Gino Paoli, il poeta della musica

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Il 23 settembre Gino Paoli, il poeta della musica, compie 86 anni.

Il poeta della musica, perchè le sue canzoni, se lette invece che cantate, sono poesia contemporanea.

Racconta i sentimenti, l’animo di ciascuno di noi, e forse proprio in questa vicinanza alla gente comune sta il segreto del suo successo da lungo tempo.

La carriera di Gino Paoli

Trasferitosi a Genova Pegli in giovane età con la famiglia, Gino Paoli vive l’ambiente genovese della musica di quel periodo.

Sarà parte della cosiddetta Scuola Genovese, insieme a tanti cantautori che hanno scritto pagine memorabili nella storia della musica italiana.

Il pensiero corre a Bruno Lauzi, Fabrizio De Andrè, Umberto Bindi, Luigi Tenco, i fratelli Reverberi, Joe Sentieri, e tanti altri.

Anni di fermenti, di voglia di trasporre nella musica tutto quello che si prova nella vita di tutti i giorni.

L’audizione a Milano presso la Dischi Ricordi, insieme agli amici Bindi e Tenco, dà l’inizio alla sua carriera musicale, che all’inizio è molto conquistata.

Si pensi che nel 1960 quando incise “La gatta”, brano autobiografico diventato una pietra miliare, dapprima non ebbe molta attenzione.

“Il cielo in una stanza” e il successo

Finchè poi Mogol non fu attirato dal lavoro di Gino Paoli, tanto da proporre a Mina di interpretare “Il cielo in una stanza”.

Fu un successo incredibile, che sancì la sua ribalta nella musica italiana.

La sua attività artistica vede da questo momento un’impennata lavorativa, cui è seguito una serie di impegni in spettacoli.

Fra tutti, si registra la sua prima partecipazione al Festival di Sanremo.

Come in tutte le attività artistiche, però, non sempre si riesce a rimanere sulla cresta dell’onda.

Ed è stato lo stesso per Gino Paoli.

Il periodo del ritiro e poi il ritorno

Dopo un periodo in cui la sua parabola sembrava in discesa, colpito anche da difficoltà personali, come purtroppo sovente succede nella vita, Gino Paoli si ritira dai riflettori del palco.

Ma vi ritornerà in grande stile negli anni 80, con “Una lunga storia d’amore”, canzone salutata dal pubblico con grande successo.

Ma forse di questo secondo periodo artistico la canzone che più si ricorda è del 1991: “Quattro amici”, che vincerà il Festivalbar.

Si tende sempre a pensare a Gino Paoli come a un cantautore che interpreta le proprie canzoni.

In realtà sono tanti gli artisti che hanno cantato i suoi testi, da Ornella Vanoni a Gianni Morandi, da Claudio Villa a Umberto Bindi e Luigi Tenco.

Una lunga carriera la sua, che ha il grande pregio di aver trasmesso tanti spunti di riflessione e di ripartenza, come vittoria sulla fragilità umana.

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