Si chiude con il successo di Nicole Garcia la XVIII edizione di France Odeon, il festival del cinema francese diretto da Francesco Ranieri Martinotti, che dal 28 ottobre al 1° novembre ha animato Firenze con cinque giornate di proiezioni, incontri e appuntamenti culturali. Il Premio Foglia d’Oro – Giusto Manetti Battiloro, il principale riconoscimento della manifestazione, è stato assegnato a Milo / 7h40 ce matin-là, mentre il Premio Speciale della Giuria è andato a La vie d’une femme di Charline Bourgeois-Tacquet.
Un’edizione che ha dato particolare spazio alle registe e alle storie al femminile, confermando la capacità del cinema di raccontare le contraddizioni della società contemporanea attraverso prospettive originali e sensibilità differenti.
Nicole Garcia conquista il Premio Foglia d’Oro con Milo
È Milo / 7h40 ce matin-là di Nicole Garcia il miglior film della diciottesima edizione di France Odeon. La giuria, composta da Valeria Golino, Marco Bechis, Federica Pontremoli, Ena Marchi e Salvo Bitonti, ha premiato l’originalità della visione registica e la forza espressiva con cui il film trasforma una vicenda personale in un racconto dal significato universale.
Nella motivazione, i giurati hanno sottolineato anche il riferimento al periodo delle lotte rivoluzionarie degli anni Settanta e Ottanta in Francia e la capacità dell’opera di affrontare il tema della maternità attraverso uno sguardo nuovo e consapevole.
Visibilmente emozionata, Nicole Garcia ha ringraziato la giuria e il festival, ricordando il legame che la unisce da tempo alla manifestazione fiorentina e rendendo omaggio ad Aldo Tassone, figura fondamentale per la diffusione del cinema francese in Italia e per la nascita di France Cinéma.
La regista ha inoltre evidenziato il valore dello scambio culturale tra Italia e Francia, sottolineando come le reazioni del pubblico al suo film abbiano confermato la vicinanza tra le sensibilità dei due Paesi. Un dialogo che, in un momento internazionale complesso, rappresenta anche un segnale di fiducia nel futuro dell’Europa.
Premio Speciale della Giuria a Charline Bourgeois-Tacquet
Il Premio Speciale della Giuria è stato assegnato a La vie d’une femme di Charline Bourgeois-Tacquet, interpretato da Léa Drucker. Il riconoscimento valorizza l’originalità dello sguardo narrativo della giovane cineasta sul mondo femminile contemporaneo e l’intensità dell’interpretazione della protagonista.
Anche Bourgeois-Tacquet ha espresso emozione e gratitudine, ricordando l’accoglienza ricevuta e il rapporto speciale che France Odeon riesce a costruire tra film, autori e spettatori.
La regista ha richiamato inoltre l’importanza di sostenere la produzione cinematografica e di preservare le condizioni che permettono agli autori di continuare a realizzare opere indipendenti. In questo scenario, ha osservato, i festival assumono un ruolo essenziale: sono luoghi in cui il cinema può incontrare il pubblico e dimostrare la propria capacità di resistere e rinnovarsi.
I giovani premiano Un bon petit soldat
Grande attenzione anche alle nuove generazioni con il Premio Foglia d’Oro dei Giovani, assegnato a Un bon petit soldat di Stéphane Brizé, con Alba Rohrwacher e Vincent Lindon.
Il riconoscimento è stato attribuito dalla Giuria dei Giovani, coordinata da Anna Margherita Vallaro e affiancata da Bianca Mattei, composta da sette studenti del Liceo Internazionale Machiavelli di Firenze.
La motivazione mette al centro il difficile equilibrio tra ambizione professionale, responsabilità familiari e affetti personali. I giovani giurati hanno apprezzato la costruzione narrativa del film e la capacità di raccontare le contraddizioni della protagonista senza ricorrere a giudizi semplicistici. Una riflessione che li riguarda da vicino, pensando al loro futuro ingresso nel mondo del lavoro e al desiderio di non dover sacrificare la propria umanità per raggiungere un traguardo professionale.
