“Musica leggerissima” un antidepressivo?

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Colapesce e DiMartino

“Musica leggerissima” un antidepressivo che parla di depressione? Ma come è possibile? Cosa ne pensano Colapesce e DiMartino? Scopriamo cosa dicono i due cantautori e come può una canzone risultare l’opposto di quello che dice.

“Musica leggerissima” antidepressivo di massa?

Colapesce e DiMartino hanno portato sul palco di Sanremo 2021 “Musica leggerissima” una canzone che ha riscosso moltissimo successo tanto che vediamo tutti, grandi e piccini, ballarla con quei passetti che vediamo nel video. Una settimana fa, i social si riempivano di brevi montaggi video in cui “Musica leggerissima” veniva sovrapposta con entusiasmo infantile a qualunque scena di ballo. Nel frattempo la canzone di Colapesce e Dimartino scalava le classifiche di vendita, di ascolto casalingo, di trasmissione radiofonica. Possiamo quindi affermare che è diventata una delle più amate uscite da Sanremo 2021 ma anche il simbolo di uno stato d’animo condiviso. Quale? La depressione! Certo dobbiamo capire come è possibile che una canzone che parla di depressione, dovuta al momento in cui stiamo vivendo, possa diventare un antidepressivo di massa! Forse perché alla depressione non ci pensiamo più. Forse perché siamo tutti stanchi e provati, a un passo da un buco nero e con una gran voglia di niente. Anche per voi “Musica leggerissima” è un antidepressivo?


Musica leggerissima di Colapesce e Dimartino a Sanremo 2021


Le parole di Colapesce e DiMartino

DiMartino dichiara: “C’è effettivamente qualcosa di stridente nel vedere questa canzone che parla di momenti bui ballata con tanta spensieratezza, ma forse alcuni tormentoni funzionano proprio perché rendono certi argomenti alla portata di tutti”. Colapesce ha visto molti video di bambini che la ballano e la cantano, non conoscendo il vero significato del testo. “È una cosa che non puoi controllare, e meno male”. Quindi possiamo affermare che “Musica leggerissima” è un antidepressivo di massa?

Colapesce prosegue dicendo: “Sono dieci anni che scriviamo così, ma effettivamente non vedevamo l’ora di condividere il peso di questa canzone. Trovo giusto che adesso ognuno se ne appropri a modo suo”. “Musica leggerissima” è stata paragonata ad capolavoro di Battiato “La voce del padrone” e Colapesce dichiara: “Quell’album ha ribaltato il paradigma della canzone pop italiana. Parlava di argomenti non facili, eppure anche mia nonna cantava quel disco con la spensieratezza che oggi rivedo in chi canta di depressione con “Musica leggerissima”. Ma di tormentoni leggeri con un testo pesante ce ne sono sempre stati, prendi “Vamos a la playa” dei Righeira che parla di catastrofe nucleare e che tutti ballavano in spiaggia, oppure “Maracaibo”.

“Musica leggerissima”, l’antidepressivo che da domani sarà presente in una nuova edizione dell’album della coppia “I mortali 2”, è anche una profezia che si auto realizza. Nello special, Antonio DiMartino canta che questa musica “rimane in sottofondo dentro ai supermercati, la cantano i soldati, i figli alcolizzati, i preti progressisti, la senti nei quartieri assolati che rimbomba leggera” ed è successo davvero, magari non esattamente così, ma si sono messi a cantarla tutti, online e offline. DiMartino afferma che “nello special volevamo dare una dimensione quasi sociale ai luoghi dove la musica leggerissima risuona. Gente di estrazione diversa, che ha fatto scelte di vita radicalmente diverse. C’entra anche questo col tema dell’essere umano come orchestra: se la suoni in un certo modo, questa orchestra e cioè quest’uomo finirà per fare una certa vita e non un’altra, diventerà cantautore e non prete o soldato. E difatti nel video c’è un solo attore che interpreta tutti i ruoli”.

“Musica leggerissima” e i paragoni

La canzone è stata prodotta in re minore e ciò la rende una tonalità semplicissima e molto usata. I due cantautori affermano che “Il Re minore è l’accordo del sentimento popolare. La progressione di accordi che abbiamo usato è tipica della musica popolare, prendi i pezzi di Rosa Balistreri o molta musica napoletana”. Questo ha portato qualche paragone con “We Are The People” degli Empire of the Sun! DiMartino prosegue: “Guarda, nella nostra discografia ce ne sarebbero di plagi, ma questa proprio no, non la conoscevo. Ti potrei citare altre 47 canzoni in Re minore e con questo andamento, dai Doobie Brothers in poi. “Qualcuno ha tirato in ballo anche a un pezzo di Cesare Cremonini”, dice Colapesce, che probabilmente pensa a “Figlio di un re”, “ma io non ho mai ascoltato Cremonini in vita mia. C’è invece una vera citazione nel nostro pezzo, ma l’ha notato nessuno”. Di quale canzone sta parlando? Provate a indovinarla?

Colapesce esita un po a dirlo ma alla fine dichiara che la canzone a cui assomiglia “Musica leggerissima” è “In a Manner of Speaking”, un pezzo del 1985 degli americani Tuxedomoon. Inoltre afferma che: “Non l’abbiamo mica copiata, eh? Dopo avere riascoltato la nostra ci siamo detti: ma sai che ricorda quella dei Tuxedomoon?”. Nella storia della musica ci sono molte canzoni che contengono altri successi: “La leva calcistica della classe ’68” di De Gregori conteneva “The Greatest Discovery” di Elton John, “La canzone dell’amore perduto” di De André conteneva l’adagio del “Concerto in Re maggiore per tromba, archi e continuo” di Georg Philipp Telemann, “Sapore di sale” di Gino Paoli conteneva “Le rock de Nerval” di Serge Gainsbourg. “Musica leggerissima” contiene anche sé stessa e ciò si può definire un miracolo pop. Voi che dite?

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