A classic horror story: un film horror italiano

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A classic horror story è un film horror italiano distribuito da Netflix. Il cinema horror italiano non è morto. Roberto De Feo riesce a dimostrarlo nuovamente. Il regista di The Nest ritorna con un nuovo film che riprende i classici stereotipi del genere con un brio fantasioso. È un grido d’amore all’horror, ma anche un gioco riflessivo.

A classic horror story: Un film horror che ci fa sperare

A classic horror story è un film che ci fa sperare. Ci fa sperare che il cinema nostrano possa ritornare agli sfarzi di un tempo. Un ritorno al passato costellato di grandi maestri come Argento, Fulci, Mario e Lamberto Bava, Pupi Avati. Il film di De Feo ci dice che il cinema italiano non è fatto solo di commediole e cinepanettoni. Ci sono registi che sanno fare un buon cinema di genere. Roberto de Feo aveva già realizzato un piccolo miracolo con The Nest. Quel film era un omaggio all’orrore gotico degli anni sessanta. Con a Classic horror story De Feo ci propone un film che gioca con gli stereotipi del genere. Può sembrare una semplice riproposizione di quanto già visto negli ultimi decenni nel cinema americano. Ma De Feo si dimostra un regista intelligente. Il finale del film ne è la dimostrazione. Il cinema horror italiano non è morto. Lo abbiamo già visto con The End? L’inferno fuori, con The Nest, con Il signor Diavolo. Da qua dobbiamo ripartire.

A classic horror story: un film citazionista

A Classic horror story è un calderone di citazioni. Presenta tutti gli stereotipi propri del genere horror moderno. Un viaggio in camper, un incidente, un luogo isolato e sperso nel nulla. La ripresa dei tropi tipici di un genere abusato è ridondante, quasi al limite della banalità. Ma è proprio per questo che De Feo si rivela un grande regista con un bel futuro davanti a se. Questa ridondanza è motivata. Il finale, ironico e critico allo stesso tempo, è un grido di un regista che lamenta il contesto cinematografico italiano. A classic Horror story è un gioco citazionista, che rielabora i temi tanto abusati del genere. È un’elaborazione spinta da un amore sincero per la cinematografia horror. Un film italiano che risponde al cinema americano. Un film tanto americano ma intriso di italianità. Ci dice : “noi ci siamo”.

Folklore italiano

A classic horror story si rifà ai grandi film horror americani. Ma infarcisce la storia di folklore nostrano. Centrale nella storia è la leggenda di Osso, Mastrosso e Carcagnosso. È il mito della nascita delle mafie italiane. I tre protagonisti della leggenda erano tre cavalieri spagnoli che per vendicare l’onore della sorella compiono un omicidio. A seguito di questo verranno incarcerati. Dietro le sbarre matureranno le leggi di onore ed omertà che guideranno il codice di comportamento delle mafie. Osso fonderà Cosa Nostra, Mastrosso la N’drangheta e Carcagnosso la Camorra. A classic horror story riprende questo mito e lo adegua al contesto del film.

Conclusioni

A Classic Horror story è un film che dimostra che siamo ancora capaci a realizzare cinema di qualità. Questo, insieme ad altri titoli degli ultimi anni, ci da buone speranze. Roberto De Feo promette un futuro roseo per il cinema horror italiano. Potrebbe ambire a salire nel pantheon dei grandi Maestri. Magari tra qualche anno ,e qualche altro film all’attivo, potrà accostarsi ai grandi nomi di Argento e Fulci. Bisogna credere. Il cinema horror italiano esiste. Abbiamo ancora tanto da dare al mondo. La strada è spianata.

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