Margo Price: Recensione Album “That’s How Rumors Get Started”

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Margo Price album 2020

Margo Price – Recensione Album “Thats’ How Rumors Get Started”

Margo Price ha visto la sua giusta dose di difficoltà. Le sue esperienze si leggono come un elenco che di solito è riservato ai personaggi incalliti di cui cantano di solito gli artisti di musica country come lei: diventare senzatetto, dormire profondamente, perdere il bambino, colpire la bottiglia, un periodo in prigione ed impegnare oggetti preziosi per un’ultima pugnalata al successo.

Ha cantato di quelle difficoltà nel suo debutto nel 2016 Midwest Farmer’s Daughter, dandole una vera grinta. Quindi, con il suo eccellente follow-up appena un anno e mezzo dopo, All American Made, ha preso di mira la disuguaglianza di genere, la povertà e lo stesso Presidente dell’America, chiedendo come riesce a dormire la notte. Era in mostra una Margo Price diversa, una non tanto interessata a condividere la propria storia quanto quello di far sentire la propria voce in un genere e in un mondo in cui le donne sono sempre al secondo posto.

Nel 2020, nel suo nuovo album That’s How Rumors Get Started, Margo Price ancora una volta è diversa. I suoi primi due album sono rimasti fedeli al progetto della musica country, con una svolta spigolosa qui e una piacevole fioritura lì, ma questa volta, l’artista ha mirato a strappare completamente quel progetto. E quale modo migliore per farlo se non quello di invitare l’amico e collega Sturgill Simpson a produrre il disco.

Il suo tocco si fa sentire direttamente sulla sfrenata e stridente “Heartless Mind”, e su “Twinkle Twinkle”, un rocker blues sporco. Ma è la sua assemblea di musicisti della sessione di asso per la registrazione dell’album – i cui crediti collettivi includono Iggy Pop, D’Angelo, Marvin Gaye e Tom Petty hanno aiutato davvero a guidare Margo Price lungo la nuova strada che sta percorrendo. Come al solito, ha scritto la maggior parte delle canzoni con suo marito Jeremy Ivey, e la magistrale band forma sottilmente uno sfondo lussureggiante, ricco e dinamico, su cui brillano le voci dolci di Price. Quando è sostenuta dal Coro Gospel di Nashville Friends sulla ballata “Hey Child” e dal vivace “Prisoner Of The Highway”, la performance diventa energicamente piena ed esaltante.

Margo Price nel suo nuovo album, si è liberata dalle catene della musica country, ed in questo suo nuovo progetto ruota senza sforzo e con eleganza verso un suono più classico dal pop arrivando a sfumature più rock. C’è molta più libertà di esprimersi e questo rende davvero l’album una perla.

 Margo Price – Recensione Album “That’s How Rumors Get Started” Voto 3/5. E voi cosa pensate del nuovo album di Margo Price? Quali sono i vostri brani preferiti del nuovo album dell’artista dopo aver letto la recensione e sentito l’album? Fatecelo sapere lasciandoci un commento attraverso i nostri canali social.

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