Finale dell’Eurovision Song Contest: vincono i Maneskin

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Finale dell'Eurovision Song Contest

Conclusa la finale dell’Eurovision Song Contest: i Maneskin sono sul tetto d’Europa.

Finale dell’Eurovision Song Contest: cos’è successo?

La finale dell’Eurovision Song Contest 2021 comincia nel segno dei Maneskin. L’Italia si stringe intorno ai quattro ragazzi romani. Tanti gli in bocca al lupo da parte di colleghi musicisti. Ma ci vorrò un po’ per vederli sul palco. Ad aprire la serata è Elena Tsagrinou, per Cipro, con la sua El Diablo. Albania, Israele e Belgio seguono a ruota: sono quattro ottime esibizioni. La gara si preannuncia tirata. Anche Destiny, per Malta, si comporta bene. La cantante spinge tanto e la voce non la tradisce. The Black Mamba, in scena subito dopo, sono tirati a lucido. Difficile trovare un difetto nella loro performance. Il soul e il blues sembrano al servizio della band portoghese. Arriva poi il turno di James Newman, per il Regno Unito. È il primo artista di una Big 5 a esibirsi. Il suo brano è orecchiabile e James se la cava bene, ma non colpisce particolarmente. Difficile credere che possa finire sul podio.

Finale dell’Eurovision Song Contest: una gara serrata

Serve Stefania Liberakakis per riportare la gara in carreggiata. La greca è la più giovane artista in gara, ma a guardarla non si direbbe. La voce e la grinta della appena diciottenne infiammano il pubblico. Gjon’s Tears, per la Svizzera, segue a ruota. Eleganza e voce sono i suoi punti di forza. La sua esibizione è perfetta sotto tutti i punti di vista. Altrettanto buona, anche se piuttosto eccentrica, è la performance elettropop dell’Islanda. La band non si esibisce dal vivo per via del Covid e va in onda una registrazione. Sorprendente è poi l’esibizione di Blas Cantó, per la Spagna. Blas comincia cantando a cappella e la sua voce non esita. La gara va avanti spedita. Non c’è quasi respiro tra un’esibizione e l’altra della finale dell’Eurovision.

Testa a testa

I nostri Maneskin si esibiscono dopo Jeangu Macrooy, per i Paesi Bassi, che porta sul palco un brano carico di significato. I quattro ragazzi romani sfoggiano la solita grinta. Il riff d’apertura risuona e l’Ahoy Arena si trasforma di colpo in una bolgia. Pubblico e delegazioni ballano mentre sul palco i nostri ragazzi si esibiscono. A chiudere la serata sono Senhit e Flo Rida che mettono in piedi una delle migliori esibizioni di questa finale. Dopo l’ultima esibizione va in onda lo show di chiusura. L’esibizione, sulle note di Titatium, è a dir poco spettacolare. Il finale è al cardiopalma. Le giurie di qualità dei Paesi premiano Svizzera e Francia. Il televoto premia i Maneskin e la somma dei voti li incorona. Rock ‘n’ roll never dies.

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