Divi & serie tv: Tanti auguri a Liev Schreiber

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Isaac Liev Schreiber è nato a San Francisco, California, nel 1967 ed oggi compie 52 anni. Acclamato attore teatrale, è ovviamente anche un attore cinematografico e televisivo, sceneggiatore e regista. Il ruolo per cui è maggiormente conosciuto e che lo ha consacrato è senza dubbio quello del protagonista dell’apprezzata serie televisiva Ray Donovan. Liev in carriera è stato candidato a 3 Tony Award, vincendolo con merito nel 2005 come “Miglior attore non protagonista” per lo spettacolo teatrale Glengarry Glen Ross. Inoltre grazie al ruolo televisivo di Ray Donovan è stato candidato tre volte al Premio Emmy e cinque al Golden Globe (consecutivamente dal 2014 al 2018), sempre come “Miglior attore in una serie drammatica”. Infine la sesta candidatura ai Golden Globe, la prima in ordine cronologico, risale al 2000 quando venne nominato come “Miglior attore in una mini-serie o film per la televisione” per RKO 281 – La vera storia di Quarto Potere.

La carriera cinematografica

Liev ha sin qui raccolto un rispettabilissimo curriculum cinematografico, frutto del suo costante grande impegno. Come attore ha esordito in teatro, lavorando tra l’altro in diversi spettacoli teatrali a Broadway con i classici di William Shakespeare come La tempesta, Amleto, Otello e molti altri. Il debutto sul grande schermo è avvenuto con Agenzia salvagente (Nora Ephron, 1994) e, dopo diversi altri film in cui ha lavorato negli anni novanta, recita col ruolo di Cotton Weary nella trilogia horror cult di Wes Craven: Scream (1996), Scream 2 (1997) e Scream 3 (2000). Poi prende parte a: Sfera (Barry Levinson, 1998), A Walk on the Moon – Complice la luna (Tony Goldwyn, 1999), Jakob il bugiardo (Peter Kassovitz, 1999) e Hurricane – Il grido dell’innocenza (Norman Jewison, 1999). Inizia poi il nuovo millennio recitando in: Kate & Leopold (James Mangold, 2001), Spinning Boris – Intrigo a Mosca (Roger Spottiswoode 2003), The Manchurian Candidate (Jonathan Demme, 2004), Omen – Il presagio (John Moore,, 2006), Il velo dipinto (John Curran, 2006), The Ten (David Wain, 2007), L’amore ai tempi del colera (Mike Newell, 2007; film tratto dall’omonimo romanzo di Gabriel García Márquez) e Defiance – I giorni del coraggio (Edward Zwick, 2008). Nel 2009 ha vestito i panni di Victor Creed, alias Sabretooth, in X-Men le origini – Wolverine (di Gavin Hood), film incentrato sulle origini del personaggio dei fumetti Wolverine. Negli anni a seguire ha recitato, sempre con ruoli primari, in: Motel Woodstock (Ang Lee, 2009; in cui ha ricoperto il ruolo di un travestito), Repo Men (Miguel Sapochnik, 2010), Every Day (Richard Levine, 2010), Salt (Phillip Noyce, 2010), Goon (Michael Dowse, 2011), Il fondamentalista riluttante (Mira Nair, 2012), The Last Days on Mars (Ruairi Robinson, 2013), The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca (Lee Daniels, 2013), Gigolò per caso (John Turturro, 2013), La grande partita (Edward Zwick, 2014) e Il caso Spotlight (Tom McCarthy, 2015). Negli ultimi anni, da attore sempre più richiesto, ha lavorato con ruoli principali in The Bleeder (Philippe Falardeau, 2016) ed in Human Capital (Marc Meyers, 2019).

Nel 2005 Liev ha debuttato alla regia con il film Ogni cosa è illuminata, tratto dall’omonimo romanzo di Jonathan Safran Foer, pellicola che l’attore ha anche sceneggiato. Come regista ha anche diretto poi 2 episodi di Ray Donovan (serie di cui è anche produttore oltre che protagonista principale), e come sceneggiatore ha scritto The Bleeder (Philippe Falardeau, 2016), film in cui ha recitato da protagonista oltre che esserne pure il produttore. Infine Schreiber è anche un ottimo doppiatore, è stato il narratore del documentario in 3 puntate del 2013 Supereroi – Battaglia senza fine, ed ha prestato la propria voce a: un episodio di BoJack Horseman (2015), Creed – Nato per combattere (Ryan Coogler, 2015), My Little Pony – Il film (Jayson Thiessen, 2017), L’isola dei cani (Wes Anderson, 2018), e Spider-Man – Un nuovo universo (Peter Ramsey, 2018).

La televisione: Ray Donovan e i film TV

Liev è famosissimo anche grazie ai suoi ruoli televisivi. Durante gli anni novanta ha lavorato prevalentemente in film TV, di cui si ricordano maggiormente I ragazzi irresistibili (John Erman, 1996) ed RKO 281 – La vera storia di Quarto potere (Benjamin Ross, 1999), pellicola grazie al quale è stato candidato al premio Emmy ed al Golden Globe per l’interpretazione di Orson Welles. Nel 2005 è stato tra i protagonisti della miniserie in 2 puntate Il giovane Hitler (di Christian Duguay), mentre nel 2007 è comparso in 4 episodi della celebre serie CSI – Scena del crimine nel ruolo di Michael Keppler (per la temporanea assenza di William Petersen). Infine dal 2013 è il protagonista di Ray Donovan, serial che al momento consta di 6 stagioni e 72 episodi. Liev, il cui nome del personaggio dello show è lo stesso che porta il titolo, interpreta un faccendiere dall’oscuro passato che di professione risolve i problemi degli altri, senza però riuscire a venire a capo dei suoi. La serie è particolarmente apprezzata da critica e pubblico, così come l’interpretazione di Schreiber, il quale è stato nominato (senza però riuscire ancora mai a vincere) 5 volte al Golden Globe (2014-’15-’16-’17-’18) e 3 all’Emmy (2015-’16-’17).

Buon compleanno Liev!

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