Intervista ad Emily Litta, una cantante emergente da tenere d’occhio

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Emily Litta
Emily Litta

Si chiama Emily Litta ed è meglio tenere sott’occhio i suoi piani se non vogliamo che da un giorno all’altro sia prima su tutte le classifiche. Ecco cosa ci ha raccontato.

Chi è la cantante emergente Emily Litta?

Emily Litta è una ragazza britannica con origini italiane e neozelandesi o, meglio, come lei stessa ci racconta, proveniente “da un mix assurdo e pazzesco”. Suo padre, infatti, è inglese ma è cresciuto in Nuova Zelanda; sua madre è nata in Italia; lei ha vissuto nel Bel Paese per poi trasferirsi in Gran Bretagna. “Io ed i miei genitori parliamo spesso in italiano“. Così, tra qualche parola in inglese ed un’altra in italiano, Emily ci ha parlato della “sua musica”.

Ricordi quando hai scritto la tua prima canzone?

Avevo 15 anni ed una nuova chitarra, una chitarra rossa. Gli adolescenti hanno i diari segreti, io avevo quella chitarra ed un foglio: potevo scrivere di tutto ciò che mi pareva.

Come definiresti la tua musica?

Trovo difficile dare una risposta: sono cresciuta tra tanti generi differenti e mi sento il risultato di tutto ciò che mi inspira. Ma, se dovessi dare una risposta, direi che la mia musica si muove in uno spettro che spazia dal RnB al Pop.

Cosa ti inspira?

Dirò la verità. Durante il lockdown molte persone hanno trovato un modo per confrontarsi con sé stesse, in maniera intima e profonda. Ma io credo che la vera inspirazione venga dalle esperienze che, ovviamente, in questo periodo sono limitate.

La tua ultima canzone è “Not a love song”: come mai l’hai scritta?

“Not a Love Song” esplora la mia rabbia, la mia frustrazione. Come mai provavo quelle emozioni? La colpa è di una persona che mi ha gettato nell’abisso per un po’. Questa canzone, quindi, è un po’ un “unfiltered fuck you” con la quale mi lascio alle spalle colui che ha reso complicato che mi innamorassi di nuovo.

Quale messaggio vorresti mandare con la tua musica?

Vorrei far capire alle persone che va bene avere dei momenti no ed è sbagliato sottrarsi alle emozioni, positive o negative che siano. La vita è una montagna russa e bisogna prenderla con le sue salite e le sue discese. Vorrei che ognuno potesse dare alle mie canzoni il significato che più si adatta alla propria vita.

Con chi vorresti collaborare se potessi scegliere tra qualsiasi cantante?

Oh, ce ne sono veramente tantissimi. Metterei Michael McDonald al primo posto; Prince sarebbe un sogno. Altrimenti direi Nile Rodgers, Tom Misch, The 1975, The Weeknd.

Con chi avresti piacere di collaborare in Italia? Ti piacerebbe scrivere una canzone in italiano un giorno?

Mi piacciono molto Frah Quintale, Ernia, Gemitaiz e Madmen; sarebbe divertente cantare insieme a loro. Per ciò che riguarda scrivere in italiano, chi lo sa, magari in futuro. Al momento scrivo solo in inglese, mi viene naturale, ma mai dire mai.

Progetti futuri?

Nuova musica, ovviamente e, magari, esibirmi di nuovo live. Mi manca moltissimo.

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