Che fine ha fatto Emmy Rossum?

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Emmy Rossum

Shameless

Oltre ad essere una cantante, l’attrice Emmy Rossum, che calca spesso anche i set cinematografici, ha indubbiamente raggiunto l’apice del successo grazie alla serie televisiva Shameless, nella quale ha recitato tra i protagonisti principali per 9 stagioni, tra il 2011 ed il 2019, recitandovi in un totale di ben 110 episodi.

La Rossum nello show ha interpretato la bella e combattiva Fiona Gallagher, la più grande dei sei figli dell’alcolizzato ed irresponsabile Frank, la quale si fa carico dell’intera famiglia fin dalla giovane età provvedendo ad essa come può, comportandosi come fosse la madre dei suoi fratelli. I Gallagher sono una famiglia povera ed assolutamente disfunzionale del South Side, quartiere periferico di Chicago. Fiona è la vera trascinatrice della famiglia fino al termine della nona stagione, quando decide di lasciare la città natìa per tentare di costruirsi una vita indipendente altrove. In realtà è stata Emmy stessa a lasciare la serie dopo nove stagioni per la volontà di proseguire la propria carriera lavorativa seguendo altre strade professionali.

Grazie a questo ruolo la Rossum è stata candidata due volte (nel 2012 e nel 2014) al Critics’ Choice Television Award come “Miglior attrice in una serie TV drammatica”. La serie ha inoltre fatto decollare definitivamente la carriera dell’attrice rendendola anche popolare in tutto il mondo.

Gli altri ruoli televisivi

Prima di Shameless, ed ancor prima di diventare un’apprezzata cantante ed attrice cinematografica, Emmy prese parte a qualche produzione televisiva con piccoli ruoli (per lo più marginali): nel corso del 1997 recitò nella particina di Abigail Williams nella soap opera Così gira il mondo (in puntate tuttavia sconosciute); nel 1999 prese parte prima come co-protagonista al film TV Genio incompreso… ma non troppo (di Rod Daniel) e poi a 2 episodi (1×06 e 1×11) della serie Spie nelle vesti di Caroline Beels; nel 2000 recitò la parte della giovane Audrey Hepburn nel film TV The Audrey Hepburn Story (di Steven Robman); ed infine nel 2001 recitò negli episodi 6×01 e 6×02 della nota serie televisiva The Practice – Professione avvocati.

Il cinema

Il debutto cinematografico di Emmy è datato 2000, anno in cui prese parte prima a Songcatcher (di Maggie Greenwald; film con il quale l’attrice riceve subito una nomination agli Independent Spirit Award come “Miglior performance di debutto”) e poi ad Imprevisti di nozze (di Steven Feder).

Il primo film in cui interpreta la protagonista è In fuga per la libertà (Éva Gárdos, 2001); per poi ripetersi anche in Nola (Alan Hruska, 2003). Nel 2003 ha l’occasione di recitare nell’intenso Mystic River (di Clint Eastwood) nel quale interpreta la figlia di Sean Penn. Nel 2004 la troviamo poi nel catastrofico The Day After Tomorrow – L’alba del giorno dopo (di Roland Emmerich).

Nello stesso anno recita con successo anche ne Il fantasma dell’Opera (di Joel Schumacher), adattamento dell’omonimo musical teatrale del 1986: per questa performance viene nominata come “Migliore attrice in un film commedia o musicale” ai Golden Globe, vince il Critics’ Choice Award alla “Miglior attrice” ed il Saturn Award per la “Miglior attrice emergente”; inoltre è proprio grazie a questo film che Emmy avvia pure la sua carriera da cantante.

Nel 2006 appare in Poseidon (di Wolfgang Petersen), remake di L’avventura del Poseidon del 1972; e recita nella produzione teatrale di Romeo e Giulietta al Williamstown Theatre Festival nella quale interpreta Giulietta Capuleti. Nel 2009 interpreta Bulma nella versione cinematografica del celebre anime Dragonball Evolution (di James Wong), e lavora anche nel film indie Dare (di Adam Salky).

Nel 2011 partecipa al film Inside, nel 2013 lavora in Beautiful Creatures – La sedicesima luna (di Richard LaGravenese; pellicola nella quale Emmy interpreta la strega Ridley al fianco di Emma Thompson e Viola Davis), e nel 2014 recita in Qualcosa di buono (di George C. Wolfe; in cui è al fianco di Hilary Swank interpretando Bec, una studentessa assunta per assistere una donna malata di SLA negli ultimi giorni della sua vita).

E oggi?

Nel corso del 2019 Emmy, oltre ad aver concluso la sua esperienza quasi decennale con Shameless, è uscita nelle sale cinematografiche come co-protagonista, al fianco di Liam Neeson e Laura Dern, del film thriller Un uomo tranquillo (di Hans Petter Moland).

Infine è noto ormai da ben un anno abbondante come la Rossum tornerà da protagonista sul piccolo schermo in Angelyne, miniserie che sarà disponibile prossimamente su Peacock, e che sarà incentrata sulla celebre ma enigmatica icona omonima degli anni ’80.

La serie, che Emmy ha anche prodotto, ripercorrerà dunque la vita di Angelyne, rivelando il modo in cui rese se stessa una celebrità mostrandosi in modo provocante su alcuni cartelloni pubblicitari nella Los Angeles dell’epoca, attirando ben presto l’attenzione dalla stampa, della tv e del cinema.

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