Dopo il successo ottenuto nei cinema italiani, dove è rimasto in programmazione per circa nove mesi, il film “Il Monaco che vinse l’Apocalisse” del regista Jordan River approda sulle piattaforme streaming.
Prodotto e distribuito da Delta Star Pictures, il lungometraggio sarà disponibile su Prime Video a partire dal 12 ottobre 2025, in coincidenza con il Columbus Day, anniversario della scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo.
Una data simbolica: Colombo e la profezia del Nuovo Mondo
La scelta del giorno d’uscita non è casuale. Il film si lega infatti alla figura di Cristoforo Colombo, che durante il suo viaggio verso il Nuovo Mondo portò con sé alcuni scritti e profezie del monaco calabrese Gioacchino da Fiore.
Colombo, secondo diverse fonti storiche, fu profondamente influenzato dalle visioni del religioso medievale sull’avvento di una nuova era spirituale, quella che Gioacchino definiva l’“Età dello Spirito”.
A 533 anni dalla scoperta dell’America, il film di Jordan River torna a riflettere su quella profezia che avrebbe ispirato non solo Colombo, ma anche grandi menti come Dante Alighieri, Michelangelo, Montaigne, Hegel e James Joyce.
Un film tra visione mistica e spiritual action
“Il Monaco che vinse l’Apocalisse” non è una biografia, ma un viaggio interiore ispirato alle visioni escatologiche di Gioacchino da Fiore. Il film si sviluppa in tre atti:
- una prima parte meditativa, in cui lo spettatore entra nel mondo simbolico del monaco;
- una seconda parte più dinamica, definita dallo stesso autore come “spiritual action”, dove la tensione cresce insieme alla consapevolezza del protagonista;
- un epilogo visionario, che apre a un messaggio di speranza universale.
Jordan River utilizza il linguaggio del cinema come strumento di riflessione spirituale, capace di coinvolgere credenti e non credenti in un’esperienza che va oltre la religione per diventare un percorso di crescita personale.
Cromoterapia, Onde Theta e linguaggio universale
Uno degli aspetti più innovativi della pellicola è l’uso di tecniche sensoriali e neuroestetiche, come la Cromoterapia e le Onde Theta, onde cerebrali associate agli stati di meditazione profonda e rilassamento.
Questi elementi non sono meri espedienti visivi, ma strumenti narrativi per favorire il benessere interiore dello spettatore, creando un dialogo tra mente, anima e immagine.
Anche la scelta linguistica contribuisce al carattere universale dell’opera: i nomi dei luoghi e dei personaggi sono in lingua latina, a evocare un tempo sospeso tra passato e presente.
“Il Monaco che vinse l’Apocalisse” conquista la Città degli Angeli
Dall’Italia al mondo: la distribuzione internazionale
Dopo l’esperienza nelle sale italiane, il film di Jordan River è pronto a varcare i confini nazionali.
Nel mese di ottobre 2025, “Il Monaco che vinse l’Apocalisse” verrà distribuito nei cinema statunitensi, con anteprime a Los Angeles, San Francisco e New York, per poi arrivare in altre città americane.
Dal 2026 seguirà una distribuzione internazionale che toccherà Regno Unito, Germania e Giappone, confermando l’interesse globale per un’opera che unisce arte, spiritualità e ricerca cinematografica.
Un messaggio per l’oggi
Attraverso la figura di Gioacchino da Fiore, il film parla anche al presente: la visione del monaco sul “tempo della salvezza” e sulla Terza Era dello Spirito risuona come un invito alla speranza e alla trasformazione personale.
Secondo la filosofia dell’opera, l’umanità – superando paura e conflitti – può riscoprire la propria vocazione più profonda: trasformare il dolore in conoscenza e il limite in luce.
“Il Monaco che vinse l’Apocalisse” è quindi più di un film: è un’esperienza sensoriale e interiore, un cammino di riscoperta che unisce fede, arte e filosofia.
Dal 12 ottobre 2025, il viaggio mistico di Jordan River sarà accessibile a tutti su Prime Video.
