Sex and the City 2: senza city e senza sex?

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10 anni da Sex and the City 2: giudicato con poco sex e privo di city

E’ il 28 maggio 2010 quando Sex and the City 2 irrompe sugli schermi italiani, dopo aver atteso ben 2 anni dal primo film tratto da una delle serie più amate al mondo. Diretto da Michael Patrick King, il progetto di un secondo film è stato per qualche tempo in un limbo, fino a quando nel febbraio 2009 le attrici protagoniste si sono convinte e hanno firmato l’avvio alla produzione.

Le riprese sono iniziate nella City originale, la Grande Mela, per poi svolgersi in Marocco. Il set sarebbe dovuto essere Abu Dhabi, ma l’idea è stata stroncata dalle mancate autorizzazioni, a causa della storia e del titolo, difatti il primo film era già stato vietato nelle sale. 13 giorni in Marocco non sono bastati, sono servite sei settimane nello stesso luogo per 146 minuti avvincenti.

Trama & Cast

Nella caotica New York Carrie, interpretata naturalmente dalla sola ed unica Sarah Jessica Parker, si è sempre trovata a suo agio. Da due anni la sua mondanità ha perso qualche caratteristica, i flirt occasionali sono stati spazzati via dall’anello nunziale scambiato con Mr. Big (Chris Noth ). L’idea che la vita coniugale possa diventare noiosa e senza pepe ossessiona Carrie, mentre la voglia di tranquillità casalinga di Big la conferma.

Tra gli spezzoni più coinvolgenti del film c’è il flash-back: chi erano le 4 donne prima di diventare migliori amiche? Ce lo raccontano in questo ultimo (per ora) film. Un salto indietro nel tempo di breve durata, poiché i preparativi per le nozze di Stanford (Willie Garson) ed Anthony (Mario Cantone) sono imminenti.

Charlotte (Kristin Davis) è una madre realizzata di due bimbe, la più piccola, Rose mette a dura prova il suo carattere pacato, eppure ha richiesto già un aiuto: una sexy babysitter. Miranda (Cynthia Nixon), lavoratrice stacanovista, è afflitta da un capo narcisistico che urta le sue ambizioni. Samantha (Kim Cattrall) combatte con il mostro che ha sempre temuto: il segno del tempo sul corpo. Per sfuggire alla menopausa le proverà tutte. Il suo desiderio è di ritornare ad essere le quattro amiche d’un tempo, lontane dalla routine e l’occasione è un viaggio ad Abu Dhabi, che diventa la City dell’esilarante Sex and the City 2.

Recensione: un Sex and the City senza ingredienti

Sex and the City ha raggiunto la sua fama poiché ha portato sulla scena televisiva un fenomeno che, nel 1998, non si era ancora stanziato del tutto: l‘idea della donna senza età, invaghita del sesso, ambiziosa a lavoro e persuasa dal sentimento della maternita’ nel medesimo tempo. Una figura femminile indipendente dal genere maschile, ma non per questo separato dallo stesso: Sex and the City dichiara la piena attrazione verso l’uomo senza parafrasi, rimarcando che il piacere e l’amore non sono sintomo dell’anti-femminismo.

Al di là dei risvolti sociali, la serie rispecchia i tratti che annuncia: una spiccata apertura verso il sesso e le sue sfumature, la ricchezza di essere soli in una città piena di persone, dove nulla manca e tutto è a portata di mano: l’ineffabile New York.

Tuttavia, in Sex and the City 2, la straordinaria città viene buttata giù dal piedistallo: è un punto di partenza e un luogo a cui tornare, priva delle possibilità variopinte che l’hanno contraddistinta nella serie. La femminilità procace che hanno connotato le quattro donne si spegne tra battute sparse. Le quattro protagoniste sono apparse cresciute sullo schermo e carenti dei tratti caratterizzanti.

Premi negativi ma incassi positivi

MyMovies gli ha attribuito un punteggio di quasi 2/5. Sul sito Metacritic Sex and the City 2 ha un punteggio di 27/100 da parte dei critici, mentre il pubblico attribuisce 4/10.

Il film riceve 6 Razzie Awards come Peggior coppia o cast. Si aggiudica dunque il Peggior prequel, remake, rip-off e Peggior attrice protagonista, uno per ognuna delle quattro amiche.

I titoli degli articoli riguardanti Sex and the City 2 sono tristemente amari: “Il declino di Carrie & Co” su Il Riformista, il Messaggero e La Repubblica hanno scritto rispettivamente “Né city né sex, solo propaganda” e “Jessica & C. niente sex e poca city“. Il Giornale parla di “Quattro oche ad Abu Dhabi: gli stessi squittii di New York” mentre il Corriere della Sera lo reputa noioso.

L’incasso a livello internazionale è stato tra i 288 e 295 milioni di dollari, un notevole calo rispetto a Sex and the City 1, eppure riesce ad ottenere un record di incassi per una commedia romantica. Ottiene buoni risultati dalle vendite dei DVD e si colloca nel mercato tedesco, britannico, australiano. Supera gli incassi del primo film solo in Giappone e in Grecia.

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