meno struggente. L’aurea magica non toglie nulla alla cattiveria del mondo in cui è ambientato. È una fiaba nera, che amalgama un realismo crudele ad un aurea magica. Ricco di scene commoventi, è un film molto personale. Raffinato e crudo. Magico e brutale. Che mostra la realtà sociale filtrata dalla fantasia.

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