Mai come in queste puntate la trama di The Mandalorian sembra star prendendo forma. Siamo ben lontani dalla narrazione autoconclusiva lanciata nella prima stagione e nella prima metà della seconda. Le avventure di Mando e del Piccolo (che finalmente ha un nome), hanno preso una piega totalmente differente grazie all’ intervento di due episodi fondamentali. In due capitoli The Mandalorian è stato in grado di mostrare tutta la sua grandezza narrativa e visiva, soprattutto grazie all’ intervento di Dave Filoni. Il regista, mente alle spalle delle serie animate The Clone Wars e Rebels, è riuscito a sintetizzare in un solo episodio (La Jedi) tutti gli elementi chiave della filosofia di Star Wars. Un reverenziale rispetto per la saga, legato ad allo spirito di innovazione, hanno dato modo non solo di svecchiare il franchise, ma anche di donargli qualcosa di totalmente nuovo.
The Mandalorian: Capitolo 13 “La Jedi”
Nel Capitolo 13 di The Mandalorian vediamo Mando e il Bambino arrivare su Corvus, il pianeta indicato da Bo Katan. In quei luoghi dovrebbe aggirarsi una Jedi chiamata Ashoka Tano in grado di dare risposte al Mandaloriano sull’origine del Piccolo. L’ obiettivo di Din Djarin sarebbe consegnarlo ad un Jedi, in modo che quest’ ultimo possa addestrarlo e proteggerlo dall’ Impero. Su Corvus, però dovrà decidere se accettare o meno la proposta del magistrato Morgan Elsbeth di uccidere la Jedi in cambio di una ricompensa. Grazie all’ incontro con Ashoka, Mando riuscirà ad ottenere alcune importanti informazioni sul Bambino e più in generale sull’ Ordine dei Jedi.
Un franchise transmediale
Probabilmente l’episodio che la maggior parte dei fan aspettavano con più ansia, da ben prima che la seconda stagione della serie cominciasse. L’esordio in live action della Jedi Ashoka Tano ha provocato l’ immediata esaltazione del pubblico, soprattutto grazie all’ impeccabile interpretazione di Rosario Dawson. Il personaggio, che il grande pubblico ha imparato a conoscere grazie a The Clone Wars, diviene fondamentale per scoprire più informazioni sul passato del Piccolo. La regia di Dave Filoni è impeccabile, anche grazie all’eccellente fotografia dell’episodio. In una tavolozza che varia dal marrone al grigio, Filoni riesce a trasmettere il clima di terrore persistente nel pianeta in cui si trovano i nostri protagonisti.
Sono tantissime le citazioni e gli easter egg che hanno stuzzicato la curiosità dei fan storici. Probabilmente saranno elementi da inserire in altre serie ambientate nel mondo di Star Wars già messe in cantiere dalla Disney. La Jedi è l’episodio che meglio riesce a svelare la natura transmediale dell’intero franchise.
Un rapporto basato sulla fiducia reciproca
Il Capitolo 13 di The Mandalorian è un episodio straordinario sotto diversi punti di vista. Oltre a smuovere visibilmente la narrazione la puntata, riesce a svelarci uno degli elementi chiave dell’ intera serie: le origini del Bambino. Il passato sfocato del personaggio, va via via diventando più nitido, come diventa più chiaro il forte rapporto che si è sviluppato tra lui e Il Mandaloriano. La fiducia reciproca tra i due si traduce in una meravigliosa scena in cui il Piccolo (che in questa puntata scopriamo chiamarsi Grogu) riesce a mostrare la sua forza. Finalmente vediamo quello che fino a poco tempo fa era una semplice macchietta, diventare un personaggio con una propria back story e una propria profondità. Sembra essere stato inserito un tassello fondamentale per il grande puzzle che è The Mandalorian.
The Mandalorian: capitolo 14 “La Tragedia”
La sesta puntata di The Mandalorian ci catapulta su Tython. Sul pianeta sono presenti le rovine di un vecchio tempio Jedi, nel quale la Forza sembra essere molto potente. L’ obbiettivo di Din Djarin è posizionare il Bambino sulla pietra al centro del Tempio, in modo che, grazie all’ utilizzo della Forza il Piccolo possa mettersi in contatto con altri Cavalieri Jedi. Durante la meditazione di Grogu, Mando si troverà a stringere sorprendenti alleanze, ma soprattutto a dover cercare di salvare Il Bambino da un nuovo rapimento, che potrebbe rivelarsi fatale.
Il ritorno di Boba Fett
Un episodio breve per gli standard a cui The Mandalorian ci ha abituati, ma talmente pregno di eventi da non farci rimpiangere il limitato minutaggio. 33 minuti di azione pura, ma soprattutto del ritorno in grande stile di un personaggio che molti hanno conosciuto nella saga principale degli anni 80. Il ritorno di Boba Fett, è una cosa che tutti si aspettavano ma che comunque lascia abbastanza sorpresi. L’episodio sembra saltare totalmente il primo atto preparatorio a cui siamo sempre stati abituati, dando un taglio diverso a tutta la narrazione. L’ambientazione è abbastanza statica e la vera essenza della puntata diventa l’azione. L’episodio ridà giustizia al personaggio di Boba Fett, ma è anche in grado di approfondire questioni molto più pratiche ad esempio i veri obiettivi di Moff Gideon.
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Un episodio che vede la sua forza nell’azione
Una puntata al cardiopalma, che vede nel continuo crescendo dell’azione, il suo punto di forza. Dall’ accordo con Boba Fett, fino ad arrivare alla scena finale con Il Bambino che mostra tutta la potenza del suo dono, l’episodio rimane sempre alto, non abbassando mai la tensione. Nel finale dell’episodio The Mandalorian ritorna fedele alla sua struttura itinerante, con la nascita di nuovi alleati e il ritorno da Cara Dune, in una continua e incessante richiesta di informazione. Dal punto di vista visivo non è uno dei capitoli più esaltati che abbiamo visto fino ad ora, ma sicuramente apre la strada a due puntate finali che saranno in grado di stupirci sotto tutti i punti di vista. Mai come questa volta, vediamo una serie che riesce a lasciarci a bocca aperta, ma che, allo stesso modo è capace di evolversi e crescere.
Dove vedere The Mandalorian?
La quinta e la sesta puntata della seconda stagione di The Mandalorian sono su Disney+. Ogni venerdì è disponibile in piattaforma un nuovo capitolo delle avventure del Bambino e del cacciatore di taglie interpretato da Pedro Pascal.