Soul il film Pixar e la critica al razzismo

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Come riportato da Deadline, Soul, l’ultimo film d’animazione Pixar, ha scalato le classifiche di streaming settimanali di Nielsen per l’ultima settimana di dicembre.
Dopo tutto cosa potevamo aspettarci da un film ideato dagli stessi creatori dei meravigliosi Coco, Up e Inside Out? Niente di meno che un nuovo altro piccolo capolavoro animato destinato a rimanere e a lasciare un segno nelle anime di tutti i giovani e non giovani telespettatori che saranno pronti a guardarlo con il cuore aperto.

Qual è la trama del film Soul?


Il film, racconta le vicissitudini di vita di un insegnante di musica, Joe Gardner. Il cui grande sogno mai realizzato è quello di diventare un musicista jazz. A seguito di una audizione andata bene Joe sente di essere a un passo dal realizzare il suo sogno, ma il destino si mette in mezzo e a causa di un incidente viene separato dalla sua anima la quale però si rifiuta di concludere così il suo capitolo ”vita”, succede quindi un evento inaspettato, e complice l’incontro con un’altra giovane anima, le carte si imbrogliano e le anime cambiano strada. Una bella storia sull’importanza di non arrendersi mai e di inseguire sempre i propri sogni. Ma soprattutto un inno alla vita che se ben guardato può davvero ispirare il cuore e la mente del pubblico.

Soul un mondo di musica e seconde opportunità

Gli strabilianti numeri al botteghino e la critica di razzismo al film


La pellicola che doveva uscire al cinema è invece uscita, a causa della pandemia, su Disney Plus durante le vacanze di natale. Durante la prima settimana, è stato trasmesso in streaming per un totale di 1,6669 miliardi di minuti. Ciò si traduce in circa 500 milioni di visualizzazioni del film. Nonostante il numero strabiliante di visualizzazioni ottenute c’è una polemica, esplosa solo in questi giorni, nata in Danimarca e diffusasi poi a macchia d’olio in quasi tutta Europa. Il caso definito di ”razzismo sistematico” è sorto a seguito del fatto che il doppiatore scelto in alcuni stati come Portogallo, Germania, Francia, Spagna e anche Italia era un attore bianco, quando in realtà il personaggio protagonista del film Soul è di colore. E’ quindi sorta una controversia sulla discriminazione raziale che pone le radici in quel cinema che sempre più spesso preferisce attori bianchi a quelli di colore e che si diffonde anche nel mondo del doppiaggio. Prova ne è il fatto che nel film Soul, dove praticamente tutti i personaggi sono di colore, il protagonista è doppiato da degli attori bianchi. Coincidenza? A voi la risposta.

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