“More Heroes” – Riflettori sul Punk: Chain Reaction

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“More Heroes” è una rubrica dedicata alla scoperta dei più grandi nomi che hanno fatto la storia del punk, molti dei quali non conosciuti adeguatamente come meriterebbero. Oggi i riflettori sono puntati sui Chain Reaction.

Negli anni ’80 il panorama hardcore punk italiano era suddiviso in base alle varie scene locali di ogni singola regione, tutte quante connesse tra loro attraverso una vera e propria rete comunicativa. Essa si sviluppò con concerti, fanzine, autoproduzioni di dischi e cassette. Un vero e proprio circuito indipendente in aperto contrasto con quello delle major. La scena pugliese vide come gruppo di punta i baresi Chain Reaction autori di un punk hardcore molto veloce e conciso. La formazione vedeva Nicola Mariani alla voce, Edi Leo alla chitarra, Nicola Signorile al basso e Giancarlo Verdoscia alla batteria. Dopo alcuni concerti la lineup si stabilizzerà definitivamente con l’arrivo di Nicola De Marinis come seconda chitarra e Guido De Stisi in sostituzione di Verdoscia.

Il logo della band

Nonostante una carriera di soli tre anni la band fu attiva in molti fronti. Eseguì concerti in molte città italiane e i singoli membri furono tra i protagonisti di molte occupazioni a Bari, in particolare dello spazio collettivo chiamato Giungla. All’epoca erano inoltre considerati il gruppo hardcore più veloce. Si sciolsero nel 1985, l’anno in cui vide la luce la loro unica testimonianza discografica, l’EP intitolato “Gabbie”. Un lavoro che, nonostante sia composto da soli sei pezzi, mette in risalto tutta la loro rabbia e dove il cantato furioso e sguaiato di Mariani è il vero tratto distintivo del lavoro.

Nel 2008 la band si ricompone come trio in quanto il cantante non partecipa alla reunion. Tre anni dopo viene pubblicato l’album “Rottura Totale”. Oltre ad includere l’intero “Gabbie” e due tracce dal vivo risalenti ad un concerto del 1983, la novità risiede in sei brani inediti. Testimonianze della storia dei Chain Reaction raccontata dal quartetto originale si trovano nel documentario del 2015 “Italian Punk Hardcore 1980-1989”.

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