Il nuovo singolo di Arturo Molinara nasce dall’universo de Il Grande Lebowski e porta il progetto verso territori più ruvidi: chitarre distorte, ritmi serrati e atmosfere post-punk per raccontare la libertà di rallentare.
Ci sono canzoni che raccontano una storia e altre che, prima ancora, scelgono di cambiare strada. “Lebowsky Song”, il nuovo singolo di Liqueedo, appartiene alla seconda categoria.
Il progetto di Arturo Molinara, cantautore salernitano da sempre legato alla musica britannica, apre con questo brano una nuova fase del proprio percorso. Dopo le atmosfere dream pop di English Rose, pubblicato nel 2026, il suono diventa più ruvido, diretto e nervoso: arrivano chitarre distorte, ritmi serrati e una produzione spinta verso la saturazione, con riferimenti che guardano al post-punk contemporaneo e a una certa estetica lo-fi.
Dal dream pop al post-punk
Il cambiamento non è soltanto una questione di arrangiamento. Con Lebowsky Song, Liqueedo dimostra di non voler trasformare il proprio percorso musicale in una formula riconoscibile e immutabile.
Il brano si muove tra l’energia abrasiva di A Place to Bury Strangers, una produzione volutamente sporca e alcune suggestioni riconducibili al mondo sonoro di Damon Albarn. Un territorio distante dalle atmosfere più sospese di English Rose, ma perfettamente coerente con la volontà di Arturo Molinara di esplorare linguaggi diversi senza perdere la propria identità.
È una svolta sonora che coincide anche con un nuovo modo di guardare al presente.
Il “Dude” come antidoto alla corsa
Il punto di partenza è l’universo surreale de Il Grande Lebowski, il film dei fratelli Coen e il suo protagonista, il celebre Dude.
Liqueedo prende quella figura apparentemente fuori dagli schemi e la porta dentro una quotidianità fatta di pubblicità, consumo, competizione, prestazioni e necessità continua di dimostrare qualcosa.
La risposta del brano è sorprendentemente semplice: fermarsi.
Ascoltare musica. Bere qualcosa. Giocare a bowling con gli amici. Prendersi una pausa dal bisogno di stabilire continuamente quale debba essere il prossimo obiettivo.
Il Dude diventa così una sorta di filtro attraverso cui osservare le nostre ossessioni con maggiore distanza e, soprattutto, con una buona dose di ironia.
Lebowsky Song suggerisce una sottrazione: meno velocità, meno apparenza, meno pressione e meno bisogno di adeguarsi a un modello di successo. Una dichiarazione di libertà che passa anche dalla possibilità di scegliere il proprio ritmo.
Liqueedo, una storia nata dalla musica britannica
Dietro il progetto Liqueedo c’è Arturo Molinara, cantautore originario di Salerno cresciuto ascoltando e suonando la musica britannica.
Ancora adolescente entra in una cover band insieme a musicisti più grandi di lui, confrontandosi con il repertorio di gruppi e artisti come Stone Roses, The Smiths, Oasis e Sex Pistols. Successivamente, con gli Oceans, arrivano i primi concerti a Salerno e poi in altre città italiane.
Il primo demo porta anche il progetto oltre i confini nazionali, fino alla rotazione di Echoic Memories su Insomnia Radio UK.
Dopo una pausa, il periodo della pandemia diventa l’occasione per riaprire quel vecchio archivio di provini e trasformarlo in qualcosa di nuovo. Nasce così Liqueedo, un progetto nel quale passato e presente tornano a dialogare senza trasformarsi in semplice nostalgia.
Le canzoni attirano l’attenzione di Marco Biondi, storico dj radiofonico e produttore discografico, e Liqueedo entra nel roster di SorryMom!.
Da “Out of Nowhere” a “English Rose”
Il percorso discografico prende forma con Out of Nowhere, singolo dalle sonorità rock’n’roll pubblicato nel 2024, seguito da 1999, brano più intimo e introspettivo. Il primo singolo ha raggiunto anche radio e web radio italiane e internazionali.
Nel 2026 è arrivato English Rose, una canzone immersa nelle atmosfere del dream pop britannico e nelle influenze che accompagnano da sempre il percorso artistico di Molinara.
Con Lebowsky Song, invece, Liqueedo cambia nuovamente prospettiva.
Ed è proprio questa capacità di non rimanere fermo nello stesso territorio musicale a diventare uno degli elementi più interessanti del progetto.
Il rock, soprattutto, va suonato
L’identità di Liqueedo non si esaurisce nelle produzioni in studio. Il progetto conserva una forte dimensione live e può presentarsi in diverse configurazioni: dalla formula voce e chitarra fino al duo, al trio e alla band completa.
Nella formazione attuale Arturo Molinara è affiancato da Andrea Bruno al basso, Gaetano Di Iorio alla chitarra e Antonio Pappacoda alla batteria.
Negli ultimi mesi il progetto ha condiviso il palco con numerosi artisti e band, tra cui Cristiano Godano, Meganoidi, Gian Maria Accusani e Sick Tamburo, Morgan, Bandabardò, Modena City Ramblers, Gianluca Grignani, Cor Veleno e Francesco Di Bella.
È proprio sul palco che la filosofia di Liqueedo trova una delle sue espressioni più immediate: recuperare il valore della musica suonata, fisica, imperfetta e capace di creare un rapporto diretto con chi ascolta.
Una nuova direzione senza perdere la propria identità
Lebowsky Song rappresenta quindi qualcosa di più di un nuovo singolo. È il segnale di un artista disposto a cambiare pelle senza rinunciare alla propria storia.
Il viaggio iniziato con le influenze brit rock, passato attraverso il dream pop e arrivato oggi a sonorità più aggressive e post-punk continua a evolversi.
E forse il messaggio più interessante del brano è proprio questo: mentre tutto intorno spinge ad andare più velocemente, Liqueedo sceglie di ricordarci che, qualche volta, fermarsi può essere la forma più autentica di libertà.
