Hawkeye: un viaggio tra consapevolezza e sensi di colpa

Recensione del quinto episodio della serie Marvel Studios con protagonisti Jeremy Renner ed Hailee Steinfeld

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Hawkeye: un

Hawkeye è probabilmente, fino ad ora, la serie Marvel Studios che riesce a mettere a fuoco in maniera migliore i suoi personaggi. Con semplicità riesce a raccontarci la storia di una nascente amicizia, ma soprattutto di un sodalizio destinato a durare nel tempo. Con questo quinto episodio entriamo nel finale della serie, una conclusione che si prospetta essere fondamentale per la definitiva nascita dell’ universo urban dell’ MCU. La serie sembra stia preparando il terreno per una resa dei conti finale che probabilmente farà incontrare tutti i piani narrativi presentati dalla serie.

Per questo quinto episodio la serie decide di rallentare spostando il focus e portando avanti una accuratissima e profonda analisi psicologica dei suoi protagonisti e dei “nuovi arrivati”. Limita l’azione a favore di un approfondimento accurato e mai banale. Se nelle scorse 4 puntate a farne da protagonista è una narrazione quasi frenetica, qui il ritmo rallenta, raccontando problemi e sensi di colpa. La scoperta degli ultimi secondi dell’episodio è solo il coronamento di una serie che fin da subito è partita con il piede giusto.

Come al solito vi lasciamo con il nostro AVVERTIMENTO SPOILER.

Hawkeye: a che punto siamo?

Questo quinto episodio di Hawkeye è diverso. Più lento, moderato e che ha come obiettivo esplorare l’ intimità psicologica dei singoli personaggi. Fin dal primo momento in cui ci viene “ricostruita” la vita di Jelena prima e dopo il Blip capiamo come per la giovane spia sia in un vero e proprio momento di rottura della sua vita. Inevitabilmente divisa tra il dolore della morte della sorella e la sete di vendetta verso Clint, la giovane spia diventa il collante della serie capace di far mettere insieme tutti i puntini allo spettatore.

L’azione, è relegata a piccoli brevi momenti (lo scontro tra Clint e Maya) per lasciare spazio a continue analisi e confessioni. Il confronto tra Kate e Jelena risulta essere il momento più alto dell’episodio. La bellissima riflessione su cosa debba essere un eroe e quali siano le sue responsabilità diventa una vera e propria presa di coscienza per una giovane Kate ancora in parte inconsapevole della situazione che sta vivendo.

Hawkeye: personaggi in continuo cambiamento

Ogni personaggio in Hawkeye sta affrontando un serio cambiamento del proprio status. Abbiamo Clint, che sta cercando in tutti i modi di proteggere la sua famiglia e di perdonarsi della morte di Natasha. Kate che è inevitabilmente divisa dal desiderio di seguire il proprio eroe e di capire il proprio posto nel mondo e Yelena assassina mercenaria ma allo stesso tempo giovane ragazza che ancora sembra non aver processato la morte della sorella. Tre personaggi erranti che probabilmente potrebbero trovare la propria risoluzione in un punto di incontro.

In questi 40 minuti di introspezione capiamo cosa passa nella mente di ognuno di loro. Sono tutti e tre inevitabilmente legati in un nodo criminale che coinvolge ognuno di loro. Se da un lato abbiamo in fattore Ronin che lega la vicenda inevitabilmente a Clint, dall’altro abbiamo la società di riciclo denaro che coinvolge Jack e automaticamente la vita di Kate. E Yelena? In tutto l’episodio viene usata come collante per arrivare ad una rivelazione più che logica.

Il colpo di scena che tutti aspettavamo

Negli ultimi secondi dell’episodio veniamo a scoprire che ad ingaggiare Yelena non è stata altro che la mamma di Kate, Eleanor. Pare che la donna, oltre ad incastrare Jack nella società di riciclo denaro abbia assoldato la giovane spia per eliminare Clint. Attraverso una foto da un cellulare viene svelato il grande “mistero” della serie. Tutto è collegato ad una sola persona: Kingpin. Nella foto viene ritratta Eleanor in compagnia del capo assoluto della criminalità newyorkese, in quella che sembra essere un incontro riservato. Nonostante la rivelazione ormai fosse più che telefonata rivedere Vincent D’Onofrio nei panni del celebre villain avrà sicuramente fatto sussultare più di una persona. Ormai è più che assicurato, a questo punto, il ritorno di Daredevil nell’MCU, considerando sia la presenza di Maya Lopez (personaggio secondario dei fumetti di Daredevil) che di Kingpin.

Benvenuto mondo urban

Il quadro presentato da Hawkeye non è altro che un modo per introdurre elementi fondamentali per la costruzione di un universo urban dell’MCU. L’introduzione di Kingpin apre le porte ad un universo totalmente nuovo e mai esplorato. Di puntata in puntata cresce la possibilità di veder nascere un vero e proprio consiglio di villain capace di mettere i bastoni tra le ruote a tutti quei personaggi che abitano le strade della New York dell’MCU. Hawkeye è solo l’ inizio di un universo molto più grande ed ampio che nei fumetti è sempre esistito. Daredevil, Occhio di Falco, Moon Knight, The Punisher abitano un sotto strato ambientato tra le sporche e pericolose strade delle città. Una dimensione affascinante e capace di favorire l’ introduzione di uno stile molto più violento e crudo rispetto ai classici prodotti MCU. Ed è solo l’ inizio.


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Il quinto episodio di Hawkeye è disponibile su Disney+.

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