Sabato 21 marzo 2026 alle ore 20.30 il Teatro a l’Avogaria di Venezia ospita un nuovo appuntamento dedicato alla stand up comedy con “Sbocco lavorativo”, lo spettacolo di Gianluca Dal Monte. Nello storico spazio teatrale lagunare di Dorsoduro 1607, Corte Zappa, il pubblico potrà assistere a una serata all’insegna della comicità più tagliente e contemporanea, all’interno di un ciclo di eventi curato da Nicolò Falcone e dedicato ad alcuni tra i nomi più rappresentativi della scena italiana.
Con “Sbocco lavorativo”, Gianluca Dal Monte porta sul palco un monologo che parte dal mondo del lavoro per raccontare molto di più: ansie quotidiane, ambizioni frustrate, aspettative sociali, precarietà emotive e quel confine sempre più sottile tra realizzazione personale e crisi esistenziale. Il titolo stesso dello spettacolo gioca con ironia su una delle ossessioni più presenti nel dibattito contemporaneo, trasformandola in materia comica e in occasione per leggere il presente con sarcasmo e lucidità.
Nel suo monologo, Dal Monte affronta senza filtri le contraddizioni del lavoro contemporaneo, smontando con tono dissacrante le dinamiche che regolano la vita professionale e personale di un’intera generazione. Tra nevrosi, frustrazioni, automatismi e situazioni paradossali, il comico costruisce una narrazione che mescola satira sociale e aneddoti personali, alternando osservazione del reale e deformazione ironica con un linguaggio diretto e immediato.
La sua comicità punta dritta al bersaglio e non cerca mediazioni. Ogni passaggio dello spettacolo si muove lungo una linea precisa: trasformare il disagio quotidiano in una forma di riconoscimento collettivo, facendo emergere l’assurdo che spesso si nasconde nelle abitudini, nei ruoli e nelle aspettative che regolano la vita adulta. In questo senso, “Sbocco lavorativo” si presenta come uno spettacolo capace di far ridere, ma anche di mettere il pubblico davanti a meccanismi che appartengono alla realtà di tutti i giorni.
Il contesto della stand up comedy amplifica ulteriormente questa dimensione. Si tratta infatti di un genere che fonda la propria forza proprio sull’assenza di filtri, sulla rottura dei luoghi comuni e sulla capacità di portare in scena un linguaggio crudo, diretto, talvolta spiazzante. Una comicità che non cerca di rassicurare, ma di disturbare, scuotere e colpire, andando a intaccare proprio quelle certezze che spesso lo spettatore dà per scontate.
Nel caso di Gianluca Dal Monte, questo approccio si traduce in una presenza scenica forte e riconoscibile, capace di tenere insieme sarcasmo, ritmo e tensione narrativa. Il suo stile si fonda su una comicità che parte da sé, dall’autoironia e dall’esposizione personale, per poi allargarsi a un’analisi più ampia del contesto sociale. Il risultato è un monologo che non si limita alla battuta, ma costruisce un vero e proprio percorso dentro le contraddizioni della contemporaneità.
L’appuntamento al Teatro a l’Avogaria si inserisce così in una programmazione che conferma l’attenzione dello storico teatro veneziano verso i linguaggi della comicità dal vivo e le forme espressive più attuali della scena nazionale. La scelta di dedicare uno spazio alla stand up comedy testimonia la volontà di aprire il palcoscenico a una scrittura teatrale capace di parlare il presente in modo diretto, provocatorio e senza sovrastrutture.
Sabato 21 marzo, dunque, Venezia accoglierà una serata in cui il lavoro, con tutte le sue promesse e le sue disillusioni, diventerà materia comica, specchio sociale e occasione di riflessione condivisa. “Sbocco lavorativo” si annuncia come uno spettacolo capace di coinvolgere il pubblico con una comicità irriverente, affilata e profondamente contemporanea, nel segno di una stand up che non teme di andare a fondo nelle fragilità e nelle contraddizioni del nostro tempo.
