Favino: insegnare cinema e teatro a scuola

L'attore romano propone di introdurre in Italia l'insegnamento delle discipline del mondo dello spettacolo sin dalla scuola elementare

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Favino Pierfrancesco propone di insegnare cinema e teatro nelle scuole italiane (articolo di Loredana Carena #loredanacarena @artecarenalo)

Pierfrancesco Favino, in occasione della serata di premiazione dei David di Donatello, ha proposto di introdurre nel sistema scolastico italiano l’insegnamento di cinema e teatro. Un appello rivolto direttamente al governo che, si auspica, venga ascoltato.

Perchè, secondo Pierfrancesco Favino, è importante studiare cinema e teatro?

Secondo l’attore romano la conoscenza di materie, legate direttamente al mondo dello spettacolo, è fondamentale. Questo perché, lo studio di queste discipline, sin dalle scuole elementari, permette il formarsi di una coscienza critico – visiva unita ad una capacità pratica. “Vorrei chiedere ai ministri che ai nostri ragazzi si insegni ad usare la cinepresa e che, in questo momento in cui c’è bisogno di stare insieme, si insegnino le tecniche teatrali, perché dal cinema e dal teatro si impara tanta vita”.

La proposta di Favino non è una novità nel resto d’Europa. In Francia, infatti, cinema e teatro sono materie insegnate già da circa 20 anni. La disciplina, che le contempla, è Educazione all’immagine, al cinema e all’audiovisivo ed è insegnata sin dalla scuola primaria (scuola elementare). Lo studio di tale materia prosegue nel percorso scolastico e viene potenziato con l’insegnamento della produzione video. In più le scuole secondarie di secondo grado (liceo) prevedono un indirizzo di specializzazione nel campo del cinema e audiovisivi e del teatro.

Quale reazione ha suscitato la proposta dell’attore romano nel mondo del cinema e dello spettacolo?

Numerose sono state le voci autorevoli che si sono alzate per sostenere l’appello dell’attore romano, di cui si ricorda la recente magistrale interpretazione di Bettino Craxi nel film di Gianni Amelio “Hammamet”.

Tra queste quelle del regista Pupi Avati che ha approvato, senza remore, la richiesta, pur non avendo molta fiducia in una risposta positiva da parte delle istituzioni. Pupi Avati, infatti, aveva già presentato una proposta analoga quando era presidente di Cinecittà. Purtroppo, però, nessun Ministro della Cultura, della Scuola e dell’Educazione di quegli anni pensò di rendere fattiva l’idea.

Anche Marco Risi sostiene l’importanza di insegnare nelle scuole cinema e teatro. I film, in realtà, offrono ai ragazzi una nuova chiave di lettura e di interpretazione del mondo in cui viviamo. Aprono spazi e orizzonti inediti, spesso basilari per affrontare la quotidianità.


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