Lana del Rey: la data all’Arena di Verona il 9 giugno

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Lana del Rey: la data all'Arena di Verona il 9 giugno

Dopo la pubblicazione del nuovo album Norman Fucking Rockwell!, Lana Del Rey farà un tour che passerà anche dall’Italia nel 2020.

La data all’Arena di Verona

La cantautrice newyorkese suonerà all’Arena di Verona il 9 giugno 2020. Sarà l’unica tappa nel nostro Paese, a due anni dall’ultimo concerto in Italia.

biglietti sono disponibili in prevendita per gli iscritti a My Live Nation dalle ore 11.00 di mercoledì 23 ottobre, per 24 ore e sui circuiti Ticketmaster, TicketOne e in tutti i punti vendita autorizzati dalle ore 11.00 di giovedì 24 ottobre. Non si conoscono ancora i prezzi.

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Lana Del Rey – Norman Fucking Rockwell | recensione album

Norman Fucking Rockwell

Norman Fucking Rockwell è stato inquadrato nei generi rock psichedelico, soft rock, pop e sadcore. Include elementi trip hop, desert rock e folk, melodie folk rock, ballate al pianoforte e influenze classic rock anni ’70.

Il titolo dell’album prende ispirazione dal famoso pittore e illustratore statunitense Norman Rockwell, la cui arte aveva come tema principale la vita borghese degli americani. Rob Sheffield di Rolling Stone osserva numerosi riferimenti agli anni ’70 sia nella scelta dei titoli delle canzoni (Cinnamon Girl e California condividono il titolo con celebri canzoni di Neil Young e Joni Mitchell), sia nella tematica della morte del sogno americano, incarnata dalla città di Los Angeles e dai continui riferimenti alla California che si riscontrano nel disco. La stessa traccia conclusiva, la ballata al pianoforte Hope Is a Dangerous Thing for a Woman Like Me to Have – but I Have It,  è stata interpretata come “una sorta di epitaffio di tutto il paese, i suoi sogni e i suoi sognatori”.

No Ripcord descrive Norman Fucking Rockwell! come “un disco pop straordinariamente limpido che mantiene il suo fascino per l’iconografia della cultura popolare e la rosea semplicità di un’America del dopoguerra dove il classic rock e i blue jeans dominavano, portandole in luoghi molto più profondi.”

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