Venezia 83, annunciata la selezione di Venice Classics 2026: da Roberto Rossellini a Roger Corman, 19 capolavori restaurati

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Venice Classics 2026

La 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre 2026, ha svelato la line-up di Venice Classics, la sezione dedicata ai grandi restauri del cinema mondiale. Il programma di quest’anno propone 19 film restaurati, provenienti da 12 Paesi, che riportano sul grande schermo opere fondamentali della storia del cinema grazie al lavoro di cineteche, archivi e case di produzione internazionali.

Roberto Rossellini e Roger Corman tra i protagonisti

Tra i titoli più attesi spicca “Viaggio in Italia” (1953) di Roberto Rossellini, uno dei capolavori assoluti del neorealismo italiano, presentato nella nuova versione restaurata da Cinecittà. Accanto a lui trova spazio “The Wild Angels” (1966) di Roger Corman, cult della controcultura americana restaurato da Amazon MGM Studios.

La selezione comprende inoltre il film indiano “English, August” di Dev Benegal, insieme a restauri di opere firmate da grandi maestri come Luis Buñuel, John Cassavetes, Roman Polanski, Ernst Lubitsch, Andrzej Wajda, Ann Hui, Shinji Sōmai, Alexander Kluge, Ettore Scola, Florestano Vancini, Daniele Ciprì e Franco Maresco.

I film italiani in Venice Classics 2026

L’Italia sarà rappresentata da alcuni restauri di particolare rilievo:

  • Col cuore in gola (Deadly Sweet) di Tinto Brass, scelto come film di pre-apertura;
  • Viaggio in Italia di Roberto Rossellini;
  • Brutti, sporchi e cattivi di Ettore Scola;
  • La lunga notte del ’43 di Florestano Vancini;
  • Lo zio di Brooklyn di Daniele Ciprì e Franco Maresco.

Un’importante vetrina che conferma il ruolo centrale del patrimonio cinematografico italiano all’interno della manifestazione veneziana.

Una selezione che attraversa la storia del cinema

La line-up 2026 offre un viaggio attraverso oltre cinquant’anni di storia del cinema mondiale, includendo opere provenienti da Europa, America, Asia e Africa. Tra i restauri figurano anche:

  • To Be or Not to Be di Ernst Lubitsch;
  • Minnie and Moskowitz di John Cassavetes;
  • Cul-de-Sac di Roman Polanski;
  • Ashes and Diamonds di Andrzej Wajda;
  • The Story of Woo Viet di Ann Hui;
  • The Catch di Shinji Sōmai;
  • Valerie and Her Week of Wonders di Jaromil Jireš.

L’obiettivo della sezione è quello di riportare in sala opere fondamentali spesso difficilmente visibili, valorizzandone il restauro e la conservazione.

Daniele Vicari presiederà la giuria degli studenti

Per il tredicesimo anno consecutivo, i premi di Venice Classics saranno assegnati da una giuria composta da 24 studenti di cinema provenienti da università italiane e da Ca’ Foscari Venezia. A presiederla sarà il regista Daniele Vicari, autore di film come Velocità Massima, Diaz – Don’t Clean Up This Blood e La nave dolce. La giuria assegnerà i riconoscimenti per il Miglior Film Restaurato e il Miglior Documentario sul Cinema.

Venice Classics, il passato che ispira il futuro

Curata dal direttore artistico Alberto Barbera con la collaborazione di Federico Gironi, Venice Classics è diventata negli anni uno degli appuntamenti più apprezzati della Mostra del Cinema di Venezia. La sezione continua a ribadire l’importanza della conservazione del patrimonio cinematografico mondiale, dimostrando come i grandi classici possano ancora dialogare con il pubblico contemporaneo e ispirare il cinema del futuro.