Taylor Swift: ecco perché non può più cantare molte sue canzoni

Taylor Swift ha attualmente un problema molto grave che le impedisce di cantare le sue canzoni più amate. Ecco cosa è successo e come risolverà la questione

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AGGIORNAMENTO: Alla fine, la Big Machine Records ha acconsentito affinché possa cantare i vecchi brani durante una performance agli imminenti AMAs

In questi giorni sta destando molto scalpore la vicenda di Taylor Swift che, in vista di un premio assegnato dagli American Music Awards come “artista del decennio”, non potrà cantare i suoi più grandi successi per via di mere ragioni contrattuali. La vicenda desta stupore per via di un motivo ben preciso: la Swift è notoriamente una cantautrice, una che scrive tutti i suoi brani lasciandosi aiutare da non più di uno o due coautori a pezzo, ed è opinione comune che chi scriva le proprie canzoni oltre ad interpretarle conservi sempre i diritti sulle proprie opere. Purtroppo, però, quando si cambia casa discografica c’è sempre il rischio che le ragioni economiche abbiano il sopravvento su quelle artistiche: proprio questo è accaduto alla cantante di “Shake It Off”, che ciononostante ha già approntato un piano per venirne fuori.

Taylor Swift: l’addio alla Big Machine per via di Scooter Braun

Dall’inizio della propria carriera fino alla pubblicazione dello scorso album “Reputation”, Taylor Swift è sempre stata legata alla stessa casa discografica: si tratta della Big Machine Records, etichetta capitanata da Scott Borchetta. La label è praticamente nata sulla scia del successo immediato e longevo di Taylor, ed oggi può contare su altri grandi artisti che ne fanno parte: una fra tanti l’iconica regina del country Reba McEntire. Il rapporto fra Borchetta e la Swift è stato positivo per un lungo tempo: lui le ha sempre lasciato la massima creatività artistica e ha messo il becco soltanto in mere ragioni promozionali come dare un titolo ad un album piuttosto che un altro, ma prima o poi anche quest’idilliaco rapporto lavorativo è terminato. Già l’album Reputation era uscito sotto regole contrattuali diverse, che davano più autonomia a Taylor, ma dopo il rilascio di questo disco l’artista ha definitivamente lasciato l’etichetta andando avanti per conto suo verso il rilascio dell’album “Lover”.

La fine dei rapporti fra Taylor Swift e la Big Machine Records aveva destato stupore e sgomento fra i fan, increduli per questa decisione fino ad un momento preciso: quello in cui si è saputo che una vecchia conoscenza di Taylor, il manager e produttore discografico Scooter Braun, aveva messo le mani sull’etichetta discografica. Manager di artisti come Justin Bieber, Ariana Grande e Demi Lovato, Scooter aveva avuto a che fare anche con Taylor in passato e le cose fra i due non erano andate proprio nel modo giusto, rendendoli dei veri e propri “nemici”. A questo punto è apparso chiaro a tutti perché Taylor avesse lasciato l’etichetta, ma nessuno si aspettava la mossa successiva: la scelta del nuovo management della Big Machine Records di non concedere alla Swift i diritti di cantare le canzoni precedenti all’album di “Reputation” come ripicca del suo abbandono.

Taylor Swift a sx, Scooter Braun a dx

Cosa succederà ora? Taylor ha già la soluzione

Come dicevamo, Taylor Swift è una cantautrice ed in quanto tale detiene comunque i diritti sui testi delle proprie canzoni. Per questo motivo, seguendo probabilmente l’esempio della meno famosa JoJo (che ha fatto la stessa identica cosa qualche mese fa), Taylor ha già annunciato che l’anno prossimo inciderà nuovamente tutti i suoi vecchi album e li pubblicherà nuovamente sulle piattaforme digitali. Questo restituirà alla cantante i pieni diritti nel cantare la sua musica, e farà sicuramente perdere alla Big Machine ingenti guadagni sullo streaming e l’acquisto della sua vecchia musica.

Proprio questo annuncio, Braun e Borchetta sono andati nel panico e (stando a quanto la cantante ha dichiarato in merito alla sua imminente performance agli AMAs) le hanno offerto di concedere i diritti sulla sua musica a patto che si impegnasse a non re-incidere alcunché. Una proposta rifiutata categoricamente dalla cantante, che a questo punto vuole agire in modo da liberarsi categoricamente da ogni vincolo contrattuale. L’appuntamento è quindi al 2020, anno in cui tutte le canzoni di Taylor avranno nuova vita e potranno tutte tornare a far parte dei suoi spettacoli dal vivo.

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