“Tsunami”: arriva il nuovo album di Modì

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Tsunami

Arriva un nuovo disco per Modì. Si intitola Tsunami ed è un omaggio al quartiere che l’ha adotatto.

“Tsunami”: che disco è?

Tsunami raggruppa le sonorità caleidoscopiche della musica wave e dell’elettronica di fine anni ’70 e inizio anni ’80. Ritroviamo nei brani l’uso di strumenti dell’epoca, come field recording e sample. Si tratta del quarto album per Giuseppe Chimenti, in arte Modì, cantautore calabrese di adozione romana. Il suo ultimo lavoro discografico risale a tre anni fa e si intitola Testa di balena. Con questo ultimo disco, Modì decide di mettere in campo tutte le sue arti. Il cantautore, pittore e artigiano, dà così vita a un album ricco di rimandi e simboli. Tra riferimenti cinematografici e storici, dipinge la quotidianità del quartiere di Torpignattara, che l’ha adottato e lo ospita da 20 anni.

“Tsunami”: un racconto quotidiano

Prima di dedicarsi alla carriera solista, Modì milita in alcune band come chitarrista. Nel 2004 comincia a esibirsi cantando le proprie canzoni e nel 2009 debutta con il primo lavoro discografico. Odio l’estate, stampato in vinile in tiratura limitata dal Circolo degli artisti, è il suo esordio. Il suicidio della formica è la seconda fatica discografica, che riscuote pareri molto positivi. Segue poi Testa di Balena. Tsunami è, rispetto ai precedenti, un album più eterogeneo. La sua raffinatezza risiede nei racconti quotidiani. La storia che lo vede protagonista riguarda l’universo di emozioni e culture custodite dai quartieri multietnici di città metropolitane.

Il quartiere di Torpignattara

Torpignattara è un quartiere di Roma est. Si tratta di un quartiere anomalo, ricco di spunti poetici per il suo multiculturalismo. A popolarlo sono svariate etnie: un groviglio di profumi e colori che riecheggiano in Tsunami sotto forma di musica e parole. Immedesimarsi nelle storie e ne sapori di questo ultimo lavoro di Modì risulterà semplice per chi ascolta questi racconti di vita quotidiana.

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