Divi & serie tv: Tanti auguri a Benedict Cumberbatch

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Ricade oggi il compleanno di uno degli attori più importanti del momento, sulla cresta dell’onda ormai da qualche anno e richiesto dai migliori registi in circolazione: Benedict Timothy Carlton Cumberbatch. Nato a Londra nel 1976, l’attore e doppiatore inglese compie 43 anni. In carriera è stato nominato una volta all’Oscar (nel 2015 come “Miglior attore protagonista” per The Imitation Game), 3 volte al Golden Globe (nel 2012 come “Miglior attore in una mini-serie o film per la televisione” per Sherlock; nel 2015 come “Miglior attore in un film drammatico” per The Imitation Game e nel 2019 come “Miglior attore in una mini-serie o film per la televisione” per Patrick Melrose), ha vinto un Premio Emmy (nel 2014 come “Miglior attore protagonista in una miniserie o film per la televisione” per Sherlock; più altre 5 nomination: nel 2012 come “Miglior attore protagonista in una miniserie o film per la televisione” per Sherlock, nel 2013 come “Miglior attore protagonista in una miniserie o film per la televisione” per Parade’s End, nel 2016 come “Miglior attore protagonista in una miniserie o film per la televisione” per Sherlock, nel 2017 come “Miglior attore protagonista in una miniserie o film per la televisione” per Sherlock e nel 2018 come “Miglior attore protagonista in una miniserie o film per la televisione” per Patrick Melrose) ed ha vinto un Premio BAFTA (nel 2019 come “Miglior attore protagonista” per Patrick Melrose; più altre 7 nomination: nel 2005 come “Miglior attore protagonista” per Hawking, nel 2010 come “Miglior attore non protagonista” per Small Island, nel 2011 come “Miglior attore protagonista” per Sherlock, nel 2012 come “Miglior attore protagonista” per Sherlock, nel 2014 come “Miglior attore protagonista” per The Imitation Game, nel 2015 come “Miglior attore protagonista” per Sherlock e nel 2017 come “Miglior attore protagonista” per The Hollow Crown: The Wars of the Roses). Nel 2011 venne eletto attore dell’anno dalla rivista GQ. Nel 2015 è stato nominato dalla regina Elisabetta II Commendatore dell’Ordine dell’Impero britannico «Per i servizi alle arti dello spettacolo e alla beneficenza».

La scintillante carriera cinematografica

Benedict ha esordito al cinema nel 2003, ma il primo ruolo di rilievo lo ottenne nel 2006 quando interpretò William Pitt in Amazing Grace di Michael Apted, film che ha raccontato la storia di William Wilberforce, leader del movimento contro la schiavitù che portò nel 1807 all’abolizione della tratta degli schiavi ed infine nel 1833 anche della schiavitù nell’impero britannico: per questo ruolo Cumberbatch ottenne una candidatura ai London Critics Circle Film Awards come “Miglior esordiente britannico”. In seguito, tra ruoli da protagonista e da comprimario, ha recitato in: Espiazione (Joe Wright, 2007), L’altra donna del re (Justin Chadwick, 2008), Creation (Jon Amiel, 2009; film sulla vita di Charles Darwin), The Whistleblower (Larysa Kondracki, 2010), La talpa (Thomas Alfredson, 2011; adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di John le Carré) e War Horse (Steven Spielberg, 2011). Nel 2012, nel 2013 e nel 2014 ha doppiato Sauron e il drago Smaug nella trilogia prequel del Signore degli Anelli, composta da: Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato, Lo Hobbit – La desolazione di Smaug, e Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate; tutti e tre diretti da Peter Jackson (Benedict per Smaug e Dormammu ha anche recitato le espressioni tramite la tecnica del motion capture; alla fine ha ricevuto una candidatura come miglior personaggio animato in un film live action). Il 2013 è stato un anno di grazia per l’attore, che ha recitato in: Into Darkness – Star Trek (di J. J. Abrams), 12 anni schiavo (di Steve McQueen), Il quinto potere (di Bill Condon; vestendo i panni del fondatore di WikiLeaks Julian Assange) ed in I segreti di Osage County (di John Wells). Nel 2014 ha interpretato il matematico Alan Turing nel film The Imitation Game di Morten Tyldum: per questa interpretazione venne candidato sia al Golden Globe come “Miglior attore in un film drammatico”, sia all’Oscar come “Migliore attore protagonista”. Nel 2015 ha recitato in Black Mass – L’ultimo gangster di Scott Cooper, mentre nel 2016 ha interpretato per la prima volta il dottor Stephen Strange nel film a lui dedicato Doctor Strange (di Scott Derrickson; quattordicesima pellicola del Marvel Cinematic Universe); riprendendo il medesimo ruolo anche in: Thor: Ragnarok (Taika Waititi, 2017), Avengers: Infinity War (Anthony e Joe Russo, 2018) ed in Avengers: Endgame (Anthony e Joe Russo, 2019). Nel 2017 ha impersonato Thomas Edison nel biopic Edison – L’uomo che illuminò il mondo (di Alfonso Gomez-Rejon).

La televisione: Sherlock, Patrick Merlose e le tante altre

Cumberbatch ha lavorato parecchio anche in televisione, esordendovi nel 2002 quando interpretò Jeremy nel film TV Fields of Gold. Apparve anche in numerose serie televisive britanniche tra cui: Tipping the Velvet, Cambridge Spies, Heartbeat, Fortysomething, Spooks e Testimoni silenziosi. Nel 2004 interpretò Stephen Hawking in Hawking, film TV per il quale venne candidato ai premi BAFTA come “Migliore attore” e vinse il Golden Nymph al Festival de Télévision de Monte-Carlo come “Migliore attore in un film per la televisione”. Nello stesso anno lavorò anche alla miniserie Dunkirk, nel ruolo del tenente Jimmy Langley. L’anno successivo interpretò Edmund Talbot, il protagonista della miniserie To the Ends of the Earth basata sulla trilogia di William Golding; recitò nell’adattamento televisivo del libro Stuart: A Life Backwards (2007); e nel 2007 e nel 2008 ottenne una candidatura ai Satellite Award come “Miglior attore in una miniserie” per la sua interpretazione in The Last Enemy (2008). Sempre nel 2008 interpretò Luke Fitzwilliam in Miss Marple – È troppo facile e Bernard nell’adattamento televisivo di Small Island (2009; interpretazione che gli valse la sua seconda candidatura ai BAFTA). Dal 2010 al 2017 ha vestito splendidamente i panni del celebre detective Sherlock Holmes nella serie Sherlock creata da Mark Gatiss e Steven Moffat (ufficialmente la serie non è conclusa, ma semplicemente messa in stand-by, anche se non è noto se ne verranno realizzati altri episodi o meno). Composto da 4 stagioni e 13 episodi totali, grazie a questo adattamento, celebrato universalmente, l’attore nel 2014 ha vinto il Premio Emmy come “Miglior attore protagonista in un film/miniserie TV” per l’episodio L’ultimo giuramento (il 3×03). Nel 2012 è stato inoltre il protagonista della miniserie tv in 5 episodi Parade’s End. Infine nel 2018 ha ottenuto un altro clamoroso successo in televisione interpretando Patrick Melrose nell’omonima miniserie televisiva in 5 episodi, adattamento per il piccolo schermo del ciclo di romanzi di Edward St Aubyn: la sua interpretazione gli è valsa meritatamente il Premio BAFTA nel 2019 come “Miglior attore protagonista”.

Buon compleanno Benedict!

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