La ilusión viaja en tranvía (L’illusione viaggia in tranvia) (1954): il gioiello della stagione messicana di Luis Buñuel restaurato per Venice Classics 2026

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La ilusión viaja en tranvía

Titolo originale: La ilusión viaja en tranvía
Titolo italiano: L’illusione viaggia in tranvia
Anno: 1954
Regia: Luis Buñuel
Genere: Commedia drammatica, satira sociale
Durata: 89 minuti
Paese: Messico
Lingua: Spagnolo
Produzione: CLASA Films Mundiales
Sceneggiatura: Luis Alcoriza, José Revueltas e Mauricio de la Serna, da un soggetto di Mauricio de la Serna
Fotografia: Raúl Martínez Solares
Musiche: Raúl Lavista
Interpreti principali: Carlos Navarro, Fernando Soto “Mantequilla”, Lilia Prado, Agustín Isunza, José Pidal. (Cineteca Nacional de México, The Criterion Collection)

La trama

Nella Città del Messico degli anni Cinquanta, il tranviere Juan Godínez e il controllore Tarrajas scoprono che il loro storico tram numero 133 sta per essere demolito. Dopo una notte trascorsa a bere, decidono impulsivamente di “prendere in prestito” il mezzo e regalargli un ultimo viaggio attraverso la città.

Quella che nasce come una bravata si trasforma presto in un’avventura surreale: il tram continua a raccogliere passeggeri inconsapevoli, attraversando quartieri popolari, mercati e periferie, mentre i due protagonisti cercano disperatamente di evitare la polizia e i dirigenti dell’azienda dei trasporti.

Un Buñuel insolito ma profondamente politico

Realizzato durante il prolifico periodo messicano di Luis Buñuel, La ilusión viaja en tranvía è spesso considerato una delle opere meno conosciute del maestro spagnolo, ma rappresenta uno dei suoi film più accessibili e ironici.

Dietro il tono leggero della commedia emerge infatti una raffinata satira della burocrazia, dell’autorità e delle profonde disuguaglianze sociali del Messico del dopoguerra. Attraverso il viaggio del vecchio tram, Buñuel osserva una città in trasformazione, raccontando con umanità la vita quotidiana delle classi popolari.

Pur lontano dalle provocazioni surrealiste di film come L’angelo sterminatore o Il fascino discreto della borghesia, il regista mantiene intatta la sua capacità di mettere in discussione convenzioni sociali e potere costituito. (The Criterion Collection, Filmoteca Española)

Il tram come simbolo di una città che cambia

Il vero protagonista del film è il tram stesso, trasformato da semplice mezzo di trasporto in simbolo della memoria collettiva e della modernizzazione che avanza.

Durante il suo ultimo viaggio attraversa una Città del Messico viva e caotica, offrendo uno straordinario affresco urbano oggi di enorme valore storico e documentario. La macchina da presa di Buñuel alterna osservazione realistica e situazioni grottesche, raccontando una società sospesa tra tradizione e progresso.

Il restauro per Venice Classics 2026

Nel 2026 La ilusión viaja en tranvía torna sul grande schermo grazie a un nuovo restauro in 4K, selezionato per la sezione Venice Classics dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

L’inserimento nel programma dedicato ai grandi restauri conferma l’importanza dell’opera all’interno della filmografia messicana di Buñuel e valorizza uno dei titoli meno celebrati ma più rappresentativi della sua capacità di raccontare il quotidiano con ironia, poesia e spirito critico. (La Biennale di Venezia)

Perché rivederlo oggi

A oltre settant’anni dalla sua uscita, La ilusión viaja en tranvía conserva una sorprendente modernità. Il suo racconto di una città attraversata da cambiamenti sociali, il rapporto tra cittadini e istituzioni e il valore simbolico dei luoghi della memoria continuano a dialogare con il presente.

Il restauro presentato a Venezia offre l’occasione di riscoprire un Buñuel meno provocatorio ma altrettanto lucido, capace di trasformare il viaggio di un vecchio tram in una riflessione universale sulla libertà, sulla solidarietà e sul cambiamento.