Guitar Man, il nuovo documentario su Joe Bonamassa

0
855

Da bambino prodigio a stella del blues. Joe Bonamassa celebra la sua carriera con un nuovo documentario in uscita l’8 dicembre (Paramount Home Entertainment). Un documento prezioso che narra la carriera di Joe Bonamassa, una delle più epiche che si ricordi da almeno 20 anni. Le motivazioni sono talmente palesi che sarebbe inutile elencarle ma noi lo facciamo lo stesso. Partito da Utica, Stato di New York, Bonamassa ha partecipato a soli 12 anni ad un tour di B.B. King e da li la sua carriera non si è mai arrestata. Il tour con la leggenda King lo ha spinto a progredire sempre di più, anche in studio con album memorabili (33 in totale, considerando anche gli album dal vivo e le collaborazioni, in soli 20 anni) per gli amanti delle slide e delle frasi di chitarra blues. Bonamassa nel suo Guitar Man racconta anche delle difficoltà e delle problematiche nel raggiungere il successo. Poi interviste, filmati inediti dal backstage e tante altre chicche per i fans del musicista.

In cosa consiste Guitar Man, il nuovo doc sul chitarrista americano?

Guitar Man mette in mostra l’ascesa della star del blues. Con i suoi 43 anni, Joe ha collezionato ben 20 album in studio e migliaia di concerti da tutti il mondo. Di particolare interesse è l’esibizione nel 2009, in cui Bonamassa ha realizzato il sogno di una vita: suonare alla prestigiosa Royal Albert Hall assieme al suo mito Eric Clapton, segnando un momento cruciale che ha elevato la sua musica al livello successivo.

Royal tea, il nuovo disco dell’eroe del bues

Registrato nei leggendari Abbey Road Studios di Londra, Royal Tea è il 14° disco del chitarrista di Utica. Un nuovo manifesto sonoro ricco di blues e di passione. I risultati di vendita, inoltre, già sono promettenti: Royal Tea, ha raggiunto la classifica di Billboard con numeri da record.

Canzoni consigliate di Bonamassa:

  • Just Got Paid
  • Mountain Time
  • Blue and Evil
  • Songs of Yesterday (realizzata con i Black Country Communion)
  • Sloe Gin
  • The Ballad of John Henry
  • What I’ve Known For A Very Long Time


Beth Hart: War In My Mind – Recensione Album

Commenti