Sant’Agata Li Battiati, martedì 11 agosto il live di Alessandro Panicola

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live di Alessandro Panicola

Nei Giardini del Polo Culturale un viaggio nella Bossa Nova tra chitarra e voce. Prima del concerto la presentazione del nuovo romanzo di Enrico Scandurra

Prosegue a Sant’Agata Li Battiati, nel Catanese, la XIII edizione della rassegna estiva dedicata all’incontro tra jazz e letteratura. Il prossimo appuntamento è in programma martedì 11 agosto alle ore 21, con ingresso libero, nei Giardini del Polo Culturale di via dello Stadio 19.

Protagonista della serata sarà Alessandro Panicola, musicista e interprete che accompagnerà il pubblico in un viaggio nella Bossa Nova, attraverso chitarra e voce. Il concerto sarà preceduto, alle 20.30, dalla presentazione del nuovo romanzo di Enrico Scandurra, Quella sfortunata domenica di Febbraio, edito da Castelvecchi.

L’appuntamento è il quinto della rassegna organizzata dall’associazione Musikante, presieduta da Antonio Petralia, con il supporto dell’amministrazione comunale di Sant’Agata Li Battiati, guidata da Marco Nunzio Rubino, la direzione artistica del Maestro Antonio Petralia e la consulenza letteraria di Salvatore Massimo Fazio.

Alessandro Panicola e la sua “Pura Bossa Nova”

Il concerto di Alessandro Panicola, intitolato “Pura Bossa Nova”, nasce da una ricerca personale sulle forme più autentiche della musica brasiliana. Un approccio lontano dagli stereotipi della tradizionale immagine carioca e del samba da cartolina, per restituire alla Bossa Nova la sua dimensione più essenziale, raffinata e sperimentale.

Panicola proporrà un repertorio che attraversa alcuni dei grandi protagonisti della canzone brasiliana d’autore, da Dorival Caymmi a Caetano Veloso, passando naturalmente per Antônio Carlos Jobim e per altri compositori fondamentali del Samba-Canção.

Tra i brani in programma figurano alcuni dei classici più celebri del genere, come Desafinado, Águas de Março e Garota de Ipanema, accanto a composizioni meno conosciute ma altrettanto significative.

La performance sarà strutturata come un vero e proprio “concerto ragionato”, con brevi introduzioni dedicate alla storia dei brani e al loro contesto musicale. Non mancheranno anche riferimenti ai rapporti tra musica e matematica, tema particolarmente caro all’artista.

La chitarra non sarà soltanto uno strumento di accompagnamento, ma diventerà parte integrante della costruzione sonora, mentre il canto, volutamente misurato e intimo, contribuirà a creare un’atmosfera sospesa e lontana da qualsiasi sentimentalismo convenzionale.

Dalla scienza alla musica

La formazione di Alessandro Panicola è caratterizzata da un particolare intreccio tra scienza e musica.

Originario di Agrigento, si trasferisce a Palermo per studiare ingegneria. Durante gli anni universitari si avvicina alla musica corale e al canto polifonico, sviluppando parallelamente un interesse per i rapporti tra musica e matematica.

Dopo aver conseguito la laurea con lode, l’incontro con la musica di João Gilberto cambia il corso della sua vita. Affascinato dalla Bossa Nova, Panicola intraprende una lunga ricerca sull’universo musicale brasiliano e decide di abbandonare la carriera universitaria per dedicarsi completamente alla musica.

Dal 1999 svolge un’intensa attività concertistica come solista, con chitarra e voce, prima a Palermo e successivamente in diverse città italiane, in particolare a Roma, dove approfondisce anche lo studio delle percussioni e delle strutture ritmiche brasiliane.

Per un periodo vive inoltre a New York, entrando in contatto con la scena musicale del Greenwich Village e dell’East Village e frequentando gli ambienti della musica contemporanea, della sperimentazione e dell’improvvisazione radicale.

La sua attività ha mantenuto anche un forte legame con la ricerca: per alcuni anni Panicola ha insegnato Fisica della Musica presso il Dipartimento di Scienze Fisiche e Astronomiche dell’Università di Palermo, con crediti riconosciuti anche agli studenti del DAMS e del conservatorio.

Sul palco, martedì 11 agosto, sarà solo:

Alessandro Panicola – chitarra e voce.

La letteratura apre la serata

Prima della musica, alle 20.30, spazio alla letteratura con la presentazione di Quella sfortunata domenica di Febbraio, il nuovo romanzo di Enrico Scandurra, giornalista e docente, pubblicato da Castelvecchi.

L’autore sarà intervistato da Salvatore Massimo Fazio.

Il romanzo racconta la vicenda di uno psicologo che, attraverso un lungo flashback, ripercorre gli avvenimenti che lo hanno condotto, nell’arco di una sola giornata, alla perdita della ragione e al successivo internamento in una clinica psichiatrica, fino alla morte.

La domenica che cambierà per sempre la sua vita comincia con un’intenzione apparentemente ordinaria: leggere Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Da quel momento, però, una serie di eventi imprevedibili e drammatici porta il protagonista a confrontarsi con verità familiari sconvolgenti.

La scoperta di essere padre di un bambino concepito anni prima con una prostituta fiorentina, nel frattempo deceduta, e di non essere il padre biologico di Nemo, il figlio avuto dalla moglie con un altro uomo, lo conduce progressivamente verso il delirio.

La situazione precipita fino a un gesto violento nei confronti di Nemo, che determina il ricovero d’urgenza del protagonista in una struttura psichiatrica.

Il prossimo appuntamento

La rassegna proseguirà venerdì 28 agosto nei Giardini del Polo Culturale con un nuovo incontro tra letteratura e musica.

In programma la presentazione del romanzo “Cade la notte” di Lorena Spampinato, accompagnata dalla musica della Blue Light Orchestra.

La XIII edizione della rassegna conferma così la volontà di Sant’Agata Li Battiati di proporre un cartellone capace di unire musica, jazz, letteratura e cultura, valorizzando artisti e autori all’interno di uno spazio pubblico dedicato alla condivisione e all’incontro.

L’iniziativa è realizzata grazie al supporto dell’amministrazione comunale di Sant’Agata Li Battiati, con la direzione artistica del M° Antonio Petralia e la consulenza letteraria del dott. Salvatore Massimo Fazio.

Ingresso libero.