Rosy Abate 2: il cerchio finalmente si chiude e la regina ci saluta

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Rosy Abate 2

Ieri, 11 ottobre, si è conclusa anche la seconda stagione di Rosy Abate. La regina di Palermo ci ha lasciato, ma non senza lasciare sorprese per i suoi spettatori.

Rosy Abate 2
Giulia Michelini e Vittorio Magazzù

Dopo cinque episodi passati nella disperata ricerca di un filo capace di dare un senso al rapporto tra la famiglia Abate, Costello e la sua Napoli, siamo arrivati finalmente all’epilogo.

Dati i presupposti del penultimo episodio, quello che ci si aspettava dal finale di stagione di Rosy Abate era qualcosa di più ecclatante, più movimentato, più esplosivo. Certo, una “strage” avrebbe probabilmente distrutto la linea base della nuova Rosy, però nel profondo, ai fan della Regina di Palermo non sarebbe dispiaciuto vedere un pò più di azione.

Rosy Abate 2: il finale di stagione

Ma andiamo per gradi. Come sempre, la prima ora circa è stata caratterizzata da un botta e risposta di problemi. Rosy rapisce Nina in cambio del video dell’omicidio di Nadia, chiaramente all’insaputa di Leo e Luca. Non passa tanto però prima che il rapimento passi sulla bocca di tutta Napoli, e prima che un’ulteriore bomba venga sganciata sulla testa degli Abate. Infatti, Nina è incinta, e il figlio è di Leonardo.

Cosciente che ogni sua mossa falsa possa incrinare per sempre i rapporti col figlio, decide comunque di proseguire con il suo piano, chiedendo a Costello di pubblicare il video in cambio della vita della figlia.

Piano fallito. Il re di Napoli fa sparire le prove dell’innocenza di Leo, mentre la regina di Palermo non riesce, ancora una volta, a fare l’unica cosa che le riusciva così bene: sparare.

Inizia così una sequenza interminabile di una battaglia pressoché inutile tra Luca e Costello. I due, ritrovandosi faccia a faccia, decidono di combattere, probabilmente per una semplice questione di virilità. Ad uscirne illeso però è solo Costello, mentre Luca abbandonerà la serie una volta per tutte. E’ una scena chiara, limpida, ma forse forzata, costretta a mettersi in scena per ottenere una morte che sarebbe stata più facile da accettare in uno scontro aperto, e non per una semplice questione d’onore. Luca poteva sparare, poteva ferirlo, poteva fermare l’ira di Costello. Ma non l’ha fatto.

L’ira degli Abate e la vendetta di Leo

Deciso a riavere sua figlia, Costello cade nella trappola per topi aperta di nascosto dagli Abate. Questa volta a dirigere il gioco è Leo. Dopo essersi fatto rintracciare dal boss, mette in scena un’opera riuscita a metà. Per lo spettatore, cosciente ormai dei trucchi che da sempre segnano serie come questa, la messa in scena è forse troppo plateale. Dopo tutto quello che hanno passato insieme, dopo le difese prese nei confronti della madre e dopo la scoperta che sarebbe diventato presto padre, risulta strana la forza che si impossessa di Leo così improvvisamente da portarlo ad uccidere la madre.

Perché questo è accaduto. Nell’estremo tentativo di assecondare Costello per estorcergli una dichiarazione da presentare alla polizia, Leo finge di passare dall’altra parte del tavolo che conosce pur così bene. Sotto consiglio della madre infatti, da un’ennesima dimostrazione all’ormai suocero, sparando tre colpi netti verso Rosy, che, senza vita, cade a terra.

Non ci vuole molto prima di capire che Rosy aveva il giubbotto antiproiettile addosso, e che quella non era altro se non un’altra messa in scena. Però il pubblico lo accetta, perché, finalmente, il cambiamento di Rosy ne è valso la pena.

Secondo quanto dichiarato da Giulia Michelini, questa sarebbe l’ultima stagione di Rosy Abate. Una stagione che si conclude con il matrimonio di Leo e Nina, mentre Costello guarda i festeggiamenti dal carcere. Senza dimenticare che, dopo cinque episodi a combattere con se stesso per capire da che parte stare, Leo decide finalmente di intraprendere la carriera da poliziotto.

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