La vita che verrà, una storia di ottimismo contro la violenza domestica, raccontata dalla regista Phyllida Lloyd

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Herself: la vita che verrà
Herself: la vita che verrà

La vita che verrà, la storia di una donna picchiata dal compagno raccontata dalla regista Phyllida Lloyd

Sharon Horgan
La vita che verrà, Sharon Horgan

Presentato nella Selezione Ufficiale della Festa del Cinema di Roma, il film La vita che verrà è stato presentato alla presenza virtuale della regista Phyllida Lloy, che ha spiegato l’idea del film.

La vita che verrà è stato presentato in anteprima mondiale lo scorso gennaio al Sundance Film Festival. Il film esce al cinema nelle nostre sale il prossimo 25 novembre grazie a Bim Distribuzione.

La regista Phyllida Lloyd, dopo aver diretto il musical Mamma mia! e The Iron Lady, entrambi con Meryl Streep che ha vinto l’Oscar per quest’ultimo, si e cimentata su un genere più attuale.

la vita che verrà
Harriet-Walter-Sharon-Horgan-Phyllida-Lloyd-and-Clare-Dunne.

Phyllida Lloyd

“mi sono sentita più comoda, in un progetto più piccolo, puoi far sentire più facilmente tutti i membri della troupe partecipi della missione” spiega la regista in collegamento virtuale con la Festa di Roma,

c’è più flessibilità anche di gestire cambiamenti rispetto al copione e io e Clare siamo abituate a un processo di lavoro basato anche sull’improvvisazione”.

La vita che verrà come nasce l’idea?

“Un’amica di Clare è stata vittima di abusi domestici ed è fuggita di casa con i bambini diventando una senzatetto” continua la regista raccontando da dove sia arrivata l’ispirazione,

ed incontrando un architetto che ha pensato di costruirsi una piccola casa da sola. Io e Clare siamo andate insieme al un corso per la costruzione di quella casa che ed era fondamentale capirlo per poterlo raccontare nel film”.

“Quando abbiamo chiesto alle associazioni che aiutano le donne vittime di abusi domestici, ci hanno pregato di non mostrare queste donne come vittime, perché quando una donna si allontana da una situazione drammatica e violenta è una donna piena di coraggio”

Ho incontrato Clare per la prima volta – ricorda la regista – quando stavo cercando gli attori per Giulio Cesare, all’inizio del mio progetto su Shakespeare al femminile. Clare è venuta per il ruolo di Porzia. Non dimenticherò mai il suo provino: fu incredibile vedere un attore che è completamente se stesso; che colma il divario tra se stesso e il suo personaggio. […]». Lo stesso stupore la regista lo ritroverà tempo dopo, leggendo la sceneggiatura a cui Dunne aveva lavorato a lungo. «Era una scrittrice nata […] ho accettato di dirigere il film solo a condizione che ci fosse lei nel ruolo di Sandra».

Trama

Dopo tanto tempo, Sandra trova finalmente il coraggio di fuggire con le sue due figlie da un marito violento.

In lotta contro una società che sembra non poterla proteggere e con l’obiettivo di creare un ambiente accogliente per le bambine, decide di costruire da sola una casa tutta per loro.

Non tutto andrà bene ma durante l’impresa troverà la forza di ricostruire la sua vita e riscoprirà se stessa,

anche grazie all’appoggio di un gruppo di persone disposte ad aiutarla e a darle sostegno.

Per Sandra e le sue figlie la nuova vita che verrà per fortuna non sarà mai più come quella di prima.

Interpreti Harriet Walter. Peggy, Conleth Hill. Aido, Clare Dunne. Sandra, Cathy Belton. Jo.Rebecca O’Mara, Grainne.Sean, Duggan Ciaran Crowley, Charlene Gleeson, Protestante

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