Luca Marvasi: Intervista

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Luca Marvasi il creatore di Tratti di vernice ci ha concesso la possibilità di interistarlo. Qui di seguito troverete le domande poste a Luca Marvasi.

Come ti sei avvicinato al mondo della musica?

«La musica per me è sempre stata una valvola di sfogo, un modo diverso di comunicare. Da quando ho sentito l’esigenza di scrivere qualcosa, all’età di circa otto anni, non mi sono più fermato. Ho sempre scritto e cantato i miei brani. Penso che la scrittura sia una dote che possiedo di natura, è innata, mentre per il canto ho dovuto studiare molto. (continua poi Luca Marvasi). Ad oggi, sono soddisfatto dei risultati che ho raggiunto; ho dovuto lavorare molto per trovare un tratto distintivo, qualcosa di molto intimo e personale che riesco a far trapelare in ogni mia canzone (sia attraverso la timbrica, i glissati ed altri aspetti tecnici del cantato, sia attraverso metriche, fraseggi ed altre componenti legate alla scrittura)».

Hai avuto modo di ascoltare e avvicinarti a molti artusti, Fabri Fibra, De André e altri. Molti di loro fanno parte di generi ed epoche totalmente diverse, cosa sei riuscito ad assimilare i quest’ultimi?

«Penso che l’hip-hop ed il cantautorato abbiano molto in comune. Prima di tutto, sono due generi che precludono la scrittura, stesura e spesso anche composizione di un brano da parte di un’unica persona. Inoltre, sono due generi molto introspettivi e spesso i temi trattati sono i medesimi (denuncia sociale, riflessioni sul mondo, amore ecc..). Io personalmente ho deciso di prendere dal rap alcuni schemi metrici e di rime e, dal cantautorato, tutto ciò che riguarda la composizione di un brano. Spero che questo binomio si rivelerà vincente ai fini della mia carriera».

Cosa é rimasto nel Luca Marvasi di oggi, dei Sinz Yesterday?

«I Sinz-Yesterday erano un duo composto da me e Matteo Antonucci. Con Matteo ho sempre avuto una grandissima intesa e, soprattutto, molta facilità nella composizione di brani. Abbiamo da sempre due stili molto diversi che però, negli anni, si sono avvicinati sempre di più (infatti abbiamo da poco scritto un brano, chissà se uscirà in futuro). Nei SinzYesterday Matteo cantava le strofe ed i ritornelli ed io facevo le strofe o gli special rap. C’era una bella commistione di generi; io rappavo e lui cantava ma i contenuti erano sempre collegati. Abbiamo fatto un disco nel 2013 qualche singolo nel 2014 e, nel 2015, abbiamo deciso di prendere strade diverse. Il lavoro che ho fatto con i SinzYesterday è stato molto importante, sopratttutto perchè le produzioni erano di Yoshimitsu, attuale produttore di Ultimo (Prod By Enemies) e grandissimo professionista. Devo moltisimo a Yoshimitsu per tutto ciò che mi ha insegnato, spero di poterci lavorare nuovamente in futuro».

Come mai hai scelto di tenere il nome Luca Marvasi e non ho un altro nome?

«Ho sempre pensato che il mio cognome rispecchiasse particolarmente il mio modo d’essere. “Marvasi” è molto elegante, quasi signorile (non a caso è un cognome di origine francese). Inizialmente, con il mio produttore eravamo indecisi se aggiungere anche il nome (quindi: “Luca Marvasi”), o se lasciare solamente il cognome. Abbiamo optato per la seconda soluzione, perchè più coerente con la mia immagine».

Che cosa ha dato vita a Tratti di vernice?

«Tratti di vernice è un brano autobiografico, l’ho scritto lo scorso ottobre dopo la rottura con la mia fidanzata, il mio primo vero amore. Quando ho scritto la prima strofa l’avevo appena vista, pensavo per l’ultima volta. Ho sentito l’urgenza di mettere in musica quelle emozioni, così ho scritto una strofa. Nei giorni successivi ci ho lavorato, ho finito la composizione e, (dichiara Luca Marvasi), dopo un lungo lavoro, siamo arrivati al risultato finale».

Quali sono i tuoi obiettivi futuri?

«Il primo step è la realizzazione del secondo singolo e, ormai, manca davvero poco. (continua poi l’autire di Tratti di vernice). In futuro ci sarà sicuramente un Ep o un disco. Gli eventi che sono capitati negli ultimi mesi hanno condizionato alcune mie scelte. Non so cosa mi riserverà il futuro ma sono sicuro che l’impegno, il lavoro ed il talento porteranno i loro frutti».

Avete già sentuto Tratti di vernice? Vi invito a cliccare qui.

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