Vasco Modena Park: tre anni dall’evento

Sono passati tre anni da quel 1 Luglio 2017. Dal Vasco Modena Park, il concerto evento con il quale Vasco Rossi festeggiò i quarant’anni di carriera.

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Vasco Modena Park

L’amore è sopra la paura!”, così urlò Vasco durante il suo Modena Park. E oggi più che mai suonano attualissime le parole del rocker di Zocca, il cui concerto evento verrà riproposto questa sera su Rai 1. A tre anni di distanza da quello storico 1 Luglio 2017.

Storico, sì. Perchè quel giorno Vasco la fece davvero la storia. Con 220mila spettatori paganti , la combriccola del Blasco si riunì a Modena Park. E nessuno al mondo aveva mai visto un pubblico simile prima d’allora. Doveva arrivare Vasco Rossi a compiere il miracolo, a stabilire il record. A festeggiare così i suoi 40 anni di carriera.

Locandina pubblicitaria di Vasco Modena Park.

La logistica del mega evento

Il palco era lungo oltre 120 metri e alto come un palazzo di otto piani. I maxischermi a led comprendevano 1500 metri quadri di superficie. Per non parlare degli alto parlanti, delle torri dislocate nei vari settori e delle due gru a sostegno delle principali. Vasco Modena Park fu davvero lo show dei record, in tutti i sensi. Il lavoro dietro l’evento fu immenso, ma senza dubbio ripagato dall’eccellente riuscita del concerto.

Vista del palco dal primo settore del prato.

Una così grande massa di persone in movimento presenta non pochi rischi, che per fortuna furono gestiti al meglio. Venne incrementato il numero di treni, autobus (circa 900 vennero messi a disposizione solo dall’amministrazione comunale), parcheggi. Si anticipò la chiusura di supermercati e centri commerciali.

L’apertura dei cancelli del parco invece che alle 5:00 del mattino, come era stata originariamente prevista, venne anticipata alla sera del 30 giugno visto il grande afflusso di persone accampate già da giorni. Tra loro ricordiamo in particolare Steve Tomasin, il primo della fila, che si accampò addirittura il 29 maggio. A più di un mese dall’evento.

Alcuni fan in coda fuori da Modena Park

Fu un grande concerto insomma, che vide il dispiego di energie non solo da parte del rocker e della sua band, ma anche da tutti i lavoratori che da dietro le quinte contribuirono a dar vita al Vasco Modena Park. Anche se sul palco non ci sono mai saliti, anche se sul maxischermo non ci sono mai andati, nulla sarebbe stato possibile senza di loro.

Vasco Modena Park e le dirette in tutta Italia

“Benvenuti alla festa epocale di Modena Park, benvenuti al concerto che non avrà mai fine, benvenuti nella leggenda, benvenuti nel record mondiale”

Vasco Rossi, Modena Park 2017

Non solo i 220mila spettatori fisicamente presenti a Modena poterono assistere al concerto, ma per fortuna molti molti di più. L’evento venne trasmesso in diretta in 197 cinema italiani e ben 3 palazzetti dello sport. Per Rai 1 Paolo Bonolis condusse La Notte di Vasco, un programma in cui mostrò alcuni spezzoni del concerto, impossibilitato ovviamente alla trasmissione in formato integrale.

Lo show: da Silvia ad Albachiara

Vasco Modena Park non fu solo un mega evento. Non fu solo un record mondiale. Vasco Modena Park fu prima di tutto una festa per i quarant’anni di carriera del rocker, che ha voluto ripercorrerli quasi uno ad uno nello show. All’incirca 40 canzoni, per tre ore e mezza di concerto, illuminarono la notte di Modena del 1 Luglio 2017.

Vista dall’alto di Modena Park. Il parco venne diviso in tre pit, ovvero tre settori, ben visibili dalle foto. I prezzi dei biglietti variarono a seconda del pit di appartenenza.

L’arrivo è in elicottero. Vasco volteggia sulla folla a poche ore dall’inizio dello show. Più di 180mila persone sono già dentro Modena Park e alzando gli occhi possono vedere l’elicottero con il proprio idolo là in cielo, sopra di loro. Atterra poi ad un paio di chilometri da lì, da dove raggiunge in macchina il camerino e si prepara per salire sul palco.

