Sputnik: La recensione dell’horror sci-fi russo

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Sputnik è un film horror sci-fi proveniente dalla Russia. È un film che nel complesso possiede alcuni buoni spunti e denota un discreto livello di ispirazione. Nonostante la trama tratti tematiche derivative, sa essere intrigante. Ma purtroppo non è esente da difetti, in primis un ritmo non omogeneo e una durata eccessiva. Il risultato finale è un film che coinvolge in maniera altalenante, alternando situazioni che funzionano ad altre che ne smorzano il potenziale.

Sputnik: alcune buone intuizioni

Sputnik è un film derivativo. Ma non mancano alcune trovate ed intuizioni che lo rendono interessante. Partiamo dal prologo. Due astronauti nello spazio ed una presenza che tenta di entrare nella navetta. Ottimo modo di attirare l’attenzione. Mostri il minimo essenziale. Ma con un ottima tensione. Ci si sposta poi più avanti nel minutaggio, quando la presenza percepita all’inizio si palesa. L’alieno di Sputnik è bello sul piano estetico. È un collage di più creature. Sembra un mix tra un Dilofosauro, un iguana, un insetto e un serpente. È molto viscido, e sebbene fatto in parte i CGI, è concreto. Un ammiccata ad Alien di Ridley Scott c’è. Ma giusto un accenno. L’altra intuizione è relativa alla natura della bestia. Un idea che richiama lo storico nemico di Spiderman, Venom. Ma che qui inserita viene gestita con originalità.

I momenti migliori di Sputnik

Sputnik ha dei momenti alti. Dal punto di vista del ritmo sono concentrati sul finale, dove il film decolla. Ma i momenti migliori e più tensivi del film si identificano nelle scene dove la protagonista si relaziona con la creatura aliena. Sono momenti molto umani e allo stesso tempo fanno battere il cuore per l’ansia. La dottoressa cerca di capirla, senza alcun intento maligno, anzi con empatia. Èd è proprio questo uno dei principali punti forza. Un tentativo riuscito di discostarsi dal classico Film di Ridley Scott con la sua forma da Monster Feature. Anche l’atmosfera è un punto da lodare. Ben costruita per tutta la durata del film. Purtroppo però Sputnik non è solo rose e fiori.

I difetti del film

Sputnik ha due grandi difetti che sono tra loro in relazione.Una durata eccessiva di un’ora e cinquanta e una narrazione troppo diluita che spezza la fluidità. Tutti gli aspetti positivi si inseriscono in una struttura narrativa dilatata, che si appesantisce di momenti un pò troppo lenti e verbosi. Il risultato è di appesantire Sputnik quel che basta per causare qualche sbadiglio qua e là. A risentirne principalmente è il flusso del racconto, poco scorrevole in alcuni punti. I momenti più alti del film e le situazioni interessanti si inseriscono in maniera frammentata, con una cadenza poco uniforme. Questo provoca uno squilibrio generale. Sputnik non riesce quindi a funzionare al pieno delle sue capacità, pur restando un buon film.

Conclusioni

Sputnik è un film che può essere piacevole ma che poteva però avere una marcia in più. Le cose buone vengono smussate ed affette da una mancanza di fluidità narrativa, un ritmo che strattona e una lunghezza non necessaria. Con un lavoro di rifinitura sulla sceneggiatura e un taglio al minutaggio poteva essere un filmone. Ma nonostante tutto si può promuovere. Si apprezza il tentativo di non proporre l’ennesimo creature feature alla Alien. Se vi piacciono gli horror di fantascienza, e non volete una copia stampino della creatura di Scott, recuperate Sputnik. Potrebbe piacervi.

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