Li ricordiamo innamorati e felici ne Il mio grasso grosso matrimonio greco, ma con 5 appuntamenti per farla innamorare Nia Vardalos e John Corbett non sono riusciti a replicare il successo precedente. Il travagliato inizio della storia d’amore tra Genevieve e Greg non è all’altezza dell’unione tra Toula e Ian, nonché della tragicomica fusione delle due famiglie.

Cinque appuntamenti per farla innamorare è una commedia leggera, che nonostante gli evidenti difetti continua a richiamare migliaia di appassionati davanti alla tv. Ogni volta, come fosse la prima. Anche dopo dieci anni.

Genevieve riceve e cartolina e fa una faccia strana. Con lei ci sono tre amici.

Rigida e superficialmente appagata lei, rassicurante e autentico lui. Genevieve e Greg si incontrano quando lui si trasferisce a Brooklyn ed apre un ristorante di Tapas proprio accanto al negozio di fiori della donna. Sebbene l’attrazione tra i due sia palese sin dal primo incontro l’amore fatica a esprimersi, proprio a causa dell’intorpidimento sentimentale della protagonista. All’apparenza sempre felice, come lei stessa si auto definisce, è in realtà vittima di un conflitto irrisolto con il padre, e solo quando troverà il bandolo della matassa riuscirà finalmente ad abbandonarsi all’amore che merita.

“conosci qualche coppia felice? io sono felice, in ogni momento”

di Genevieve

Cosa ci spinge a guardare e riguardare 5 appuntamenti per farla innamorare?

Perché se è vero che si tratta di una commedia romantica nemmeno tanto riuscita, con una Vardalos così fastidiosamente sorridente, è vero anche che la pellicola è ancora sui nostri schermi dopo ben dieci anni. Qualcosa di buono dovrà pur avere dunque. Vediamo insieme i motivi che ci spingono, ancora oggi, a riguardare i 5 fatidici appuntamenti di Genevieve e Greg.

Nia Vardalos e John Corbett

Sono loro due il vero motivo. Molti li ricorderanno innamorati e felici ne Il mio grasso grosso matrimonio greco, film cult dei primi anni duemila. Sebbene questa commedia sia tutta un’altra storia, certe immagini non si dimenticano ed i più nostalgici non possono fare a meno di sovrapporre vecchi e nuovi amori in una magica e irreale atmosfera romantica.

Perché non pretende di essere ciò che non è

Greg e Genevieve ridono felici seduti su una panchina.

5 appuntamenti per farla innamorare non è Notting Hill, né pretende di esserlo. Non ha la velleità di presentarsi come una di quelle straordinarie commedie romantiche anni 90 che hanno fatto il giro del mondo, e va bene così. È un film leggero, di quelli in cui si intuiscono svolgimento della trama e lieto fine già a pochi minuti dall’inizio. E comunque, va bene così. Accettiamo di venire trasportati in una Brooklyn irreale, che fa da sfondo ad una storia d’amore altrettanto inverosimile. Tutto questo, noi spettatori lo sappiamo. Abbiamo stretto un vero e proprio patto con l’intera produzione: se infatti promettiamo di non porci troppe domande sull’irrealtà degli eventi, la commedia ci assicura un magico sogno di un’ora e mezza.

“5 regole e basta. Prima regola: fallo ridere. Seconda regola: usa sempre abiti sexy. Terza: mostrati sempre interessata. Quarta: sorprendilo costantemente. Quinta: bacialo con passione, quando l’amore finisce è ora di guardarsi intorno”

di Genevieve

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