Kristy, are You doing ok? La grande empatia del gruppo The Offspring

Nel brano pubblicato nel 2008 la band californiana tratta la spinosa tematica dell'abuso sessuale.

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Kristy are you doing ok

The Offspring e la grande empatia

Quando si parla di Punk-Rock, specialmente di quella corrente del genere venuta a galla tra gli anni ’90 e i primi 2000, si pensa subito a una musica frivola e votata al puro divertimento adolescenziale. Ma è veramente così? Siamo certi che tale genere non possa anche occuparsi di tematiche più incisive? In questa Rubrica ci siamo già occupati di un brano impegnativo appartenente a questo genere. Sto parlando di Stay Together for The Kids dei Blink 182. In questa nuova uscita ci terrei ad affrontare il brano Kristy, are you doing ok? del gruppo californiano Offspring. Chi conosce un po’ la band di Dexter Holland penserà immediatamente a brani come Pretty Fly for a White Guy, The worst Hangover ever o Original Prankster, ovvero quei brani dove l’atteggiamento sguaiato di cui si parlava poche righe addietro viene fuori nella sua natura più limpida.

I The Offspring hanno però dimostrato più volte, nella loro ormai trentennale carriera, di saper descrivere anche situazioni più turbolente e complicate da un punto di vista emotivo, scrivendo brani di tutto rispetto come The Kids aren’t alright, Gone Away o Denial Revisited. Le sonorità Punk-Rock sono sempre presenti e rese magistralmente dai quattro musicisti, ma la carica drammatica che Holland e soci sono in grado di esprimere anche in contesti meno “etilici” è decisamente notevole. Va ricordata dopotutto la formazione universitaria di Dexter Holland, Ph.D. in Molecular Biology alla Southern California University con una tesi sul virus dell’HIV, una personalità non da poco nel mondo della musica insieme a Tom Morello dei Rage Against the Machine (laureato in Scienze Politiche ad Harvard) e il ben più quotato Brian May dei Queen (Ph.D. in Astrofisica all’Imperial College of London).

Il cantante dei The Offspring e Kristy

Kristy, are you doing ok? parla di una tematica purtroppo sempre attuale: l’abuso sessuale reiterato ai danni di una giovane ragazza in età scolare. È lo stesso Dexter Holland a parlare in prima persona all’interno del testo, essendo la storia di natura autobiografica. Il cantate si rivolge alla ragazza, sua compagna di corso durante la High School, un po’ di anni dopo il fatto avvenuto, chiedendole come si senta oggi a distanza di tanto tempo. La frase “Don’t waste your whole life trying to get back what was taken away” alla fine del ritornello è il leitmotiv dell’intera narrazione. È estremamente importante nella vita non dimenticarsi quello che si è vissuto, soprattutto se preservato come monito per i posteri. Ma è altrettanto importante non sprecare il nostro tempo limitato cercando di riprendere ciò che ci è stato tolto. Non è assolutamente un argomento di facile trattazione e la band stessa non lancia messaggi di natura morale né tantomeno si arroga il diritto di fornire soluzione psicologiche. Il messaggio è tanto semplice quanto meraviglioso: la vita è splendida e, qualsiasi cosa ci accada, vale la pena vivere e gioire di quelle poche persone che ci vogliono veramente bene. 

Tanto tempo è passato per Kristy ma nulla si cancella

There’s a moment in time

And it’s stuck in my mind

Way back, when we were just kids

Cause your eyes told the tale

Of an act of betrayal

I knew that somebody did

«C’è un ricordo preciso che mi è rimasto impresso nella memoria

Tempo fa, quando eravamo solo bambini

I tuoi occhi raccontavano la storia di un tradimento

che sapevo qualcuno avesse fatto.»

Dexter Holland richiama in prima persona la storia di Kristy, sua compagna di scuola che non si è mai espressa direttamente in merito agli abusi subiti ma che il cantate ha notato sin da subito. Questo profondo senso di empatia è commovente se paragonato al tempo che stiamo vivendo, epoca in cui l’empatia ha lasciato spazio alla più becera indifferenza.

