Pietro Turano: “Achille Lauro? Solo marketing”

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Passato Sanremo, si torna a parlare di altro. Passiamo a un tema, però, che si ricollega a quanto avvenuto al teatro Ariston, ovvero i diritti civili. Sulla nuova uscita di MOW, il magazine lifestyle di AM network editore, troviamo un intervista a Pietro Turano. Leggiamola insieme.

Prima di tutto: chi è Pietro Turano?

Pietro Turano è un attore italiano, nato a Roma nel 1996. Ed è un attivista della comunità LGBT+. Pietro nasce da una famiglia di artisti e comincia sin da piccolo ad avvicinarsi alla recitazione. Nel 2015 ottiene il ruolo di protagonista in un corto, Il Re della Collina e nel 2016 debutta a teatro al fianco di Dante Antonelli. Nel 2018 viene scelto per interpretare il ruolo del fratello di Eleonora, Filippo Sava in Skam Italia, remake della famosa serie norvegese Skam. Da a anni si batte per i diritti civili e ricopre i ruoli di vicepresidente dell’Arcigay di Roma e di consigliere nazionale Arcigay.


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L’intervista su MOW Magazine: da Achille Lauro al Partito Democratico

Sulle pagine di MOW ha dichiarato che il personaggio di Achille Lauro segue una strategia di marketing: “Diciamo che lui piace all’italiano medio, il quale pensa che le cose da gay è meglio se le fa un etero – continua – nella comunità viene definito queerbaiting”. Ma non si ferma di certo qui, durante l’intervista, l’attivista si è tolto qualche sassolino sulla politica odierna: ha sottolineato che la sinistra ha fatto veramente poco circa la legge contro l’omofobia e la transfobia. “E’ un fatto di volontà politica. Prima avevamo una maggioranza che, in teoria, era democratica e di sinistra e volendo avrebbe potuto farla” – illustra Pietro Turano a mowmag.com – “Ma per quanto ci dicano che Meloni e Salvini sono brutti e cattivi, anche nel Pd è pieno di cattolici iper-bigotti che non accettano una legge come si deve, sennò l’avrebbero già fatta.


Link dellintervista integrale


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