La giuria ha assegnato anche una menzione speciale a La Gradiva di Marine Atlan, apprezzato per il modo originale in cui racconta le fragilità dell’adolescenza, alternando leggerezza e malinconia sullo sfondo di una Napoli lontana dagli stereotipi. Lo stesso film ha conquistato il Premio Sguardi Mediterranei, ideato dal presidente di France Odeon Enrico Castaldi per valorizzare le opere capaci di raccontare l’incontro tra culture e identità differenti nel bacino del Mediterraneo.
Il pubblico sceglie Les Misérables
Il Premio del Pubblico è andato a Les Misérables di Fred Cavayé, con Vincent Lindon nel ruolo di Jean Valjean. A decretare il vincitore sono stati gli spettatori che hanno partecipato alle proiezioni nelle quattro giornate del festival.
Un riconoscimento che conferma la capacità della storia di Victor Hugo di continuare a parlare al pubblico contemporaneo, attraversando epoche e generazioni.
Spazio ai giovani artisti e alla critica cinematografica
La XVIII edizione ha valorizzato anche il talento delle nuove generazioni attraverso la prima edizione di Ritratti due volte, progetto che ha coinvolto undici studenti delle Accademie di Belle Arti italiane. I partecipanti hanno realizzato dal vivo i ritratti dei protagonisti del festival, sperimentando tecniche e linguaggi espressivi differenti.
A valutare le opere è stato l’artista Clet Abraham, che ha scelto di assegnare il Premio France Odeon – Ritratti due volte 2026 ex aequo a due giovani artisti, riconoscendo la qualità tecnica, la creatività e la capacità di restituire la personalità dei soggetti rappresentati.
Debutto anche per il Premio Generazione Cinéphile, evoluzione del progetto che dal 2017 coinvolge giovani blogger e aspiranti critici cinematografici. Coordinato da Atena Forconi, il percorso ha riunito undici partecipanti in una masterclass di critica e scrittura cinematografica tenuta dalla giornalista Ginevra Barbetti.
Il primo premio è stato assegnato a Emily Best, per una recensione capace di fondere analisi cinematografica e forza evocativa delle immagini, restituendo lo sguardo di una generazione in movimento tra storia, mito e contemporaneità.
Quarant’anni di cinema francese a Firenze
L’edizione 2026 ha avuto un significato particolare anche per la celebrazione dei quarant’anni di cinema francese a Firenze. France Odeon raccoglie infatti il testimone di France Cinéma, manifestazione nata nel 1986 grazie all’intuizione di Aldo Tassone, Françoise Pieri e Daniel Arasse.
Dal 28 ottobre al 1° novembre il programma ha attraversato generi e generazioni, dalla pre-apertura dedicata a Brigitte Bardot con Le repos du guerrier di Roger Vadim, fino alle opere di autori contemporanei. Tra i titoli presentati figurano Ni vue, ni connue di Marc Fitoussi, con Isabelle Huppert e Sandrine Kiberlain, L’objet du délit di Agnès Jaoui, Les jours d’après di Stéphanie Pillonca, La troisième nuit di Daniel Auteuil, Notre salut di Emmanuel Marre e Le rêve américain di Anthony Marciano.
Gli incontri con Nicole Garcia, Léa Drucker, Charline Bourgeois-Tacquet e Marine Atlan hanno offerto al pubblico l’occasione di approfondire il lavoro delle protagoniste del festival, mentre l’omaggio ad Aldo Tassone ha ripercorso le radici di una manifestazione che da decenni contribuisce a rafforzare il dialogo culturale tra Italia e Francia.
Accanto alle proiezioni, il convegno internazionale “Intelligenza artificiale ed equo compenso” ha messo a confronto le esperienze di SIAE e SACD, affrontando il tema della tutela degli autori e delle nuove sfide per il lavoro creativo.
France Odeon ha coinvolto anche il territorio, con appuntamenti tra Firenze e Fiesole, e ha confermato il proprio impegno verso il pubblico più giovane attraverso il progetto Prima Fila Giovani, realizzato con Fondazione CR Firenze.
La diciottesima edizione si chiude così nel segno del dialogo tra culture, generazioni e linguaggi artistici. Un festival che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici e che dà appuntamento al pubblico a Firenze nel 2027, per la XIX edizione.
