Oggi nasceva Sharon Tate

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Nata il 24 gennaio 1943, Sharon Tate è stata un’attrice statunitense. La sua carriera comincia quando a Verona, nel 1961, assiste alle riprese del film Le avventure di un giovane, con Paul Newman. Notata per la sua avvenenza, ottiene un ruolo di comparsa. Richard Beymer, che faceva parte del cast, intravide in lei un potenziale e l’incoraggiò a intraprendere la carriera d’attrice. Le trovò persino due impieghi. Lo stesso anno, sempre a Verona, Sharon partecipò alle riprese di un film con l’attore Jack Palance. Colpito dalla bellezza e dai modi di Sharon, Palance le organizzò un provino a Roma, che però non diede i risultati sperati.

Nel ’62 Sharon si trasferì a Los Angeles. Lì contattò Richard Beymer, che l’aiutò a trovare lavori in tv. Le presentò il direttore di una casa di produzione, la FIlmways, che le offrì piccoli ruoli in serie tv.

Il primo ruolo di un certo spessore lo ottenne nel ’65. Le riprese del film Cerimonia per un delitto si svolsero a Londra. A riprese finite, Sharon restò in Inghilterra. Lì frequentò gli ambienti modaioli e conobbe Roman Polanski, che al tempo lavorava a un suo film. Quando conobbe la Tate, Polanski le offrì il ruolo di protagonista.

Dopo le riprese, Sharon si trasferì nell’appartamento del regista. Si sposarono nel ’68.

Il suo lavoro venne accolto positivamente dalla critica, tanto da meritare una nomination ai Golden Globe. L’anno dopo restò incinta e si trasferì con Polanski in una casa a Cielo Drive.

L’8 agosto del ’69 Sharon era a poche settimane dal parto. Polanski era a Londra, e chiese ad alcuni amici di tenere compagnia a Sharon. Quella stessa notte, alle 22.30 circa, un gruppo di fanatici conosciuti col nome di Manson Family, irruppe in casa e compì una carneficina. Charles Manson, uomo dal passato travagliato, era il leader indiscusso di questo gruppo di fanatici. Stabilitisi allo Spahn’s Movie Ranch di Hollywood, Manson e i suoi adepti passavano le giornate assumendo droghe, ordendo omicidi e vaneggiando di folli profezie di cui Manson si dichiarava depositario.

La notte che Manson ordì il massacro, Sharon e compagni erano in casa a bere e chiacchierare. Montato in auto con tre membri della Manson Family, Manson si recò a Cielo Drive. I quattro uccisero un passante che li aveva notati, poi entrarono in casa Polanski, pestarono e legarono i presenti. Quando Jay Sebring, uno degli amici di Sharon, chiese a Manson di risparmiare la vita dell’attrice, gli spararono. Wojciech Frykowski riuscì a liberarsi e a fuggire. Un membro della Family lo riacchiappò e lo pugnalò 51 volte. Una sorte simile toccò ad Abigail Folger. La Tate fu impiccata e pugnalata. Manson usò il suo sangue per scrivere “Pig” sulla porta di casa.

Fuggiti in Nevada, le forze dell’ordine arrestarono gli assassini e i restanti membri della Manson Family. Nel corso del processo, Linda Kasabian, che partecipò agli eventi di Cielo Drive, descrisse minuziosamente gli omicidi e raccontò dei progetti che Manson aveva per altre star Hollywoodiane dell’epoca. Le dichiarazioni della Kasabian portarono alla condanna di Manson e compagni.

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