Laïoung torna con “ASANTE”, il nuovo album di inediti disponibile dal 22 maggio in tutti gli store digitali per RRR Records e distribuito da Teorema Music by ADA Music. Un progetto che rappresenta molto più di un semplice disco: è il racconto di una trasformazione personale, artistica e spirituale maturata nel corso di tre anni vissuti tra Europa, Africa e Americhe.
Il titolo “ASANTE”, parola swahili che significa “grazie”, sintetizza il senso profondo dell’intero lavoro. Un ringraziamento rivolto alla famiglia, al team, ai fan e alla spiritualità che hanno accompagnato il percorso di rinascita dell’artista. Ma anche l’inizio di una nuova fase creativa, completamente indipendente e libera da compromessi.
“ASANTE”: il nuovo movimento musicale di Laïoung
Con questo album, Laïoung definisce una nuova identità sonora che lui stesso chiama Urban Happy Fusion: un mix di hip hop, R&B, afro-beat, dancehall, amapiano, soul, gospel e influenze Detroit sound.
Un linguaggio musicale che nasce dall’incontro tra culture diverse e dall’esperienza personale dell’artista, cresciuto tra più continenti e più identità. “ASANTE” è infatti il risultato di un percorso umano oltre che musicale, costruito senza rinunciare alla propria autonomia artistica.
Pubblicato totalmente in indipendenza su RRR Records, il disco conferma la volontà di Laïoung di mantenere pieno controllo creativo sulla propria musica, lontano dalle logiche più standardizzate dell’industria discografica.
“Wooh 2” e il legame con la RRR Mob
Ad anticipare l’uscita dell’album è stato il singolo “Wooh 2”, attualmente in rotazione radiofonica, accompagnato da un videoclip ideato dallo stesso Laïoung e diretto da Johnny Lopopolo.
Il brano rappresenta un collegamento diretto con il passato dell’artista e con la storia della The RRR Mob, collettivo afro-italiano che nel 2017 aveva pubblicato l’album Nuovo Impero con Sony Music.
Il singolo originale “Wooh” era diventato uno dei manifesti della scena trap italiana emergente di quegli anni, contribuendo a ridefinire linguaggi, sonorità e immaginario della nuova urban music italiana.
La RRR Mob rappresentò infatti uno dei primi collettivi afrodiscendenti di seconda generazione a ottenere grande visibilità nel panorama musicale italiano, mentre Laïoung consolidò rapidamente la propria notorietà grazie anche alla collaborazione “Giovane Giovane” con Izi e Tedua.
La tracklist di “ASANTE”
L’album attraversa sonorità e registri diversi, mantenendo sempre centrale la dimensione personale e identitaria dell’artista.
“Servirà”, featuring L’Elfo, affronta temi come meritocrazia, sacrificio e discriminazione. “Tutti i giorni” richiama invece il classico sound trap di Laïoung, rivendicando il ruolo avuto nell’evoluzione dell’hip hop italiano.
Con “Cose mai viste” debutta il cosiddetto DSG sound, una fusione tra G-Funk, trap, gospel e R&B. “Mulatto”, influenzato dall’amapiano sudafricano e dall’azonto, celebra invece le radici africane e italiane dell’artista con un approccio più romantico.
“Wooh 2” torna sul tema dell’impatto culturale della comunità afrodiscendente nella scena urban italiana, mentre “Dolce Vita” con Fishball, “Non tardare” e “Era da tempo che volevo farlo” featuring Buebos esplorano contaminazioni dancehall, sexy drill, Detroit sound e R&B.
Tra i brani più personali spicca la title track “Asante”, dove Laïoung mostra il proprio lato più vulnerabile affrontando temi come l’isolamento, il rapporto complicato con l’industria musicale e il bisogno di comprensione umana.
Laïoung e la nascita della trap italiana
Laïoung è considerato uno degli artisti che hanno contribuito in modo decisivo alla diffusione della trap e della musica urban in Italia.
Nel 2016, insieme ad artisti come Ghali, Sfera Ebbasta, Maruego, Izi e Tedua, ha contribuito a trasformare la scena hip hop italiana introducendo nuove sonorità, nuove metriche e un linguaggio fortemente influenzato dalle culture internazionali.
Nato da madre sierraleonese e padre italiano, Giuseppe Bockarie Consoli — questo il suo vero nome — porta nella propria musica il riflesso di una vita vissuta tra Africa, Europa e Canada. Una dimensione multiculturale che oggi trova piena espressione proprio in “ASANTE”, album che segna una nuova rinascita artistica e spirituale.