Kristy è una rosa sbocciata a metà, ma non per questo è meno bella

Oh, waves of time

Seem to wash away

The scenes of our crimes

But for you this never ends

Can you stay strong?

Can you go on?

Kristy are you doing okay?

A rose that won’t bloom

Winter’s kept you

Don’t waste your whole life trying

To get back what was taken away

«Oh, il passare del tempo sembra

Lavar via le scene dei nostri crimini

Per te tutto ciò non ha mai fine.

Riesci a rimanere forte? Riesci ad andare avanti?

Kristy, stai bene?

Una rosa che non sboccerà

L’inverno ti ha avvolto

Non perdere tutta la tua vita cercando

Di ritrovare ciò che ti è stato portato via.»

Il cantante è consapevole della ferita indelebile di Kristy, tanto che la paragona a una rosa che purtroppo non è destinata a sbocciare nella sua piena vitalità. Nonostante ciò rimarca il suo affetto per la ragazza spronandola ad andare avanti non dandola vinta a chi l’ha privata di un’adolescenza serena e spensierata.

Una ferita insanabile per Kristy, l’impotenza di un giovane Dexter davanti all’orrore

Though the marks on your dress

Had been neatly repressed

I knew that something was wrong

And I should have spoke out

And I’m so sorry now

I didn’t know

‘Cause we were so young

«Anche se i segni sul tuo vestitino

Erano stati contenuti attentamente

Sapevo che c’era qualcosa di sbagliato

E avrei dovuto dire qualcosa

E mi dispiace tanto adesso

Non sapevo, perché eravamo molto giovani.»

I segni sul vestitino di Kristy sono sempre più evidenti e il ragazzo Dexter se ne accorge. La giovane età non porta però a comprendere appieno la gravità della situazione e tutto ciò non viene comunicato agli insegnanti e, di conseguenza, agli assistenti sociali. È comprensibile l’atteggiamento disarmante di un teenager di fronte a un dramma simile, ma non è assolutamente giustificabile la mancata presa di coscienza dei docenti. In quanto educatori noi docenti abbiamo sempre l’obbligo morale di capire i nostri studenti oltre il puro aspetto didattico prendendo iniziative anche drastiche qualora se ne presentasse la necessità.

Kristy e le nuvole del tempo

Oh, clouds of time

Seem to rain on

Innocence left behind

And it never goes away

«Oh, le nuvole del tempo sembrano

Piovere sull’innocenza dimenticata

E non se ne va mai.»

Le nuvole del tempo oscurano ciò che è stato ma non sono in grado di cancellarlo. Kristy è cresciuta e queste è il più grande successo in un contesto complesso come quello in cui è stata costretta a vivere da adolescente. Dexter Holland manifesta tutto il suo disappunto per ciò che è accaduto a Kristy chiedendole addirittura scusa per non aver parlato quando avrebbe potuto. Ma se la giovane età è stata un comprensibile deterrente al rivolgersi a chi di dovere, l’aver dedicato questo bellissimo brano alla giovane amica a distanza di tanti anni rappresenta un meraviglioso atto di dignità restituita.

Fondamentale è parlare e pretendere di essere ascoltati

Questa Rubrica non avrebbe nessuna velleità pedagogica o morale, ma essendo la tematica decisamente calda e toccandomi particolarmente in quanto docente e padre di una bimba che un giorno sarà donna mi preme dare un unico ma deciso consiglio a chi è vittima di abusi di qualsivoglia genere: parlate, dite tutto a chi vi è vicino se proprio non sono in grado di rendersene conto. Avete diritto a parlare e a essere ascoltati, e più di tutto avete diritto a essere aiutati. L’abuso non è mai giustificabile, soprattutto quando subito da parenti stretti o persone comunque vicine al contesto familiare. E a tutti i colleghi docenti: se notate qualcosa di sbagliato rendetelo subito noto alle autorità competenti. È nostro sommo dovere comprendere i nostri studenti fino all’ultimo, vedendoli prima come individui estremamente fragili e solo poi come acquisitori di conoscenze e competenze. Questo è l’unico modo per espletare al meglio il nostro compito, altrimenti tanto vale cambiare mestiere. 

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