Errementari – Il fabbro e il diavolo: la recensione

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Errementari è un film basco del 2017 distribuito da Netflix. Il colosso dello streaming non brilla di certo per i propri film. Netflix è sinonimo di serialità. Invece la maggior parte dei film della grande N rossa sono dimenticabili, o brutti. Ma esistono le eccezioni. E con questo Errementari ci troviamo davanti ad una di esse. Un film piccolo ma genuino. Una pellicola tratta da una leggenda folkloristica che ci fa capire che a volte anche le cose semplici possono essere belle. Infatti questo film Netflix riesce nonostante gli evidenti limiti di budget a regalarci una storia coinvolgente e commovente. Con due soldi in croce il regista realizza una pellicola dal grande fascino, in grado di sfruttare al massimo ogni carta nel suo mazzo.

Errementari è una fiaba nera in stile Del Toro

Errementari è un film semplice. Onesto. Ricco di sfumature proprie del folklore dei paesi baschi, è una bella fiaba, in grado si sorprendere su più livelli. Per l’atmosfera e l’uso di effetti artigianali è molto vicino allo stile di Guilliermo Del Toro. Lui è un regista in grado di raccontare storie mature a noi spettatori, ma con gli occhi di un bambino. E in questo Errementari la figura di un infante è centrale. Sulla scia de Il Labirinto del fauno, il regista Paul Urkijo Alijo ci racconta una storia dalle forti emozioni, cruda e dolce allo stesso tempo. In una fiaba dall’andamento narrativo non scontato. Errementari è la storia di un uomo e del Diavolo. Del bigottismo tipico dei paesotti e dell’amore di una bambina per sua madre. Una vicenda dal forte impatto emotivo, che amalgama bene toni sempre diversi a seconda delle svolte narrative. Dramma, horror, anche alcune sfumature dal sapore più comico. Insomma ci troviamo davanti un film piccolo ma ricco. Forse più ricco di altri titoli più grandi.

Un buon lavoro

Errementari trova la sua ricchezza non solo nei contenuti narrativi ma anche nella sua realizzazione tecnica. Pochi mezzi ,abbiamo detto, ma ben sfruttati, per un risultato al massimo delle sue possibilità. Uno dei punti di forza è la fotografia, capace di valorizzare ogni momento del film. Errementari presenta infatti una grande varietà sul piano dei cromatismi, che vanno da colori più freddi ad un rosso incandescente. Ci presenta un diavolo particolarmente ben riuscito, a tratti simpatico nella sua resa talvolta macchiettistica. Si aggiunge poi un uso sapiente della nebbia per creare un’atmosfera dal sapore gotico. Notevole è la resa dell’inferno, capace di restituire allo spettatore un abisso dal sapore dantesco, con semplicità di scenografia, ma anche con un tocco di originale creatività. In ultimo ,ma non meno importanti, si fa un plauso anche al cast ,che risulta calzante e ben inserito nella storia, e ai trucchi e costumi, squisitamente artigianali.

Conclusioni

Errementari è quindi una piacevolissima fiaba nera, ricca di folklore e profondamente commovente. É in grado di coinvolgere dai primi minuti, e ci accompagna in un viaggio dal sapore agrodolce nei meandri delle emozioni umane. Una storia matura, sfumata da uno sguardo infantile dal sapore deltoriano. Un efficace connubio di semplicità genuina e creatività. Insomma Errementari è un film piccolo che diventa grande, che sa farci emozionare, sorridere e piangere.

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