WandaVision: recensione terzo e quarto episodio

La storia di Wanda e Visione continua tra atmosfere anni 70 e incursioni dello S.W.O.R.D

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Fin dal suo esordio WandaVision ha creato una grandissima spaccatura nel pubblico. C’è chi ha amato la svolta stilistica e narrativa del Marvel Cinematic Universe e chi non è riuscito a digerirla a pieno. I Marvel Studios negli anni hanno abituato l’ audience ad un tipo di prodotto molto mainstream. Nel caso di WandaVision questa tendenza è stata un pò archiviata a favore di una serie che lavora sulla citazione, sul mistero e sullo svelamento. Un prodotto che ha virato molto sulla qualità, non solo del comparto tecnico, ma anche della sceneggiatura, che sembra svelare di volta in volta un nuovo elemento. Se il terzo episodio continua a viaggiare sulla falsa riga dei due precedenti (anche se con un incredibile colpo di scena finale) è il quarto a cambiare totalmente le carte in tavola. Due puntate totalmente diverse tra di loro ma che si incastrano perfettamente nel quadro che WandaVision sta cercando di creare. Verità o finzione? Dobbiamo solo scoprirlo.

Parlare di questi due episodi senza fare spoiler è quasi impossibile. Cercheremo di fare del nostro meglio, ma comunque vi lasciamo con un AVVERTIMENTO SPOILER.

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Una scena della terza puntata di WandaVision

Alla fine del secondo episodio, ambientato negli anni 60, siamo stati testimoni dell’ improvvisa gravidanza di Wanda. La vita diventa magicamente a colori, lanciandoci negli anni 70, in un’ atmosfera nuova e frizzantina. E’ proprio la nascita del futuro primogenito (poi rivelati essere dei gemelli) dei due protagonisti ad essere al centro dell’ intera narrazione. Le abilità di Wanda, velocizzano incredibilmente la sua gravidanza. La puntata ruota intorno ai tentativi della ragazza e di Visione di nascondere la loro condizione ai vicini e di gestire al meglio questa gravidanza inaspettata. Proprio come nelle sitcom anni 70, questo elemento di difficoltà viene usato a favore di una comicità schietta e mai banale. Dal medico fino ad arrivare all’amica Geraldine, ogni personaggio si incastra alla perfezione nelle vicende dell’episodio.

Il rifiuto di Wanda e la consapevolezza di Visione

Sicuramente l’elemento più interessante della terza puntata di WandaVision sono i minuti finali. Nei 5 minuti finali, successivi al parto di Wanda, si verifica un totale cambio di registro e di toni. Tutto diventa più inquietante, cupo e sembra, finalmente, esserci qualche collegamento con la realtà. Le parole di Geraldine (in realtà Monica Rambeau) riguardo la morte di Pietro, gemello di Wanda, fanno scattare un meccanismo di difesa in Wanda, che mette in mostra tutta la sua potenza. Sembra quasi che la ragazza faccia di tutto per mantenere il dolore e la sofferenza al di fuori di questo “mondo”.

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Una scena della terza puntata di WandaVision

I primi dubbi cominciano ad assalire anche Visione che inizia a dubitare della stessa realtà in cui sembra star vivendo. La conversazione nel cortile con Agnes e Herb, diventa fondamentale per il personaggio che sembra quasi riuscire a rendersi conto della propria condizione. Già nel corso della puntata Visione sembra prendere coscienza di sè stesso, ma gli interventi di Wanda, scongiurano il pericolo. E’ proprio questo episodio, soprattutto gli ultimi minuti finali ad instaurare i primi dubbi sul ruolo di Wanda e Visione in questa enorme scacchiera che è WandaVision. E’ Wanda a gestire tutto? Visione è una vittima?

L’ inizio di un cambiamento

Un episodio di altissimo livello, sia dal punto di vista registico che autoriale. Il lavoro di citazione verso la sitcom anni 70, è impressionante in ogni più piccolo particolare. La fotografia, basata principalmente sui colori pastello, ci trasporta nell’epoca che l’episodio vuole analizzare citandola in tutti i suoi elementi. Dall’ ironia, passando per i modi di dire fino ad arrivare alle abitudini e all’abbigliamento. Tutto quadra in modo perfetto, fino agli ultimi minuti. E’ lì che siamo testimoni di un vero e proprio cambiamento che verrà portato avanti anche nel quarto episodio. Il formato cambia, buttandoci (come succede a Monica) al di fuori del mondo idilliaco della sitcom.

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Una scena della quarta puntata Di WandaVision

La puntata di WandaVision si apre in maniera totalmente differente. La prima parte dell’ episodio esplora il punto di vista di Monica Rambeau, agente dello S.W.O.R.D ritornata “in vita” dopo gli eventi di Avengers: Endgame. La donna viene inviata a collaborare con l’agente FBI Jimmy Woo, riguardo un caso di scomparsa nella cittadina di Westview che non risulta mai esistita. Sarà lei stessa a rendersi conto della realtà degli eventi e a rimanerne intrappolata. Intanto lo S.W.O.R.D grazie all’aiuto della scienziata Darcy Lewis, inizia a capire cosa sta succedendo all’ interno dei confini di quella piccola città di provincia.

Gli occhi dello S.W.O.R.D

Il quarto episodio è una rivoluzione sotto ogni aspetto. Usciamo dal quadro perfetto e senza dolore di Wanda e Visione, per ritornare in un mondo che sta vivendo, in modo traumatico le conseguenze di Avengers: Endgame e del gesto di Tony Stark. In una scena iniziale in cui ci viene mostrata tutta la confusione e il panico post- schiocco, capiamo che in quei 5 anni il mondo è totalmente cambiato. La puntata è un ripercorrere degli eventi raccontati nei primi 3 episodi dagli occhi dello S.W.O.R.D. Ci viene introdotta questa organizzazione che si occupa di minacce nelle spazio e terrene impegnata a capire come gestire ciò che sembra star succedendo nella piccola cittadina di Westview.

Oltre ad essere ufficialmente presentata la storia di Maria Rambeau, ritroviamo l’ agente FBI Jimmy Woo (già comparso in Ant-Man And The Wasp) e la scienziata Darcy Lewis (braccio destro di Jane Foster nei primi due film di Thor). La puntata ha come obiettivo riuscire a chiarire tutte quelle “anomalie esterne” (la radio, l’elicottero, la stessa Maria) che abbiamo visto nel corso dei primi 3 episodi. E’ difficile riuscire a capire il vero centro di questo episodio. Probabilmente è il comprendere. Comprendere la natura di ciò che sta avvenendo, capire cosa in realtà stia succedendo.

Una scena della quarta puntata di WandaVision

Una puntata che apre a mille possibilità

Il quarto episodio di WandaVision si stacca totalmente dalla sitcom per raccontare la realtà e cominciare a dare qualche risposta. Il risultato è un prodotto che promette sempre di più e riesce a mantenere altissima la tensione per tutta la sua durata. L’elicottero, l’apicoltore, la radio, sono tutti elementi che vengono chiariti in funzione della narrazione futura. Sembra essersi, finalmente aperta una porta che fino a questo momento era rimasta chiusa. Partendo dalla rivelazione finale di Monica Rambeau fino ad arrivare alla vera condizione di Visione, questa puntata fa da ponte per un futuro che si prospetta essere sempre più enigmatico e coinvolgente. WandaVision funziona, anche se non tutti sono ancora pronti ad ammetterlo.

Dove posso vedere WandaVision?

La serie con protagonisti Elizabeth Olsen e Paul Bettany è disponibile su Disney+ con un nuovo episodio ogni venerdì.

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