“More Heroes” – Riflettori sul Punk: Bikini Kill

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Le Bikini Kill

“More Heroes” è una rubrica dedicata alla scoperta dei più grandi nomi che hanno fatto la storia del punk, molti dei quali non conosciuti adeguatamente come meriterebbero. Oggi i riflettori sono puntati sulle Bikini Kill.

“Revolution Girl Style Now”

Le Bikini Kill si formano ad Olympia, capitale dello stato di Washington, nel 1990 dall’incontro tra la batterista Toni Vail e la cantante Kathleen Hanna. Insieme producono diverse fanzine per denunciare il maschilismo e il sessismo presente nella scena punk come “Revolution Girl Style Now” e “Bikini Kill” e sarà proprio quest’ultima a fornire la sigla per trasformare in musica i concetti in cui credono. Completano la formazione la bassista Kathi Wilcox e il chitarrista Billy Karren, unico membro maschile e già compagno d’avventura della Vail in una band precedente.

Riot Grrl

Nel 1991 Hannah assieme alle componenti della band Bratmobile collabora alla realizzazione della fanzine “Riot Grrl”, il cui nome ispirerà l’omonimo movimento sorto nello stesso anno. Le sue tematiche riguardavano la sessualità, le violenze domestiche, l’affermazione delle donne, la critica alla società maschilista e un forte attivismo politico. Nel giro di pochi anni nascono decine di band in maggior parte totalmente al femminile, quali Babes In Toyland e L7 tra le più celebri, legate ai canoni del DIY (do it yourself, fai da te) e da un sound ricollegabile anche al grunge. Benché declinato nel giro di pochi anni e dallo scarso successo commerciale, grandissima è stata la sua influenza sulla scena punk e alternative rock dell’epoca.

Discografia

Concerto delle Bikini Kill assieme a Joan Jett (sinistra), cantante ed ex chitarrista delle Runaways. Oltre ad essere stata loro produttrice in diverse occasioni, la Jett è sempre stata vista dal movimento riot grrrl come una musa ispiratrice.

Fino al loro scioglimento avvenuto nel 1997, le Bikini Kill hanno rilasciato tre dischi in studio (il primo è un demo autoprodotto, i due successivi incisi per l’indipendente Kill Rock Stars), quattro singoli contenenti brani non editi in nessun album (in seguito inseriti nella compilation del 1998 “The Singles”), un EP nel 1992 prodotto da Ian MacKaye (cantante dei Fugazi e dei Minor Threat) e uno split con il gruppo femminista inglese Huggy Bear nel 1993.

In occasione del tour nel Regno Unito per la promozione del secondo album, “Pussy Whipped” del 1993 (considerato il loro lavoro migliore), vengono girati diversi spezzoni dei concerti che confluiranno nel documentario “It Changed My Life: Bikini Kill In The Uk.” Nonostante una carriera prevalentemente vissuta nell’underground molte sono state le partecipazioni a festival importanti quali il Lollapalooza a fianco dei Pavement, Foo Fighters e Sonic Youth e diversi i tour in cui la band ha girato in tutto il mondo, Italia compresa.

Album delle Bikini Kill
Copertina di “Pussy Whipped” (1993)

Post scioglimento e reunion

Fino all’anno 2000 Vail, Karren e Wilcox continuano a suonare insieme in un progetto di nome Frumpies, già attivo dal 1992, assieme alla batterista delle Bratmobile Molly Neuman. In seguito si dedicheranno tutti a numerose esperienze musicali di varia natura.

Hanna, diventata una delle più importanti attiviste nell’ambito del femminismo, già nel 1997 rilascia un album dal titolo “Julie Ruin”. In seguito fonda, nel 1999, la band dance-punk Le Tigre con cui inciderà tre album fino al 2005, anno in cui la sua attività musicale si ferma per qualche tempo a seguito del diagnosticarsi della malattia di Lyme (nota anche come boriellosi), patologia che comporta forti dolori muscolari e articolari. Guarita completamente nel 2015, già da un paio d’anni aveva avviato un nuovo progetto denominato The Julie Ruin, come il suo primo lavoro solista.

Nel 2017 le Bikini Kill (senza Karren) si riuniscono per dei concerti che riscuotono un gran successo e due anni dopo decidono di riformarsi in pianta stabile. Alla chitarra troviamo il nuovo membro Erica Dawn Line.

Curiosità

Dal 2006 Hannah è sposata con Adam Horovitz del gruppo hip hop Beastie Boys.

Grande amica dei Nirvana e in particolar modo di Kurt Cobain, è ad Hannah che si deve il titolo del famosissimo brano “Smells Like Teen Spirit.” Dopo una serata passata a casa di Cobain, scrisse sul muro di casa la frase “Kurt smells like Teen Spirit”. Il leader dei Nirvana era ignaro del fatto che che il Teen Spirit fosse un deodorante molto in voga all’epoca e attribuì alla frase tutt’altro significato.

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