L’attore statunitense è morto domenica 9 agosto nella sua abitazione dopo un infarto. Per sette stagioni aveva interpretato il meccanico Cooter Davenport nella celebre serie televisiva. Dopo il successo sul piccolo schermo intraprese anche una carriera politica.
È morto a 84 anni Ben Jones, l’attore statunitense conosciuto soprattutto per aver interpretato Cooter Davenport, il simpatico meccanico della serie televisiva cult “Hazzard”. Jones è scomparso domenica 9 agosto 2026 nella sua abitazione, dopo essere stato colpito da un infarto mentre si preparava a guardare una partita di baseball in televisione.
A comunicare la notizia è stata la moglie Alma Viator, attraverso un post pubblicato sui social.
Ben Jones, il volto di Cooter in “Hazzard”
Nato a Tarboro, nella Carolina del Nord, il 30 agosto 1941, e cresciuto a Portsmouth, in Virginia, Ben Jones si avvicinò alla recitazione durante gli anni universitari. Dopo aver studiato radio, televisione e cinema all’Università della Carolina del Nord, iniziò a lavorare tra teatro, cinema e televisione alla fine degli anni Sessanta.
Tra i suoi primi film figurano “Together for Days” (1972), “Moonrunners” (1975), “Il bandito e la ‘Madama’” (1977), “The Lincoln Conspiracy” (1977) e “They Went That-a-Way & That-a-Way” (1978).
Proprio “Moonrunners”, scritto e diretto da Gy Waldron, rappresentò il punto di partenza per la successiva nascita di “Hazzard”. Quando Waldron sviluppò per la televisione l’idea del film, Jones entrò nel cast della serie insieme a John Schneider, Tom Wopat, Catherine Bach, Sorrell Booke e Sonny Shroyer.
Dal 1979 al 1985, Jones interpretò Cooter Davenport in 141 episodi, distribuiti nell’arco di sette stagioni.
Cooter era il proprietario dell’officina di Hazzard County e uno dei personaggi più riconoscibili della serie. Con il suo caratteristico berretto e l’aspetto da meccanico, conquistò il pubblico americano diventando una delle figure simbolo dello show.
Il suo nome alla radio a corto raggio era “Crazy Cooter”, mentre il suo caratteristico tormentone era: “Breaker uno, breaker uno, potrei anche essere pazzo, ma non sono mica scemo”.
Il successo di “Hazzard”
La serie divenne uno dei grandi successi della televisione americana. Nella stagione 1979-1980 arrivò al secondo posto negli ascolti Nielsen, dietro soltanto a “Dallas”.
Durante la seconda stagione Jones rimase lontano dalla serie per alcuni episodi a causa di una disputa con i produttori sull’aspetto del suo personaggio. L’attore voleva infatti che Cooter portasse una barba folta, mentre la produzione preferiva mantenerlo con il volto rasato. Alla fine prevalse la posizione dei produttori.
Dalla televisione alla politica
La popolarità conquistata con “Hazzard” accompagnò Jones anche nella sua seconda vita professionale: quella politica.
Democratico, nel 1986 si candidò alla Camera dei Rappresentanti in Georgia, perdendo di misura contro il repubblicano Pat Swindall. Due anni più tardi riuscì però a conquistare il seggio con un ampio margine e venne rieletto nel 1990.
Durante la campagna elettorale Jones parlò pubblicamente anche del proprio passato e dei problemi con l’alcol, spiegando di non bere più dal settembre 1977.
“Ho più scheletri nell’armadio dello Smithsonian”, aveva scherzato parlando del proprio passato.
Nel 1994, dopo una ridefinizione dei collegi elettorali, perse il seggio contro Newt Gingrich. Un esposto etico presentato da Jones nei confronti dell’avversario contribuì successivamente alla crisi politica che portò Gingrich a lasciare la presidenza della Camera nel 1998.
Jones tentò nuovamente la strada della politica nel 2002, questa volta in Virginia, ma venne sconfitto da Eric Cantor, che sarebbe successivamente diventato leader della maggioranza alla Camera.
Il cinema e il legame con “Hazzard”
Nonostante l’impegno politico, Jones non abbandonò mai completamente il mondo dello spettacolo.
Nel 1998 interpretò il consulente per i media Arlen Sporken nel film “I colori della vittoria”, diretto da Mike Nichols e interpretato da John Travolta. Apparve inoltre ne “Il segreto di Joe Gould” (2000) e in diverse produzioni televisive.
Il legame con “Hazzard”, però, rimase il tratto più riconoscibile della sua carriera.
Jones fondò la Cooter’s Garage Band, con cui si esibiva in concerti, fiere e festival, e aprì negozi a tema e musei dedicati alla serie in Tennessee e Virginia. Fu inoltre tra gli organizzatori di Dukesfest e Hazzard Homecoming, eventi dedicati agli appassionati della serie.
Curiosamente, nel film televisivo “Hazzard 20 anni dopo” del 1997, la fiction arrivò quasi ad anticipare la realtà: il personaggio di Cooter Davenport era infatti diventato un membro del Congresso.
La famiglia
Ben Jones lascia la moglie Alma Viator, sposata nel 1992, e i figli Rachel e Walker.
Con la sua scomparsa se ne va uno dei volti più amati di “Hazzard”, una serie che ha attraversato generazioni e che continua a essere ricordata per i suoi personaggi, le automobili e le avventure nella contea di Hazzard.