Il richiamo tribale degli anni 80

Si parte con Colpa d’Alfredo e Alibi, che Vasco canta ancor prima di salutare il pubblico. O forse questo è esattamente il suo modo di salutarlo, il migliore che conosce. Solo alla fine di queste due canzoni si ferma un attimo ad ammirare la sua gente. La sua combriccola, che omaggia e ringrazia proprio con Blasco Rossi. L’apice di questo primissima parte dello show è raggiunto però con Bollicine, il pezzo che Vasco definisce il suo richiamo tribale.

Giacca in pelle gialla e cappellino nero, nel tramonto estivo di Modena Park è subito magia alle prime note di Ogni Volta. Poetica ed enigmatica, fa da apri pista alle note più dolci del piano di Gaetano Curreri, leader degli Stadio. Vasco non è più sul palco, e sulle note di Silvia il pubblico canta autonomamente, come richiamato da un lontanissimo mantra. Poi è il turno Jenny, quella pazza che vuole dormire. E così Vasco omaggia le sue prime due donne. Infine Anima Fragile, e poi la vita continua. Ma non senza di noi, questa volta.

Gli anni 80 si fanno dance. Si balla in una Splendida Giornata, anzi notte, d’inizio luglio, e ci si scatena con un Medley Rock che comprende Delusa, T’Immagini, Mi piaci perché, Gioca con me, Stasera!, Sono ancora in coma.

Gli anni 90 e i romantici Medley Acustici

La storia di sta compiendo, e Vasco la sua favola la sta vivendo. Con Vivere una favola si apre la seconda parte dello show, ma il bello arriva con Vivere.

Chitarra e voce, è un inno alla vita, è come un comandamento per i fan. Un pugno allo stomaco e insieme un’esortazione a rialzarsi anche se sei morto dentro…che poi domani sarà sempre meglio. Immancabile in ogni concerto, non poteva certo essere diverso proprio a Modena Park.

Al cielo si urlano poi di nuovo tutte le proprie speranze con Liberi, liberi. Che forse quella sera, libere, quelle 220mila persone ci si sentivano davvero. Ballavano libere, appunto, sulle note di Rewind al grido di “Fammi Godere, scritta stampata anche sui reggiseni bianchi che volarono per tutto il parco. Un altro inno di Vasco, uno dei tantissimi.

“L’amore è sopra la paura! E voi siete venuti fin qua perché non avete avuto paura! Noi non abbiamo paura!”

Vasco Rossi, Modena Park 2017

Nel Medley Acustico poi, Vasco tira fuori un coniglio dal cilindro. Durante la preparazione dichiarò di aver paura che nessuno più se la ricordasse, ma quando parte Ed il tempo intanto crea eroi Modena Park non si fa certo trovare impreparata. L’emozione del pubblico si riversa in un coro strozzato, incredulo di ascoltare finalmente dal vivo quella canzone. È il turno poi delle ballate più romantiche. Con Una canzone per te, L’una per te, Ridere di te e Va bene, va bene così Vasco lascia il pubblico Senza Parole, appunto.

I classici senza età

Sul finale, il rocker cala gli assi nella manica. I classici senza età. I soliti, è proprio il caso di dirlo. Su Siamo Solo Noi, inno per eccellenza della combriccola, Guido Elmi ringrazia la band e tutti coloro che hanno reso possibile l’organizzazione dell’evento. In particolare Il Gallo, storico bassista di Vasco, è la vera star del pezzo che ne ha reso indimenticabile l’intro.

E poi Sally, Un senso, Vita Spericolata e la commovente Canzone, con la consueta eppure mai ripetitiva dedica a Massimo Riva. Chitarrista e amico di Vasco, che non manca mai di ricordare in tutti i suoi concerti.

Modena Park si conclude infine con Albachiara, la donna per eccellenza. Il pubblico non lascia gli stadi senza averla sentita, e anche quella notte non fece eccezione. Albachiara, fuochi d’artificio. Poi le chitarre si fermano. La storia è stata fatta e Vasco può tornarsene a casa. Che tanto abita proprio lì, fuori Modena…Modena Park.

Quando e dove rivedere Vasco Modena Park

Esiste una raccolta di 3 CD e 2 DVD pubblicata nel dicembre 2017 che ripercorre il grande evento dell’estate. Ne è stato tratto anche un documentario chiamato Vasco Modena Park – Il film, che comprende però solo 157 minuti rispetto alle tre ore e mezza dello show originale.

In chiaro, invece, stasera 1 Luglio 2020 verrà ritrasmesso su Rai 1 il concerto in ricordo dell’anniversario dei tre anni dell’evento.

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