Locke & Key: un po’ Buffy un po’ Stranger Things

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A prima vista, l’ultima uscita di Netflix, Locke & Key, sembra una sorta di megamix ottimizzato di altre serie: ambientato in una casa raccapricciante piena di misteri arcani (come The Haunting of Hill House), incentrato su bambini piccoli colpiti dalla morte di un genitore (come in Una serie di sfortunati eventi di Lemony Snicket) e presenta forze soprannaturali che si fanno strada nel mondo reale (come in Stranger Things).

Tratto da una serie di fumetti creata dallo scrittore Joe Hill e dall’artista Gabriel Rodriguez, è un’epopea fantasy tinta di horror, ma tutto ha inizio da una storia famigliare strutturata e straziante.

La trama di Locke & Key

Dopo il brusco omicidio dell’insegnante Rendell Locke, che viene rivissuto solo in un flashback, la sua vedova Nina (Darby Stanchfield) trasferisce tutta la famiglia nella casa della famiglia del marito, abbandonata da tempo, Keyhouse, una villa gotica alla periferia della cittadina di Matheson.

I figli adolescenti, Tyler (Connor Jessup) e Kinsey (Emilia Jones), lottano contro sentimenti di rabbia e angoscia per la morte del padre, mentre sembra meno colpito loro fratello minore Bode (Jackson Robert Scott, che ha interpretato il povero Georgie nel recente film It).

La casa è un pezzo formidabile di design gotico, a metà strada tra la sagoma gotica del 1313 Cemetery Lane della famiglia Addams e il grande e maestoso castello di Knives Out. All’interno, le camere e i corridoi presentano invidiabili cornici e molte porte dall’aspetto strano.

Keyhouse rappresenta l’eredità della famiglia Locke in più di un modo. I bambini infatti scoprono presto una mitologia soprannaturale che ruota attorno a chiavi incantate, ognuna con il suo potere distintivo.

Bode, più in sintonia con le vibrazioni occulte di un mondo magico apparentemente inosservabile per gli adulti, le sente sussurrare da angoli e fessure e stringe una specie di amicizia con una voce spettrale (Laysla De Oliveira) in fondo al pozzo trascurato in una depandance di Keyhouse.

Le cose magiche sembrano inizialmente abbastanza innocue, persino divertenti. Una chiave trasforma qualsiasi porta in un gateway verso qualsiasi altra porta che l’utente abbia però già visto: fantastico, ma abbastanza facile come concetto. Ma le chiavi sono tante e ognuna ha un so particolare potere.

La prima stagione di Locke & Key

Questa prima stagione si compone di 10 episodi, è stata supervisionata da Carlton Cuse (l’ex coproduttore di Lost) e Meredith Averill (produttore e scrittore di The Haunting of Hill House ).

Restiamo in attesa di avere novità sulla seconda stagione.

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