Upside Down: Tornatore arriva al cinema stendendo i pregiudizi

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Upside Down: Tornatore arriva al cinema stendendo i pregiudizi

Upside Down, il nuovo film di Luca Tornatore, è in arrivo nelle grandi sale. La storia è ispirata alla vita di Garrett Holeve, lo Statunitense con sindrome di Down e artrite reumatoide che grazie alle Arti Marziali riesce a trovare il suo posto nel mondo.

Upside Down: il match che vince i pregiudizi?

Upside Down, il nuovo film di Luca Tornatore è atteso nelle sale per l’ottobre di quest’anno, pandemia permettendo. La storia? Ispirata alla vita di Garrett Holeve, noto pugile Americano con sindrome di Down e artrite reumatoide. Il protagonista Paolo, sarà interpretato da Gabriele Di Bello, venticinquenne di Tivoli anche lui con sindrome di Down. L’artista si è già guadagnato un’ottima notorietà sia nello sport che nel mondo della televisione. È stato, infatti, campione di nuoto nei 50 metri stile libero e nei 50 metri delfino alle Special Olympics di Abu Dhabi nello scorso 2019. Nella tv si è affermato, invece, dopo aver interpretato il protagonista nella fiction Rai “Ognuno è perfetto”. Ad affiancarlo in questa nuova avventura saranno Fabio Troiano e Donatella Finocchiaro che vestiranno i panni dei genitori. Mentre l’allenatore di arti marziali sarà Antonio Zavatteri e l’ex “secondo” Paolo Graziosi.

Si punta al grande schermo

Alla regia Luca Tornatore, molto stimato grazie al grande successo di “[email protected]” uscito nel 2014 con attori del calibro di Anna Foglietta, Francesco Salvi e Ignazio Oliva. Il Budget investito per il film è di 1,2 milioni di euro. Prodotto da Rai Cinema e Ministero dello spettacolo. Con la collaborazione della Regione Puglia e Regione Valle d’Aosta che attraverso la Film Commission hanno contribuito per un valore di 180 mila euro. Upside Down dovrebbe essere destinato al grande schermo e l’uscita si prevede per l’ottobre di quest’anno. Ma, se la situazione sanitaria non accenna a migliorare, si punterà alle TV a pagamento.

Tra Puglia e Valle d’Aosta

Le riprese hanno avuto inizio a Bari allo Stadio della Vittoria, uno dei luoghi più storici della città, precisamente nella palestra Portoghese. Si è girato poi in altre località Pugliesi: Torre a Mare, Polignano, Conversano, Mola, Trani, Vieste e Monopoli. Per spostarsi poi sulle Alpi Valdostane, dove la famiglia trascorrerà qualche giorno sulla neve. Le riprese sono, infatti, avvenute direttamente sulle piste da sci di Pila per terminare poi nella città di Aosta.

Upside Down: la trama

La trama è ambientata nel mondo delle Arti Marziali. Paolo, un ragazzo con sindrome di Down, si ritrova infatti ad assistere per caso a un’allenamento di Fit Boxe, nella palestra di Armando che frequenta per i suoi esercizi posturali. Tra l’allenatore Armando, un uomo arcigno e solitario innamorato dei guantoni, è subito intesa. E così anche la passione di Paolo per la Boxe, che gli offrirà l’opportunità di trovare il suo posto nel mondo. Dopo aver frequentato i primi allenamenti, spinto dalla sua determinazione, propone al maestro di poter allenarsi con gli agonisti e senza incertezze viene accontentato. Una volta entrato nel gruppo sarà trattato esattamente come tutti gli altri e verrà, inoltre, ripreso duramente per raggiungere il suo obbiettivo. Arriverà all’agognato match finale?


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Un ring che stende i pregiudizi altrui

Il lungometraggio prende a pugni pregiudizi e difficoltà e porterà il protagonista a superare i propri limiti. “Bravissimi tutti! Fabio, Donatella e tutti i ragazzi che hanno partecipato. Ci siamo divertiti tantissimo durante le riprese e abbiamo vissuto emozioni intense. Ma Gabriele, con il suo carisma, ha tenuto in piedi lo schermo. Upside Down è suo!” Afferma il regista Luca Tornatore. “A oggi, la nostra speranza più grande è quella di poter partecipare al festival di Cannes e a quello di Venezia, sarebbe il trampolino perfetto per lanciare l’uscita del film!”.

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