Laura Bono riaccende il motore del rock: fuori il nuovo singolo “Luna Park”

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Luna Park

A oltre vent’anni dal trionfo a Sanremo con “Non credo nei miracoli”, la cantautrice torna solista con un brano energico e profondo sulle seconde possibilità, le crepe del tempo e la voglia di non arrendersi.

Ci sono storie che lasciano un segno indelebile nella memoria collettiva della musica italiana. Correva l’anno 2005 quando una ventiseicenne Laura Bono, con una voce graffiante e un’energia fuori dal comune, conquistava Sanremo Giovani con “Non credo nei miracoli”, piazzandosi al quinto posto nella classifica generale e attirando persino l’attenzione di Vasco Rossi, che la volle ad aprire i concerti del suo tour negli stadi.

Dopo dischi di successo (anche internazionali, con una top ten conquistata in Finlandia), la parentesi televisiva, una lunghissima attività live e il percorso condiviso dal 2017 al 2023 con Le Deva (insieme a Verdiana Zangaro, Greta Manuzi e Roberta Pompa), Laura Bono ha lentamente ripreso in mano le redini del suo percorso solista. Un ritorno atteso, forte di un bagaglio creativo imponente: oltre duecento canzoni scritte e tenute nel cassetto durante questi anni.

Oggi, per l’etichetta Orangle Records, la cantautrice varesina torna a far sentire la sua voce con “Luna Park”, un singolo che segna il ritorno a sonorità spiccatamente rock, vive e travolgenti.

La giostra dell’amore e la trappola del «non faremo come gli altri»

Chitarre in primo piano, ritmiche serrate e una vocalità ruvida che sale fino a graffiare: “Luna Park” mostra una Laura Bono al massimo della sua maturità interpretativa. Il brano esplora la dinamica di una relazione che, dopo l’entusiasmo iniziale sintetizzato nell’illusione che «Noi non faremo come gli altri», si ritrova a fare i conti con i silenzi, le incomprensioni e il logorio del tempo.

La cantautrice racchiude questa distanza nella metafora di due tartarughe, ognuna chiusa all’interno della propria corazza per difendersi dall’altro. Ed è qui che entra in gioco il Luna Park: tra luci, velocità e movimento continuo, la giostra diventa il luogo simbolico in cui rimettersi in gioco.

In un contesto in cui la coppia sembra essersi fermata, la musica accelera e propone un’altra corsa. Una domanda semplice e disarmante, «Ti va di ballare?», rompe la difesa ed evoca la complicità degli esordi, ponendo i due protagonisti di fronte a una scelta: scendere definitivamente o concedersi un ultimo giro prima della fine.

Più di duecento canzoni e un nuovo capitolo solista

Il 2025 ha segnato i vent’anni da “Non credo nei miracoli”, celebrati con la pubblicazione in doppio vinile del suo primo storico album. Ma invece di fermarsi a fare bilanci, Laura Bono ha scelto di guardare avanti.

Dopo l’intima “Buona Non Buonanotte”, “Luna Park” prosegue la narrazione di questa nuova fase artistica. Non ci sono miracoli né soluzioni calate dall’alto, sembra dirci la cantautrice: nessuna promessa salva automaticamente una relazione, se manca la volontà di rimettersi in gioco.

A vent’anni dal debutto, Laura Bono dimostra di non aver mai smesso di fare ciò da cui tutto è iniziato: scrivere canzoni autentiche e suonare il rock senza filtri.