Gabrielle Aplin – Dear Happy | recensione album

"Dear Happy" è il terzo album di Gabrielle Aplin: si tratta di un progetto molto diverso dai precedenti, e sicuramente del più pop della sua carriera...

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Gabrielle Aplin è un’artista che vanta ormai una carriera quasi decennale: un successo nato grazie ad una fortunatissima cover di “The Power of Love” di Frankie Goes To Hollywood che è poi rimasto stabile per il successivo singolo “Please Don’t Say You love Me”, per poi spegnersi però rapidamente con i brani successivi. Ciononostante Gabrielle non si è arresa ed ha continuato a lavorare in quel limbo che si pone fra gli artisti posti costantemente sotto i riflettori e quelli semisconosciuti: ciò le ha permesso di pubblicare ad oggi tre album, tutti in grado di mostrare dei diversi lati della sua artisticità. Dopo l’album di debutto folk/country “English Rain” (2013) ed il lavoro pop-rock “Light Up The Dark” (2015), la cantante riesce finalmente a pubblicare il suo terzo album “Dear Happy”, che la conduce verso tutt’altri lidi.

“Dear Happy” è sicuramente il progetto più pop che Gabrielle abbia mai realizzato: è un album maturo, che si pone a metà strada fra l’innocenza del primo disco e la grinta del secondo, trasportando la voce di Gabrielle verso la direzione giusta affinché possa riuscire ad esprimere il massimo della sua intensità. I brani con cui misura sanno riflettere con positività sulle difficoltà che si possono affrontare nella vita: i testi riflettono sull’amore, sulle esperienze del quotidiano, sugli alti e sui bassi in cui si ci può imbattere nella propria esistenza. Tutto ciò viene fatto attraverso una voce tanto limpida quanto espressiva, che sa spingersi con intensità verso le note più alte o emozionare con eleganza restando nel registro medio.

New Happy: l’album più pop di Gabrielle Aplin

L’album presenta una grande coerenza a livello musicale: Gabrielle si spinge verso un pop classico e gioviale che lascia però spazio anche alla musica elettronica, unendo suoni anche molto diversi fra di loro ma che nel complesso riescono a generare una forte armonia. A livello ritmico si passa da brani ritmati e frizzanti e ballad lente e molto emozionante, eppure il concept del disco rimane forte e il progetto nel suo complesso riesce ad arrivare all’ascoltatore in un’unica e potente soluzione. Non risulta stucchevole nemmeno la presenza di un brano molto vecchio come “Miss You”, canzone di anni fa ma che risulta perfetta nel contesto di questo disco.

I brani migliori sono sicuramente “Love Back”, “Dear Happy”, “Until The Sun Comes Up” e “Losing Me”, ma non una singola traccia è fuori posto nel disco. Di seguito l’audio di “New Happy”.

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