Eurovision: a rischio la presenza australiana

0
203
Eurovision

L’Eurovision è alle porte. I lavori all’Ahoy Arena procedono di gran lena e gli artisti in gara attendono trepidanti. Le restrizioni dovute alla pandemia, però, potrebbero guastare il divertimento di qualcuno.

Eurovision: cos’è è successo?

Tra poco più di un mese andrà in scena l‘Eurovision. L’evento è previsto per il 18 di maggio e tra poche settimane tutte le delegazioni giungeranno a Rotterdam. Tuttavia, con la pandemia in atto e le restrizioni ancora vincolanti, qualche problema potrebbe sorgere. Anzi, è già sorto. Sotto i riflettori c’è la delegazione australiana. Il governo australiano ha imposto già ad inizio pandemia imponenti misure restrittive, che permangono tutt’ora. Tra queste c’è la chiusura dei confini del Paese, misura attuata il 2 marzo che dovrebbe continuare fino al 17 Giugno 2021.

Eurovision: l’Australia parteciperà?

Al momento i cittadini che non fanno parte dell’Unione Europea non possono volare nei Paesi Bassi. C’è solo un’eccezione e riguarda i professionisti impegnati nei settori culturali. Per loro le porte dei Paesi Bassi sono aperte. Israele, la cui campagna di vaccinazione va rapida, è avvantaggiata anche da un punto di vista di restrizioni. Lo stesso non si può dire invece per l’Australia. Sietse Bakker, produttore esecutivo dell’Eurovision, ha parlato della questione australiana. Il produttore ha dichiarato al quotidiano AD: “Speriamo di avere tutte le delegazioni a Rotterdam, Australia inclusa. Ma se ciò non dovesse avvenire, almeno c’è il live on-tape, che è stato una manna dal cielo.”

Il live on-tape

Se anche la delegazione australiana non potesse approdare a Rotterdam per la manifestazione, la partecipazione dell’Australia non sarebbe comunque in discussione. La registrazione del live on-tape andrà in onda al posto dell’esibizione prevista nel caso in cui il cantante in questione, in questo caso Montaigne, non possa esibirsi dal vivo a causa della quarantena o delle restrizioni.

Commenti