History, l’ultimo video degli One Direction compie cinque anni

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La data esatta era il 26 gennaio, due giorni fa. Il compleanno non era però di una persona, ma di un videoclip. History, l’ultimo video degli ormai quattro One Direction, veniva pubblicato cinque anni fa, con la speranza che non fosse un addio, ma un arrivederci.

History, la fine di un’era?

L’idea era che il videoclip fosse un modo per salutare i loro Directioner, ma non per sempre. Da quel giorno sono trascorsi ben cinque anni, e ognuno degli 1D ha intrapreso diverse carriere musicali e/o attoriali, oltre a crescere e maturare nella vita privata. Riassumiamo brevemente l’ultimo periodo di una delle boyband più amate degli ultimi anni.


Dieci anni degli One Direction

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Four e l’abbandono di Zayn

Il quarto album in studio, Four, vedeva la luce l’8 settembre 2014, anticipato dai singoli Steal My Girl e Night Changes. Meno di sei mesi dopo, il 25 marzo 2015, Zayn Malik decideva di abbandonare il gruppo, per il forte stress emotivo causato dall’avventura One Direction e del tour in corso. I quattro superstiti prendevano così la decisione di proseguire comunque, e annunciavano che quell’anno sarebbe stato dato alle stampe un quinto album di inediti.

Made in the A.M. e History

L’album era Made in the A.M., e a far da traino il singolo Drag me Down. Il disco uscì il 22 settembre: poco prima Niall Horan, uno dei componenti, aveva già annunciato che il gruppo si sarebbe preso una pausa a partire dal marzo successivo. Così è stato: e oggi, a cinque anni di distanza dal videoclip di History, le fan lo hanno celebrato su Twitter con un hashtag dedicato.

#5YearsOfHistory

Questo l’hashtag scelto dalle Directioner per festeggiare questo importante compleanno. Ha naturalmente scalato subito le tendenze di Twitter, e sono stati moltissimi i messaggi di affetto e i ricordi delle fan, che non hanno mai smesso di seguire e incoraggiare i loro beniamini. Come abbiamo detto, ognuno degli One Direction sta seguendo la propria strada, ma sono rimasti nel cuore di chi continua ancora a credere in loro. E a credere, chissà, magari anche in un ritorno.

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