Shang Chi e La Leggenda dei 10 Anelli – Recensione

Recensione del cinecomic in uscita in sala dal 1 Settembre

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Shang Chi e la leggenda

Identità. Noi siamo il prodotto dei nostri antenati, della nostra storia e della nostra famiglia. E’ proprio il concetto di retaggio e di identità personale che si pone alla base di Shang Chi e La Leggenda dei 10 Anelli nuovissimo cinecomic MCU in uscita in tutte le sale dal 1 Settembre. La storia d’origine di un personaggio “secondario” su carta stampata che introduce una cultura e un modo di pensare totalmente nuovo. Un nuovo inizio dopo la breve parentesi dell’ uscita ibrida che ha interessato Black Widow nel mese di Luglio. Una ripartenza per i cinema di tutto il mondo che puntano sui grandi blockbuster per rimettere in moto il mercato. Shang Chi e la Leggenda dei 10 Anelli è diverso da ciò a cui il pubblico Marvel è abituato. Epico, drammatico e profondo tocca tutte le corde giuste per risvegliare le emozioni dello spettatore.

Shang Chi: siamo all’ origine di un mito?

Approcciarsi ad un film come Shang Chi è qualcosa di completamente diverso. Nonostante si inserisca nell’ universo canonico dell’ MCU sembra di trovarci in un’altra dimensione. Procura la stessa sensazione di straniamento che accompagna la visione di Black Panther. Un mondo lontano, ma allo stesso tempo incredibilmente vicino. I collegamenti con la continuity principale cadono in secondo piano nel momento in cui ci si trova davanti ad una cultura nuova e ad un realtà così estranea ma allo stesso tempo affasciante. Il fatto che Shang Chi sia un personaggio globalmente poco noto favorisce una narrazione nuova ricca di contaminazione e di elementi capaci di distaccarsi da ciò che la carta stampata ci propone. Shang Chi e La Leggenda dei 10 Anelli si presenta più come un’esperienza che un semplice film. Un’esperienza particolare e totale.

Il peso dell’eredità

Da qualche tempo a questa parte il tema del retaggio sta diventando un elemento ricorrente nei prodotti MCU. La Fase 4, in qualche modo, sta cercando di raccontare le conseguenze del Blip soprattutto riguardo la pensante eredità che i vari eroi devono affrontare. Un retaggio che viene incarnato in simboli e in modi diversi. Se in TFATWS l’eredità risiede totalmente nel peso dello scudo in Shang Chi si inizia a parlare di un retaggio differente. Famiglia, storia personale. Questi sono i due elementi alle basi dell’ intera pellicola. Un’eredità macchiata di sangue che il protagonista non vuole riconoscere. Uno dei temi che percorre tutto il film è sicuramente quello della forza di volontà e del riconoscimento. Riconoscere la propria identità e il proprio posto nel mondo in modo da sfruttare le proprie possibilità per far del bene.

Potere o amore?

Ciò che rende Shang Chi interessante e “nuovo” rispetto ai cinecomic Marvel a cui siamo abituati sono proprio i legami che intrecciano i veri personaggi. La storia di Shang inizia nel 1996 dove suo padre Xu Wenwu è a capo, ormai da millenni, dell’organizzazione dei 10 Anelli. E’ qui che parte la leggenda di queste armi da combattimento inarrestabili, che sono un pò il filo conduttore dell’ intero film. Per amore dell’amata Li, l’ uomo abbandona la propria vita alla ricerca del potere, decidendo di crearsi una famiglia.

E’ proprio qui che vengono introdotti il piccolo Shang e la sorella Xialing. Dopo la morte della madre, il giovane viene addestrato come assassino e arma di distruzione vivente. Dopo aver ricevuto il suo primo incarico per un omicidio su commissione decide di scappare ricostruendosi una vita in America. La pellicola fa un salto temporale di 10 anni dove ci viene presentata la nuova vita del giovane Shang insieme all’amica Kathy. Ci sarà però qualcuno che farà ritorno dal suo passato che gli farà capire qual è veramente il suo posto nel mondo.

Un cast che funziona

Shang Chi e la leggenda dei 10 anelli punta tutto sul grande livello empatico del protagonista. Simu Liu porta sul grande schermo una interpretazione molto dolce e delicata che da modo al pubblico ad empatizzare immediatamente con l’eroe. Vera rivelazione della pellicola è Awkafina nel ruolo di Kathy che non solo sorregge totalmente la linea comica del film ma porta avanti anche delle bellissime riflessioni riguardo la forza di volontà e l’ identità personale. I due interpreti hanno una chimica invidiabile confezionando uno dei power duo meglio riusciti dell’ MCU. Tony Leung confeziona invece un’ interpretazione profonda ed emotiva capace di guardare nell’ anima di un uomo che ha vissuto millenni. In generale il film diverte moltissimo puntando molto su effetti visivi epici e dalla buona fattura.

L’ importanza della scena post credit

E’ nel finale che Shang Chi e La Leggenda dei 10 Anelli si ricollega alla macrotrama dell’ MCU. Un scena post credit sorprendente ci fa capire come la vita di Shang e Kathy sia totalmente cambiata. Un inizio interessante che sicuramente assicurerà un posto di rilievo al personaggio nei progetti futuri del Marvel Cinematic Universe.


Shang Chi: il primo sneak peek del film


Shang Chi e La Leggenda dei 10 anelli: dove vederlo?

Shang Chi e La Leggenda dei 10 anelli è al cinema dal 1 Settembre.

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