Dopo Sanremo: ad andarsene è anche il direttore di Rai1

Ecco un bilancio del Festival, tra share e addii in vista.

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Dopo Sanremo

Dopo Sanremo, si potrebbero verificare alcuni cambi nella conduzione e direzione del Festival e di Rai1. Ecco qual è il bilancio di questa edizione del Festival.

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A suon di rock, con la vittoria dei Maneskin, questo sembra essere però il Festival degli addii. Non ci sarà un “Ama-ter”, dal momento che Amadeus ha già annunciato che non sarà lui a condurre l’edizione 2022. “Non ci sarà un Amadeus ter, Fiorello ed io lo avevamo già deciso. Se un giorno la Rai vorrà affidarci ancora Sanremo, magari prima di compiere settant’anni, ne parleremo. Ma non farò il terzo Festival consecutivo”. Questo è stato il suo arrivederci.

Altri addii nella direzione

A dire addio dopo Sanremo dovrebbe essere anche il direttore di Rai1, Stefano Coletta, che era stato catapultato da Rai3 alla rete “ammiraglia”. In un intervista a La Stampa, oggi Coletta ha dichiarato che la Rai ha bisogno di volti nuovi e che mancano budget e coraggio. Il volto nuovo potrebbe essere proprio quello del suo sostituto, dal momento che il budget risente sicuramente dei pessimi ascolti della Rete e del Tg1.

L’ipotesi di Mauro Masi

Per cercare di porre un freno a questo rinnovamento, qualcuno ha fatto circolare la notizia che Mauro Masi, già alla Rai in epoca berlusconiana, potrebbe essere l’uomo indicato da Mario Draghi e Giancarlo Giorgetti per risollevare le sorti di viale Mazzini. Questo è quanto sostenuto da alcuni tra i membri del M5S. Al momento, però, nulla di confermato. Un pettegolezzo legato ad un altro eccellente addio: quello dell’amministratore delegato Fabrizio Salini ormai giunto alla fine naturale del suo triennale mandato.

Dopo Sanremo: i numeri dello share

In quanto ad ascolti, quest’anno non si poteva puntare troppo in alto. La serata finale del festival di Sanremo 2021 ha raccolto su Rai1 13 milioni 203 mila telespettatori (pari al 49.9% di share) nella prima parte e 7 milioni 730 mila (con il 62.5%) nella seconda. Niente a che vedere con i numeri dell’edizione 2020 quando, senza dividere gli ascolti in due, la serata finale, quella vinta da Diodato, venne seguita in media nel suo complesso da 11 milioni 476mila spettatori con il 60.6% di share. Ripetere il successo dello scorso anno, targato Teresa De Santis (la direttrice fatta fuori alla nascita del governo PD-M5S), non era oggettivamente semplice.

Le difficoltà riscontrate

Bisogna infatti tenere in considerazione difficoltà oggettive quali l’assenza di pubblico e tutte le restrizioni dettate dall’emergenza Covid. Eppure, qualcosa nella direzione d’orchestra generale è andato storto e solo a corsa avviata si è cercato di mettere una pezza in tutti i modi.

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